Tag Archives: OEA

Cubainformacion: operazione fallita


Il fallimento di una patetica operazione contro il Venezuela

 

L’Operazione “aiuto umanitario” parte del copione per il furto del petrolio dal Venezuela, è fallita. Per il momento

I camion non sono passati: né dal Brasile né dalla Colombia. La campagna di intimidazione e minacce al corpo militare venezuelano ha ottenuto appena qualche decina di diserzioni, su un totale di 250 mila persone.

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Venezuela, fallisce miseramente la farsa degli aiuti umanitari

di Fabio Marcelli www.lantidiplomatico.it

Alla fine il cerchio mediatico allestito con grande dispendio di mezzi e denaro alla frontiera tra Colombia e Venezuela ha fatto flop. Unico evento di un certo rilievo, un episodio ancora in parte oscuro: una camionetta della guardia nazionale bolivariana che sarebbe stata dirottata da tre disertori che hanno forzato il blocco in direzione della Colombia facendo, su territorio colombiano, alcuni feriti, tra i quali una fotografa cilena e distruggendo alcuni camion di aiuti attribuendone la responsabilità al governo venezuelano, in netta contraddizione con testimonianze e filmati disponibili.

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Almagro e la cloaca dell’Impero

Atilio Borón www.cubadebate.cu/opinion+

I pestilenziali fetori emanati dal Ministero delle Colonie hanno acquisito proporzioni ancora più vomitevoli dopo le recenti espressioni di Luis Almagro in relazione a Venezuela e Cuba. L’ossequiante pedone della Casa Bianca ha detto, nell’edizione del 17 febbraio del quotidiano Clarin di Buenos Aires -altro assiduo inquilino delle cloache del sub mondo pseudo giornalistico-, che “i venezuelani devono ricorrere alla disobbedienza civile contro la dittatura”. www.clarin.com

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Si torna ai giorni dell’Iran-Contra con Trump

Wayne Madsen SCF – http://aurorasito.altervista.org

Dimostrando di adottare il manuale neoconservatore ogni giorno in carica, Donald Trump consegnò ai neocon un importante successo quando nominò Elliott Abrams, dello scandalo Iran-Contra, suo inviato speciale in Venezuela. Abrams si dichiarò colpevole nel 1991 a due capi di accusa su vendita segreta di armi nordamericane in cambio di denaro per rifornire illegalmente di armi i contras del Nicaragua che combattevano il governo del Presidente Daniel Ortega.

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Trump vuole usare la Colombia contro Venezuela, Nicaragua e Cuba

Camilo Rengifo Marín, CLAE,- http://aurorasito.altervista.org

Molti analisti concordano sul fatto che la questione del Venezuela monopolizza l’intera agenda del presidente colombiano Ivan Duque nella visita a Donald Trump, ma il traffico di droga continuerà ad essere di grande importanza nelle relazioni bilaterali, mentre il presidente deve decidere se assumere il destino dell’ariete contro Nicaragua, Cuba e Venezuela affidatogli da Washington.

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Venezuela: solidarietà ed “aiuto umanitario”

Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

Il 10 gennaio, quando l’OSA ha concordato illegalmente di dichiarare illegittima la rielezione del presidente Nicolas Maduro, un’attivista USA, Medea Benjamin, ha fatto irruzione nella sessione con un cartello che diceva: “OSA non appoggi un golpe in Venezuela”.

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Mantenere la pace in Sud America

Juan Manuel Karg  www.pagina12.com.ar

Quasi dieci anni fa, nell’agosto 2009, i Capi di Stato di UNASUR riuniti nella città di San Carlos de Bariloche si proposero “rafforzare il Sud America come Zona di Pace, impegnandosi ad istituire un meccanismo di reciproca fiducia in materia di difesa e sicurezza”. Erano momenti convulsi: il presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez si scontrava simultaneamente con Venezuela ed Ecuador, ma UNASUR serviva come un balsamo nel tentativo di frenare qualsiasi tipo di belligeranza. Lo stesso cambio di governo in Colombia, dopo l’arrivo di Santos, modificò lo scenario: Néstor Kirchner, a capo di UNASUR, raggiunse l’accordo di Santa Marta tra Chavez e Santos. Sigillò la pace, che non era solo una dichiarazione di intenzioni, ma un effettivo accordo.

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L’OSA: quella cosa tanto brutta

Elier Ramírez Cañedo www.cubadebate.cu

Con grande lungimiranza nel 1829 Simon Bolivar avvertì che gli USA sembravano destinati dalla provvidenza a piagare l’America di miserie in nome della libertà. Poi non sarebbe solo in nome della libertà, ma si sarebbero utilizzati anche altri eufemismi come quello di “interessi della sicurezza nazionale” e la difesa dei “diritti umani”.

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Carlos Puebla La O.E.A. es cosa de risa

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La Costituzione di Cuba la discutono e l’approvano i cubani

«Il Segretario Generale della OSA, seguendo la sceneggiatura che gli detta il Governo degli Stati Uniti ha organizzato un nuovo spettacolo contro Cuba, che ha  chiamato  Conferenza. In questa occasione a proposito del progetto di riforma costituzionale cubano», ha dichiarato ieri in una conferenza  stampa Eugenio Martínez Enríquez, direttore Generale dell’America Latina e i Caraibi, del Ministero delle Relazioni Estere.

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Presidente-virtuale pedina, vero potere a Washington e crollo dell’OSA

Aram Aharonian, CLAE –  http://aurorasito.altervista.org

Secondo i media egemoni, cartellizzati e transnazionali, il Venezuela ha un presidente virtuale che gestisce un paese dal suo account Twitter da cui trasmette gli ordini del potere reale a Washington, è sconosciuto ai connazionali presiedendo l’Assemblea Nazionale decaduta su rotazione dei partiti: nessuno lo ha eletto, votato, nessuno gli obbedisce, ma rappresenta, per i suoi elettori, la democrazia.

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Venezuela oggi siamo tutti

Elson Concepción Pérez  www.granma.cu

La più chiara e cruda delle prove della necessità di salvare e rafforzare un mondo multipolare, l’abbiamo di fronte al piano, preparato dagli USA, contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

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Il Messico respinge il golpe in Venezuela

diventa baluardo contro l’imperialismo USA

 

La notte prima che il capo dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó si autoproclamasse presidente ad interim, il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence lo chiamò promettendogli il sostegno del governo degli Stati Uniti nel tentativo di prendere il potere. Abbastanza sicuro, il 23 gennaio, davanti a una grande manifestazione dell’opposizione, Guaidó si dichiarava presidente ad interim del Paese sudamericano avviando un complotto in gestazione da settimane.

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Venezuela: la catena di comando è chiara

e Guaidó ha paura di passare da eroe a martire voluto

Álvaro Verzi Rangel, CLAEhttp://aurorasito.altervista.org

La catena di comando è chiara: i falchi al comando di Washington, Juan Guaidó e i complici del gruppo di Lima si conformano, pronti a spartirsi il bottino venezuelano. Tutto questo con un attacco mortale dai social network e media egemonici per creare l’immaginario collettivo da dare un popolo sottomesso.

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Colossale fake della CNN

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