Tag Archives: media

USA: “Eccessi” sistemici

Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com

Nella sua conversazione, rivelata dal Washington Post, con il presidente messicano Enrique Peña Nieto, Donald Trump diede una delle chiavi del suo comportamento: “Devo fare sì che il Messico paghi per il muro. Ho parlato di ciò per un periodo di due anni”

E di fronte alla risposta di Peña Nieto, nel senso che continuerebbe ad opporsi al muro rispose: “Ma non si può dire ciò alla stampa. La stampa uscirà con questo ed è qualcosa che non potrei sopportare”.

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I commissari del pensiero unico

Carlos Fazio/I http://www.jornada.unam.mx

Oggi, quando la canaglia mediatica è scatena nel mondo occidentale, vale la pena ricordare che come altri termini del discorso politico, la parola democrazia ha un significato tecnico orwelliano quando si usa in esaltazioni retoriche o nel giornalismo abituale, per riferirsi agli sforzi degli USA e dei suoi alleati di imporre la democrazia liberale rappresentativa a stati considerati fuorilegge, come l’attuale Venezuela.

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Venezuela: ma quale resistenza. Sono teppisti!

http://www.lantidiplomatico.it

C’è da rimanerci basiti. Quasi secchi a leggere il titolo del giornalista di Bloomberg Noris Soto riportato dal quotidiano nord-americano Chigaco Tribune. “Meritano tutti di morire: militanti oppositori di Caracas giurano di prendere le armi”. Il riferimento è ai terroristi, in Italia da mesi descritti come “manifestanti pacifici” che stanno spargendo morte, violenza e distruzione nei quartieri ricchissimi di Caracas, capitale del Venezuela.

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Nuova vittoria chavista all’OSA e ‘ora zero’

Angel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

La dichiarazione del direttore della CIA, Mike Pompeo, che “lavora” con i governi di Messico e Colombia al fine di garantire una “transizione” in Venezuela, classico eufemismo per designare il rovesciamento di un governo legittimo, non dovrebbe sorprendere.

E’ lunga e sanguinosa la storia di colpi di stato della CIA contro governi democraticamente eletti che tentarono fare una politica di sovranità nazionale e giustizia sociale, come quelli di Jacobo Arbenz in Guatemala (1954) e Salvador Allende in Cile (1973); per solo citare due esempi paradigmatici.

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Venezuela: i media parte attiva nel golpe

Marco Teruggi intervistata da TELESUR  http://www.lantidiplomatico.it
(trascrizione e traduzione di Marinella Correggia)

D. Come giornalista, che titolo daresti rispetto a questo cosiddetto governo di transizione?
R. La destra sta andando avanti con la sua scalata golpista. Il plebiscito svoltosi la scorsa domenica era un modo per legittimare quello che si sta verificando, quello che stanno dicendo e che succederà venerdì con la cosiddetta designazione di nuovi magistrati al Tribunale supremo di giustizia…una necessità per legittimare queste azioni, per dire al mondo che in Venezuela milioni di persone hanno votato contro la Costituente, contro il governo e a favore di quello che sta nascendo. Sappiamo che i loro voti non sono quelli che hanno detto, che hanno mentito, che non ci sono prove di quei risultati, ma non importa, né a loro importa la legalità.

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Venezuela: ancora su inganni e menzogne

I risultati del cosiddetto referendum realizzato in Venezuela contro la convocazione di un’ Assemblea Nazionale Costituente, sono utilizzati da governi e politici venali per giustificare l’ondata di violenza subita da quel popolo con l’intervento per mano di una destra intransigente e per favorire un intervento straniero che cercherebbe distruggere la Rivoluzione Bolivariana.

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Venezuela, il flop delle destre e lo spettro di Pinochet

di Giorgio Cremaschi http://www.lantidiplomatico.it

I golpisti in Venezuela annunciano 7.186.000 votanti, ovviamente con il 98% di SÌ alla destituzione di Maduro.

Peccato che alle elezioni per il parlamento del 2015, quelle svolte sotto il regime da essi definito tirannico, avessero preso più voti.

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Venezuela: Amnesty International ignora le violenze

Fabrizio Verde http://www.lantidiplomatico.it

L’attacco al Venezuela continua con inaudita virulenza. Il paese sudamericano è assediato: all’interno da un’opposizione golpista che attraverso crescenti attacchi terroristici cerca la destabilizzazione dopo che è sostanzialmente fallito il tentativo di arrivare a una caduta del governo Maduro strozzando l’economia, bloccando la produzione in una fase delicata in cui il rezzo del petrolio ha subito una drastica caduta.

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L’impegno degli intellettuali nel XXI secolo

Pascual Serrano https://lapupilainsomne.wordpress.com

Intervento nell’ 80 Anniversario del II Congresso degli Scrittori in Difesa della Cultura (celebrato a Valenza, Barcellona, Madrid e Parigi nel 1937 ndt). L’Avana, 10 e 11 luglio 2017

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Venezuela e un titolo incompleto del quotidiano El País

A. R. Salvador http://www.cubadebate.cu

Deambulo per Facebook, questa comunità eterogenea dove è sempre possibile trovare un parere favorevole seguito dal suo opposto. Questo giorno, tuttavia, è atipico in relazione al Venezuela. Sembra che nessuno oserà intraprenderla, oggi, contro il governo bolivariano, data la sua clamorosa vittoria nella recente Assemblea Generale dell’OSA tenutasi a Cancun. Tredici paesi, guidati dagli USA, avevano cospirato con l’obiettivo di approvare una risoluzione interventista, ma questa fu sconfitta.

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Il lato oscuro della vicenda Lopez

Fabrizio Verde http://www.lantidiplomatico.it

Media mainstream e menzogne spudorate. Siffatto binomio appare inscindibile, in maniera particolare quando viene affrontato il tema Venezuela. La scarcerazione del golpista Leopoldo Lopez, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, ha riportato con forza a galla questo grave problema che pregiudica il diritto dei cittadini italiani a ricevere un’adeguata informazione.

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La canaglia mediatica e la violenza

Atilio Borón http://www.cubadebate.cu

Cosa sono queste immagini? Denunciano la feroce repressione del “tiranno” Maduro? No. E’ quella che si esercita nel Cile democratico -quella tanto vantata “felice copia” del Patto della Moncloa- contro pacifici dimostranti che non alzano barricate o guarimba, non bruciano vive le persone spruzzandole di benzina e dandole fuoco, non lanciano bombe incendiarie contro asili ed ospedali, non distruggono autobus a centinaia, non saccheggiano negozi né depositi alimentari né fabbricano artigianali mortai per attaccare le forze di sicurezza, né hanno cecchini per castigare coloro che attraversano la guarimba o si oppongono alle loro vessazioni.

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Cubainformacion: terrorismo mediatico vs Cuba e Venezuela

Apologia del terrorismo della Cadena Ser risulta gratis … se è contro Venezuela e Cuba

José Manzaneda, coordinatore Cubainformación

Donald Trump metteva in scena, a Miami, il ritorno alla politica dura contro Cuba (1). E riceveva l’applauso entusiasta della cosiddetta “dissidenza” (2) a cui la Casa Bianca consegna, ogni anno, tra i 20 ed i 30 milioni di $ (3).

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#MaduroMuertoPor è un messaggio democratico?

Iroel Sanchez  https://lapupilainsomne.wordpress.com

L’occidente non impara dai suoi errori. Lo stesso giorno in cui i suoi antichi eroi, trasformati in terroristi, e nati dalle guerre esportate dagli USA ed Europa in Iraq, Libia e Siria, erano finalmente sconfitti ad un altissimo costo nella città irachena di Mosul, la sua stampa applaude ad un nuovo terrore contro un altro governo scomodo.

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Il mondo a contropiano

Granma ha dato vita da mercoledì 14 a una nuova sezione sulla politica internazionale con il nome di Contropiano. Speriamo di realizzare un’interazione con il nostro pubblico e di ricevere le sue opinioni, le messe a fuoco e i suggerimenti di temi da trattare. Per questo sono disponibili i commenti della nostra pagina web e l’indirizzo di posta elettronica contraplano@granma.cu

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