Tag Archives: Pedro Carmona Estanga

Venezuela, la cartolina di Hobsbawm

di Geraldina Colotti

Lo storico britannico Eric Hobsbawm (1917-2012), non ha avuto modo di conoscere da vicino il Venezuela, che di sicuro gli avrebbe fornito spunti originali per le sue analisi sul “secolo delle utopie in America Latina”. E perciò, nel volume Viva la Revolución, pubblicato postumo, non vi sono capitoli dedicati alla patria di Bolivar. Tuttavia, nell’introduzione, il suo amico Leslie Bethell racconta l’interesse dello storico per il processo bolivariano. Hobsbawm, attento fino alla fine al “potenziale rivoluzionario” del Latinoamerica, “tempestava di domande” Richard Gott, autore di uno studio sui movimenti guerriglieri in America latina, di una storia su Cuba e di una biografia di Hugo Chavez. Dopo il golpe del 12 aprile 2002, Hobsbawm spedì a Richard una cartolina che diceva semplicemente: “La Baia dei Porci di Chavez?”

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Alla rovescia

Pasqualina Curcio https://lapupilainsomne.wordpress.com

1. Il Venezuela è uno dei pochi paesi, se non l’unico, con un regime “dittatoriale” il cui “dittatore” esercita la tirannia dopo aver lasciato l’incarico. Di più: essendo dittatore, organizza un auto-golpe: nel gennaio 2017, l’Assemblea Nazionale, con il voto maggioritario della rappresentanza dell’opposizione al governo nazionale (la maggioranza del Parlamento è in mano all’opposizione dopo le ultime elezioni parlamentarie, ndr) ha deciso che il presidente Nicolás Maduro aveva abbandonato l’incarico di Presidente; un mese più tardi, gli stessi rappresentanti deputati convennero che eravamo in presenza di una dittatura guidata dal Presidente della Repubblica (lo stesso che secondo loro aveva lasciato l’incarico un mese prima). Un mese più tardi, essendo già “dittatore” in carica, secondo gli stessi rappresentanti deputati, il presidente ha fatto un colpo di stato.

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La validità dell’anti-imperialismo

Lillian Oviedo / Lo Cierto Sin Censura

antimperialista
Nell’esercizio imperialista è fondamentale la concorrenza per l’egemonia. Il proposito di mantenere l’egemonia determina l’elaborazione della strategia, dalla quale derivano azioni tattiche come la guerra armata contro il nemico che si deve distruggere o neutralizzare e le varie forme di cospirazione contro gli Stati, governi e organizzazioni ostili. Il disegno strategico e l’azione tattica sono diretti ad adattarsi alle nuove situazioni.

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