Tag Archives: Mario Vargas Llosa

Le allucinazioni di Vargas Llosa

di Atilio A. Boron* https://amicuba.altervista.org

Nel suo articolo di domenica scorsa, 20 settembre 2020 su El País de Madrid, Mario Vargas Llosa ancora una volta dà libero sfogo a una delle sue frequenti allucinazioni, e probabilmente la più bizzarra di tutte. Secondo lui, i paesi poveri sono poveri perché hanno scelto di esserlo. D’altra parte, altri popoli, più lucidi e laboriosi, hanno invece optato per la prosperità e l’hanno raggiunta.

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Cospirazione anti-letteraria o l’impotenza del capriccio

In una manovra orchestrata dai media di orientamento filo USA, alcuni scrittori, alcuni di una certa fama ed altri di scarsa importanza, sebbene avidi di protagonismo, l’ hanno intrapresa contro il premio che onora il celebre romanziere e politico venezuelano

Pedro de la Hoz  www.granma.cu

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Quella irresistibile compulsione a mentire

Atilio Borón  www.cubadebate.cu

La pandemia esige per il suo controllo una forte presenza dello Stato per proteggere la popolazione, cosa che non si ottiene quando la salute e le medicine sono merci costose. L’esperienza attuale confuta i funesti deliri dei mentori intellettuali di Vargas Llosa: Popper, von Hayek, Berlino, Revel e compagnia.

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Lettera del Club di Mario Vargas Llosa e dei suoi amici

Articolo di Cecilia Gonzalez – www.lantidiplomatico.it

Lo ha fatto di nuovo il club di Mario Vargas Llosa e i suoi amici: ha criticato la gestione autoritaria di alcuni governi per quanto riguarda la pandemia, ma la sua critica è sempre così selettiva da dimenticare gli Stati Uniti e il Brasile. Accidenti, li lasciano sempre fuori. In questo momento Donald Trump e Jair Bolsonaro saranno offesi.

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Il Covid-19 fa esplodere la pandemia degli stupidi

Marcos Roitman Rosenmann  www.jornada.com.mx

Il virus non è intelligente, non ha coscienza e non è riflessivo. Gli esseri umani possiedono, in teoria, dette qualità. Tuttavia, in questa crisi, dove è d’obbligo essere prudenti e non cercare capri espiatori, emerge una specie che si moltiplica, gli stupidi. La lotta è contro prelati, sportivi, cantanti, accademici, giornalisti, premi Nobel, scienziati, politici da quattro soldi o esperti. Lottare contro la stupidità costituisce una necessità vitale. C’è chi si nasconde nei titoli, pubblicazioni o nelle proprie istituzioni per dire stupidità.

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Siamo molti di più

Omar Olazábal Rodríguez – www.cubadebate.cu

Ogni giorno, Mario Vargas Llosa, eminente scrittore peruviano, Premio Nobel per la Letteratura nel 2010, mi sorprende meno. Nel mezzo di una pandemia che ha imposto un nuovo ritmo di vita al nostro bel pianeta, ha raccolto un gruppo di “figure” per firmare un manifesto in cui diffamano il nostro paese, la sua solidarietà e le sue conquiste.

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Mario Vargas Llosa: esibendo le sue doti di fantoccio

Conversavo con una collega e amica e la sua affermazione sulla dicotomia tra buoni letterati e pessimi uomini mi ha motivato a scrivere queste righe.

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Vargas Llosa, discepolo di Goebbels

Atilio Borón

Nella sua recente intervista concessa al quotidiano ‘O Estado de Sao Paulo’, lo scrittore è tornato a ripetere le sue noiose litanie sulla politica latinoamericana, assicurando che “gli argentini si pentiranno enormemente della sconfitta di Mauricio Macri”. [1] Non solo: ha nuovamente qualificato come una “tragedia” il trionfo di Alberto Fernández ed ha attribuito quella -per lui infausta- decisione di votare il ‘Fronte di Tutti’ ad una presunta vocazione suicida degli argentini. Abbondando sull’argomento, ha affermato che “quella vocazione suicida è qualcosa di veramente straordinario, poiché è già noto che tutti gli attuali problemi del paese sono stati causati dal peronismo”.

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Una “sorpresa” per Vargas Llosa

Al di là della sua riconosciuta opera letteraria, Mario Vargas Llosa è sempre stato un profeta del male per i cubani ed un fedele servitore degli interessi USA e della destra più rancida d’Europa

                                                                                  Elson Concepción Pérez

Ricordo che Mario Vargas Llosa, al crollo del socialismo europeo, è stato uno di quelli che ha scommesso che “a Cuba rimanevano ore”.

Al di là della sua riconosciuta opera letteraria, è sempre stato un profeta del male per i cubani ed un fedele servitore degli interessi USA e della destra più rancida d’Europa.

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Dichiarazione UNEAC (Vargas Llosa)

Da un tempo a questa parte lo scrittore peruviano-spagnolo Mario Vargas Llosa detta  ricette,  in spazi alla sua portata  su qual è il regime politico perfetto in America Latina. Per lui ovviamente tutto passa per la democrazia elettorale guidata dalle leggi dell’offerta e la domanda, le regole del neoliberalismo e una cattiva manipolazione dell’opinione pubblica. Nemmeno una linea sulle proteste in Cile, Colombia e Brasile. Lo scrittore preferisce guardare il silenzio complice in questi casi.

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In difesa dei governi progressisti dell’America Latina

di Atilio Boron* – Alainet da Contropiano

Giorni fa Mario Vargas Llosa ha scaricato un’altra delle sue abituali diatribe sui governi e leader progressisti e di sinistra dell’America Latina. [1] Però questa volta ha fatto un passo in più e non si è trattenuto dall’attaccare anche gli elettori che, secondo la sua peculiare visione, eleggendo governi “populisti” optano per la barbarie e l’arretratezza del la tribù invece di approfittare delle dolcezze della civiltà capitalista.

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Cubainformacion: ‘libertà’ x i soli critici


Sul Venezuela: chi può o non può commentare … e pubblicare?

 

Che intellettuali e politici come Mario Vargas Llosa o Felipe González firmino manifesti contro il governo del Venezuela è notizia.

Che insultino e diffamino Nicolás Maduro non solo è notizia. Inoltre, hanno per questo su tutti gli spazi di opinione su giornali, radio e canali televisivi.

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Venezuela: “sinistra attenta, il pericolo è immediato!”

di Maurice Lemoine – Il manifesto

Il 14 giugno 2015, sull’influente quotidiano spagnolo El País, a proposito delle elezioni legislative che si sarebbero tenute in Venezuela alla fine dell’anno, lo scrittore peruviano ultraliberista Mario Vargas Llosa scriveva: «Tutti i sondaggi indicano che l’appoggio a Maduro non va oltre il 20% e che il restante 80% è contro il regime, ma il trionfo dell’opposizione non è assolutamente garantito per via della possibilità di frodi elettorali e perché, nella volontà disperata di aggrapparsi al potere, Maduro e i suoi possono ricorrere a un bagno di sangue (…)».

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Cubainformacion: dove la dittatura mediatica?

140 articoli in un mese: un concentrato di odio contro Fidel Castro che riflette la sconfitta di El País

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

cubainformacionCi assicurano che a Cuba non c’è libertà di stampa (1). Lì i media non danno spazio ad opinioni diverse, ci dice, per esempio, la stampa spagnola.

Ora vediamo che spazio alle opinioni diverse offre questa stampa spagnola. Rivedendo, per esempio, la sua copertura sulla morte di Fidel Castro (2).

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La Resistenza Indigena – Storia non ufficiale

‘Per gli usurpatori della memoria, coloro che furono conquistati ignorano come si fa la storia’.

SAGGIO DELL’AMBASCIATORE DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA PRESSO LA REPUBBLICA ITALIANA JULÍAN ISAÍAS RODRIGUEZ DÍAZ

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Per gli usurpatori della memoria, coloro che furono conquistati ignorano come si fa la storia. Per questo, devono consegnarcela già fatta. Per loro la dignità non è più di una catena di fatti privi di senso. Colombo credette di essere sbarcato in Oriente dalla porta di dietro, credette di trovarsi in India, credette che Haiti era il Giappone e che Cuba era la Cina e, nonostante questo, si continua a dire, irresponsabilmente, che l’America fu scoperta da lui.

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