Tag Archives: spagna

L’ultimatum dei tre dittatori al presidente legittimo del Venezuela

di Fabrizio Verde  www.lantidiplomatico.it

Se in Venezuela non vengono convocate entro otto giorni elezioni «eque, libere e democratiche», Francia, Spagna e Germania riconosceranno il golpista Juan Guaidò come presidente del Venezuela. Questa la minaccia dal sapore mafioso rivolta al legittimo presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, unanimemente dal presidente francese Emmanuel Macron, dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

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Venezuela: il branco mediatico ed il cappio golpista


José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

“Il Parlamento del Venezuela esige dalle forze armate che facciano un passo avanti” (1), “L’opposizione venezuelana ricorre, nuovamente, ad una reazione dell’Esercito” … (2) Ora on sono più tagliati. I media corporativi legittimano apertamente un colpo di stato contro Nicolás Maduro. Come fecero nell’aprile 2002 contro Hugo Chávez. Ricordano quell’editoriale del quotidiano spagnolo “El País” dal titolo “Golpe ad un caudillo” (3)?

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Guantanamo: 17 anni dopo attende i suoi nuovi prigionieri

Roberto Montoya – https://blogs.publico.es

Le foto diffuse con orgoglio dal Pentagono dei primi prigionieri trasferiti, l’11 gennaio 2002, su aerei militari dall’Afghanistan alla prigione di Guantanamo, indignarono il mondo. Diciassette anni dopo, 40 prigionieri permangono ancora in quel campo di concentramento del XXI secolo e Trump chiede di investire decine di milioni di $ per migliorare le sue infrastrutture per ricevere nuovi ostaggi.

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Cuba – Spagna

Il presidente del Governo della Spagna, Pedro Sanchez, ha terminato oggi una stretta agenda di due giorni, nella quale Cuba ed il suo paese hanno confermato l’impegno di fortificare alcune relazioni marcate da lacci storici, familiari e culturali.

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Cubainformacion: quale crisi sarà teletrasmessa?


Quale crisi sarà teletrasmessa: quella del Venezuela o quella dell’Argentina?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Abel Moya, atleta cubano che ha richiesto un anno fa -senza ottenerlo- l’asilo politico a Madrid, vive, da mesi, per strada chiedendo l’elemosina (1) (2). È la stessa storia di auto-inganno di molti dei presunti “dissidenti” che, nel 2010, sono arrivati ​​in territorio spagnolo attraverso un accordo tra Cuba, Spagna e Chiesa cattolica (3). Dopo aver esaurito gli aiuti – ricordiamo- alcune di quelle persone sono finite a vivere in strada (4). Ma lo avete letto in qualcuno dei grandi giornali spagnoli? Scommetto di no?

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Spagna: protesta formale contro Almagro

all’OSA per gli insulti a Zapatero

 

Importante presa di posizione del ministero degli Esteri spagnolo contro il Segretario generale dell’OSA, Luis Almagro, divenuto tristemente noto sulla scena internazionale per la sua azione di propaganda volta ad arrivare ad un intervento bellico “umanitario” contro il Venezuela.

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Cubainformacion: collassare il sistema di asilo


Collassare il sistema di asilo: un’altra sinistra strategia dell’opposizione venezuelana

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), in Venezuela ci sono circa 170000 rifugiati provenienti dalla Colombia (1), un paese che rimane, dopo la Siria, quello con il maggior numero di persone sfollate a causa della violenza: 7 milioni 700 mila (2).  Continue reading “Cubainformacion: collassare il sistema di asilo” »

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Un secolo americano di brutale conquista oltremare

 iniziò nella baia di Guantanamo

Miriam Pensack,  https://theintercept.com – 4 luglio 2018

È una testimonianza della destrezza retorica dell’establishment di Washington che ha etichettato la baia di Guantanamo come la casa dei terroristi più pericolosi al mondo. I leader USA volevano, naturalmente, riferirsi alle centinaia di persone, non statunitensi, detenute nella base negli ultimi 16 anni. Ma uno sguardo più ravvicinato alla storia di Guantanamo narra un racconto diverso: quello in cui gli USA, a partire da 120 anni fa, questo giugno, usarono l’enclave nel sud-est di Cuba per lanciare decadi e decadi di conquista terrorista all’estero.

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Quale regime ha imprigionato più artisti nel 2017?


José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Sapete qual è lo stato del mondo in cui più artisti sono finiti in prigione nel 2017? Se ci lasciamo trasportare da ciò che leggiamo sulla stampa, penseremo a posti come Cina … o Cuba. Ebbene, no: è la Spagna, con un totale di 13 artisti in carcere de al terzo posto in numero di processi a creatori, dietro l’Egitto e l’Etiopia (1).

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Cuba – Spagna

Ricardo Cabrisas Ruiz, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro d’Economia e Pianificazione ha ricevuto la mattina di mercoledì 9 il Signor Fernando García Casas, Segretario di Stato della Cooperazione Internazionale per Ispanoamerica e i Caraibi del Regno della Spagna, che presiede la delegazione spagnola che partecipa al XXXVII periodo di sessioni della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL), che si realizza a L’Avana.

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Cubainformacion: difensori della democrazia o dell’impero?


Difendere la democrazia a Cuba o il genocidio dell’Impero spagnolo?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Il quotidiano monarchico spagnolo ABC ci ha già abituato alle sue cronache nostalgiche sull’Impero spagnolo. In esse, storici neofranchisti ci parlano della “eroica gesta” (1) di quegli ”agguerriti” “eroi” (2) che non poterono evitare l’indipendenza di Cuba; si lamentano dell’ “esodo che videro protagonisti migliaia di spagnoli espulsi dall’America” ​​dopo i processi di indipendenza (3); o difendono la figura di conquistatori come Francisco Pizarro, che affermano “non era un genocida” (4).

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Cubainformacion: x una foto!


Odio verso Cuba unisce nazionalisti spagnoli e catalani…di destra

 

Se il quotidiano spagnolo “El Pais” si lanciava contro il suo antico difeso, l’ex presidente Rodriguez Zapatero, per promuovere il dialogo in Venezuela, ora è la stampa affine al governo di Mariano Rajoy che si scaglia contro il suo ambasciatore a L’Avana, Juan Jose Buitrago.

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Cubainformacion: doppio standard mediatico

Supermercati assaltati: a Caracas o Bogotà? Arte censurata: a L’Avana o Madrid?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Pochi giorni fa, centinaia di persone saccheggiavano supermercati a Bogotà e in tre dipartimenti della Colombia (1). Il governo ha imposto il coprifuoco (2). La notizia non l’abbiamo letta nella grande stampa spagnola. La stessa che, appena un mese fa, titolava che “i militari controllano i supermercati dopo i saccheggi in Venezuela” e lanciava una “allerta internazionale” a causa della “grave crisi economica e sociale” di quel paese (3).

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Cubainformacion: sfruttamento mediatico


Sfruttamento sessuale di donne: a Cuba … o in Spagna?

Alcuni media collegano l’immagine di Cuba al turismo sessuale e ad una presunta prostituzione di massa.

Curiosamente, negli elenchi delle principali destinazioni del turismo sessuale nel mondo non appare Cuba, ma sì la Spagna, dove ci sono più di 1500 club di prostituzione.

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Trump rotta per il Perù: lascia che te lo racconti, limeña*

Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com

Inizialmente ho pensato che raramente avevo ascoltato alcune parole applaudite con più fervore di quello risvegliato dal primo discorso sullo Stato dell’Unione che il presidente Donald Trump ha pronunciato davanti al Congresso del suo paese. Poi ho ricordato quello George W. Bush, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, o quello di Barack Obama, nel gennaio 2015, dove ha argomentato la sua nuova politica verso Cuba.

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