Va strutturata una lotta di massa

 

e unitaria contro l’imperialismo

 

 

 

W.FIGUEROA / M.J.MAYORAL - 5 dicembre

 

"Il sindacalismo non guadagna nulla negoziando con il capitale. Ciò conduce solamente alla regressione sociale e all’indebolimento della lotta", ha ratificato il XV Congresso Sindacale Mondiale, conclusosi domenica all’Avana dopo 4 giornate di sessioni, nelle quali è stata sottolineata la necessità dell’unità.

 

Secondo le più di 300 delegazioni sindacali di 75 paesi rappresentate nell’evento, è urgente strutturare una lotta di massa, unitaria e articolata su scala mondiale contro la globalizzazione imperialista.

 

Pedro Ross Leal, segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), concludendo i lavori ha rivolto un appello ad ingaggiare una battaglia contro l’imperialismo e il capitalismo, per creare un nuovo ordine economico e sociale che risponda agli interessi delle maggioranze. "Dobbiamo essere degni della fiducia riposta in noi da milioni di uomini e donne nel mondo", ha concluso.

 

La dichiarazione finale del foro, svoltosi nel Palazzo delle Convenzioni, proclama il diritto e il dovere di rafforzare la resistenza nel nome della sovranità nazionale e dell’autodeterminazione. Pretende dal Governo USA l’immediata liberazione dei Cinque Eroi e la fine delle aggressioni terroristiche contro Cuba. Condanna le varie forme di sfruttamento e d’ingerenza ed esprime la sua solidarietà con Iran, Palestina, Siria, con il Movimento dei Non Allineati e l’ALBA.

 

Come parte delle attività del Congresso, Mohamad Azzouz (Siria) e George Movrikovs (Grecia) sono stati nominati rispettivamente presidente e segretario generale della Federazione Sindacale Mondiale. Nella giornata di chiusura sono stati presentati gli altri membri del Consiglio Presidenziale e della Segreteria dell’organizzazione, tra i quali figura Pedro Ross Leal, che occuperà una delle vicepresidenze.

 

 

 

Programma dei lavori

 

 

 

5 dicembre 2005


Il XV Congresso della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) si svolgerà nel Palazzo delle Convenzioni a L’Avana in plenaria e commissioni di lavoro per analizzare temi di interesse per il movimento operaio internazionale.

Nella sua seconda giornata di lavori, i 534 delegati e partecipanti, in rappresentazione di 248 organizzazioni di 72 paesi, riceveranno inizialmente il saluto di personalità invitate all'evento.

Nel pomeriggio, due commissioni di lavoro dibatteranno sull'impatto della globalizzazione neoliberale e la carta dei sindacati, come affronteranno il tema della lotta per la pace e contro l'imperialismo.

Il Congresso della FSM é incominciato giovedì in sessione plenaria, durante la quale Pedro Ross Leal, segretario generale della Confederazione dei Lavoratori di Cuba (CTC), ha portato il suo saluto.

Alexander Zdranikov, segretario generale della Federazione, ha letto la relazione delle attività portate a termine dall'organizzazione a partire dal precedente congresso effettuato nell'anno 2000, a Nuova Delhi, in India.

Nel suo intervento, ha ricordato le dichiarazioni dell’FSM contro il blocco nordamericano verso Cuba, la richiesta di liberazione dei cinque antiterroristi cubani incarcerati negli Stati Uniti e la solidarietà con la rivoluzione bolivariana del Venezuela.

Inoltre, é stata letta una nota di saluto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), che ha qualificato come inaccettabile il costo della globalizzazione imposta ai popoli e ha chiesto il rinvigorimento dei sindacati e del diritto dei lavoratori.

Rappresentanti di diversi paesi hanno posto enfasi sulla necessità di appoggiare il lavoro dell'organizzazione e si sono pronunciati per una maggiore cooperazione per affrontare i tentativi, dei grandi interessi economici, di debilitare il movimento sindacale.

Dai delegati, nella sessione inaugurale, sono stati anche  trattati  temi quali l'attività finanziaria dell’FSM e l'elezione della sua commissione di controllo.

La riunione della Federazione Sindacale Mondiale si protrarrà fino al prossimo quattro dicembre.

 

 

 

Fanno appello all’unità sindacale

 

contro il neoliberismo

 

 

 

Avana, 1 dicembre (PL)

 

 

La necessità dell’unità è stata sottolineata giovedì durante l’inaugurazione a L’Avana del XV Congresso della Federazione Sindacale Mondiale (FSM), come formula vitale per poter affrontare le sfide attuali della globalizzazione neoliberista.

 

Pedro Ross Leal, segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), ha puntualizzato che questa parola d’ordine è fondamentale per recuperare la forza del movimento sindacale e lottare per le conquiste strappateci dal neoliberismo.

 

Ha affermato che dev’essere messa in primo piano la lotta contro “l’imperialismo e in difesa della sovranità e autodeterminazione dei popoli”.

 

Ha argomentato al rispetto che, in nome dell’unità, non può essere permessa l’aggressione al Venezuela, il cui Governo ha sofferto tentativi di Colpo di Stato, serrate corporative e la persecuzione nell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. “Non è sufficiente proclamare la lotta. Uniamoci nell’azione sempre che sia possibile; i lavoratori, i contadini, gli indigeni, le donne, i disoccupati, i pensionati”, ha proclamato il leader sindacale cubano.

 

Ha dichiarato che Cuba ha dimostrato la possibilità di resistere, lottare e vincere.

 

Ha riferito in tal senso che l’Isola caraibica conferma che può essere costruito un modello diametralmente opposto a quello neoliberista.

 

“Cuba ha conseguito una crescita sostenuta della sua economia, mentre la disoccupazione si è ridotta a meno del 2%”, ha sottolineato.

 

Ha spiegato che nella maggiore delle Antille si è verificato un aumento dei salari, delle pensioni e delle prestazioni, che ha beneficiato più di cinque milioni di cittadini.

 

“Nello stesso tempo”, ha puntualizzato, “stanno migliorando gli indici della salute e dell’educazione, mentre il paese caraibico mantiene la solidarietà con altri popoli”.

 

Ha esemplificato che più di dodicimila giovani del Terzo Mondo stanno studiando Medicina nell’Isola e che altri mille si stanno formando in diverse specialità.

 

“Circa 30.000 medici ed altri lavoratori della salute cubani stanno prestando la loro collaborazione in 69 paesi d’Africa, Asia, America Latina e dei Caraibi”, ha aggiunto.

 

Ross Leal ha affermato che il XV Congresso della FSM si sta svolgendo in un periodo di forte crisi del sindacalismo, vittima delle politiche neoliberiste di privatizzazione, disoccupazione e deterioramento delle condizioni di lavoro.

 

Si è pronunciato a favore del recupero dei principi che diedero vita alla FSM, per sviluppare nuove forme di lotta a vantaggio dei lavoratori e di altri settori sociali.

 

L’evento, che durerà fino a domenica prossima, sta riunendo nel Palazzo delle Convenzioni di questa capitale i leader ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di 72 paesi.
 

 

 

PER L’UNITA’ DELLA CLASSE OPERAIA

Comincia oggi il XV

Congresso Sindacale Mondiale

 

 

W. FIGUEROA ENRÍQUEZ - 1 dicembre

 

L’impatto della globalizzazione neoliberista, il ruolo dei sindacati e la lotta per la pace e contro l’imperialismo, sono i temi fondamentali che dibatteranno 600 delegati provenienti da circa 75 paesi e 300 organizzazioni nel XV Congresso Sindacale Mondiale, che si riunirà da oggi e fino al giorno 4 nel Palazzo delle Convenzioni.

 

"Cuba, affiliata e fondatrice della Federazione Sindacale Mondiale, lavora per il rafforzamento di un movimento più classista, rivoluzionario e antimperialista", ha segnalato Pedro Ross Leal, segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC).

 

Ross presiede la delegazione cubana all’appuntamento, composta anche dai membri del Segretariato Nazionale e dai segretari generali dei sindacati nazionali.

 

Il leader sindacale, che è anche membro del Burò Politico, ha sottolineato che uno degli obiettivi dell’incontro è analizzare la situazione che sta vivendo l’umanità e la ricerca di una strategia del movimento sindacale per affrontare il neoliberismo.
 

 

 

Il XV Congresso della

Federazione Sindacale Mondiale

• Più di 600 delegati all’Avana

 

 

 

29 novembre 2005

 

L’Avana aprirà le porte agli amici sindacalisti di più di 80 paesi che dal 4 dicembre parteciperanno al XV Congresso della Federazione Sindacale Mondiale – FSM - con l’obiettivo di rafforzare l’azione delle organizzazioni dei lavoratori di tutto il mondo.

 

La CTC si è proposta di salvare la Federazione per il suo significato e la sua storia e per l’urgenza di ricostruire un movimento sindacale di classe, rivoluzionario e antimperialista, ha dichiarato Leonel González che è responsabile delle relazioni internazionali della CTC.

 

Cuba per la seconda volta è sede di questo incontro - la prima volta fu per il 10º Congresso nel 1980 - e riunirà le voci di 600 delegati di 250 organizzazioni in franca lotta contro il neoliberismo e le sue conseguenze che sono la disoccupazione, l’esclusione sociale e gli altri flagelli che danneggiano tutti i lavoratori.

 

González ha aggiunto che l’incontro si svolge in una congiuntura internazionale molto favorevole mentre risorgono gli scontri popolari e con la vittoriosa lotta dell’ALBA contro l’ALCA e il fallimento del neoliberismo come modello.

 

Egli ha ricordato i momenti luminosi vissuti dalla Federazione nell’auge dei movimenti rivoluzionari e come la caduta del campo socialista la danneggiò e che la crisi fu negativa anche per i gruppi della sinistra e quelli di liberazione nazionali.

 

“La FSM è sempre il movimento sindacale di maggior forza e maggior struttura del mondo e rappresenta un punto di riferimento per la lotta di tutti i paesi”, ha assicurato ancora González.

 

 

 

PEDRO ROSS PRESIEDERÀ

LA DELEGAZIONE DELLA CTC

 

 

 

29 novembre 2005

 

Ross Pedro LealPedro Ross Leál, segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba presiederà la delegazione cubana formata dai membri della segreteria nazionale e dai segretari generali dei sindacati nazionali.

 

Stanno gia arrivando all’Avana i delegati di diversi paesi che stanno incontrando i delegati della CTC.

 

Tra i partecipanti ci sono i delegati di 17 nazioni dell’Africa e del Medio Oriente; di 11 paesi dell’Asia tra i quali l’India, che porta tutte le rappresentazioni sindacali all’incontro. I paesi dell’America Latina saranno tutti presenti senza eccezioni.

 

Invitate speciali le delegazioni dell’Unità Sindacale Africana OUSA; della Confederazione Internazionale dei Sindacati Arabi COISA; del Consiglio Mondiale della Pace; del Consiglio Mondiale delle Chiese CMI; della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica FMJD; della Federazione Internazionale delle Donne Democratiche FIDM e dell’Organizzazione internazionale del Lavoro OIT.

 

Questo XV Congresso approverà diverse risoluzioni tra le quali una sulla necessità della ritirata senza condizioni delle truppe straniere dall’Iraq e un’altra sull’illegale occupazione Israeliana della Palestina con la necessità di compiere le risoluzioni della ONU al proposito.

 

Una risoluzione riguarderà il blocco imposta a Cuba dagli USA, ricordando la schiacciante vittoria ottenuta dall’Isola nella ONU pochi giorni fa.

 

Verrà dibattuta anche un dichiarazione finale per chiamare tutti i lavoratori del mondo all’unità nella lotta contro la globalizzazione neoliberista, contro la guerra, l’imperialismo e per la pace.

 

“Il XVIncontro si svolgerà nel Palazzo delle Convenzioni ed esistono tutte le condizioni per ottenere un autentico successo” ha dichiarato Loenel González.

 

 

Pedro Ross ha esposto la

strategia operaia per affrontare

il neoliberismo

 

 

 

AVANA, 22 novembre (AIN)

 

Ross Pedro LealPedro Ross, segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), ha rivendicato martedì l’urgenza dell’integrazione tra il movimento operaio mondiale e gli altri soggetti sociali per affrontare il neoliberismo.

 

Ross, argomentando sugli obiettivi del Congresso della Federazione Sindacale Mondiale (FSM), che si effettuerà dal 1 al 4 dicembre a L’Avana, ha precisato che la lotta contro l’imperialismo trascende i singoli settori sociali ed ha bisogno dei giovani, dei disoccupati, degli indigeni e dei popoli che, in tutto il mondo, sono minacciati dalle guerre.

 

Il leader sindacale ha anticipato che l’appuntamento di Cuba stimolerà la rottura degli attuali schemi di lotta, tendenti alla conciliazione degli interessi tra il padronato ed i lavoratori, interessi che ha giudicato come diametralmente opposti.

 

Leonel González, segretario agli affari internazionali della CTC, ha detto che il movimento dei lavoratori necessita di trasformazioni nei metodi e negli approcci, allo scopo di ricostruire un sindacalismo rivoluzionario, classista e antimperialista.

 

I delegati provenienti da 67 paesi esamineranno l’attuale situazione internazionale, caratterizzata dalla scomparsa delle concentrazioni operaie dopo la privatizzazione delle imprese, dall’aumento dell’economia informale, che comprende 80 ogni 100 nuovi impieghi e da una sicurezza sociale privilegio di minoranze sempre più ristrette.

 

Ha anche annunciato la partecipazione di 256 organizzazioni straniere, tra le quali spiccano il Consiglio Mondiale delle Chiese, la Confederazione Sindacale Araba, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro e la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica.

 

La FSM, sorta nell’ottobre 1945 a Parigi come espressione della volontà dei lavoratori a favore di un mondo di pace, promuove la lotta contro tutte le forme di sfruttamento dei lavoratori e coordina la solidarietà e collaborazione tra loro.

 

I congressi di questa organizzazione indipendente, che si svolgono ogni cinque anni, valutano le questioni più sentite dai lavoratori salariati, nonostante i tentativi fatti dal capitale internazionale per dividere la Federazione.
 

 

 

Cuba sarà una degna sede del

XV Congresso Sindacale Mondiale

 

 

 


J.DUFFLAR AMEL - 14 ottobre 2005

 

"La scelta del nostro paese come sede del XV Congresso Sindacale Mondiale, ratificata nel recente Consiglio Presidenziale della FSM svoltosi a Parigi, è una decisione ritenuta storica e di grande significato dai dirigenti sindacali che l’hanno adottata, perché l’evento si realizzerà nel continente dove si stanno gettando le basi per le trasformazioni più importanti che esigono oggi i lavoratori", ha detto Pedro Ross Leal, segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC).

 

Intervistato a proposito di questo avvenimento, che si terrà all’Avana dal 1 a 4 dicembre prossimo, Ross ha precisato che acquista una maggiore rilevanza per il momento che stanno vivendo l’umanità e i lavoratori in generale, caratterizzato dall’offensiva neoliberista che fa tabula rasa delle conquiste e dei diritti dei lavoratori e fa affondare i popoli nella miseria e nella dipendenza dagli imperi e dai loro monopoli.

 

"Questo determina la necessità di disporre di un’organizzazione che li rappresenti, visto che gli interessi dei padroni sono aumentati in virtù delle politiche neoliberiste che stanno applicando nel mondo", ha sottolineato.

 

"A questo contesto così avverso" – ha indicato – "si somma il fatto che gli USA si arrogano il diritto di essere il gendarme internazionale e di governare il mondo imponendogli guerre che hanno l’obiettivo di impossessarsi delle sue ricchezze, soprattutto energetiche e idriche, in via di esaurimento".

 

"E’ questa la genesi delle guerre attuali contro l’Afghanistan e l’Iraq, delle minacce contro la Siria e l’Iran, della creazione di basi militari attorno al bacino dell’Orinoco, tentando di circondare i paesi che possiedono queste risorse come il Venezuela, il Brasile, la Colombia e il Paraguay".

 

Analizzando il complesso panorama economico, politico e sociale vigente, Ross ha segnalato che la disoccupazione è sempre maggiore e i lavoratori non hanno la sicurezza del posto di lavoro, visto che i padroni li possono licenziare in qualsiasi momento o spostare le fabbriche da un paese all’altro alla ricerca di maggiori guadagni.

 

"Queste misure leonine si applicano non solo nei paesi del Terzo Mondo, ma anche in quelli sviluppati. È stata questa la causa del recente sciopero in Francia".

 

"Nei paesi della Comunità Economica Europea è aumentato l’indice di disoccupazione e si sta privatizzando la sicurezza sociale, cosa che porrà in una situazione molto svantaggiosa i pensionati e coloro che nel futuro aspirino alla pensione".

 

"Tutti questi aspetti" – ha sottolineato Ross – "hanno a che fare con la vita attuale e futura dei lavoratori. Figurano nell’agenda delle tematiche da analizzare di questo XV Congresso Mondiale, dandogli una più forte connotazione".

 

 

Quali temi verranno discussi

nel Congresso?

 

 

"È stato proposta l’introduzione di profondi cambiamenti strutturali, di quadri e di direzione che ci permettano di far fronte alle sfide imposteci dalla situazione attuale. Questo responsabilizza noi in primo luogo perchè la CTC è una delle promotrici di questi cambiamenti. Insieme al resto delle centrali sindacali e dei sindacati dovremo adottare le decisioni che permettano di potenziare la difesa dei diritti economici, politici e sociali dei lavoratori, oltre che quella dei popoli perchè siamo un’organizzazione classista, cosa che ci distingue da altre associazioni operaie internazionali".

 

"Il Congresso" – ha aggiunto il dirigente sindacale – "ha dato la priorità alla partecipazione delle organizzazioni affiliate, allo scopo di concentrare l’attenzione sulle trasformazioni che si devono realizzare nella FSM. Ma non esclude la partecipazione di altre organizzazioni non affiliate che lavorino in collaborazione con la FSM e siano interessate a conoscere questi cambiamenti".

 

"Come ho segnalato, il XV Congresso della FSM realizzerà cambiamenti radicali nella struttura e nell’organizzazione e dovrà adottare decisioni riguardanti nuovi punti di vista, metodi e stili di lavoro, temi che verranno ampiamente discussi".

 

Ross ha segnalato anche che il Consiglio Presidenziale ha deliberato la costituzione di un comitato composto da Cuba, India, Vietnam, Siria, Cipro, Portogallo, Senegal, Brasile e Russia, che sarà incaricato di proporre al Consiglio Generale i documenti da dibattere e i cambiamenti di direzione da realizzare nelle strutture a livello mondiale e regionale.

 

"Questo comitato verrà presieduto da K.L. Mahendra, del AITUC del’India, una delle organizzazioni più prestigiose affiliate alla FSM".

 

 

A 60 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1945,

sono ancora attuali i principi e gli obiettivi della FSM?

 

 

"I suoi obiettivi principali, l’essenza dell’organizzazione, si mantengono attuali. Ma il mondo unipolare, globalizzato e neoliberista esistente oggi ci costringe a cambiare le dinamiche d’azione. Quindi anche questi obiettivi si modificano".

 

"I metodi di lotta sono cambiati. Non possiamo ignorare il ruolo che stanno svolgendo le masse organizzate in diverse istituzioni di carattere sociale e politico come il Forum Sociale Mondiale. E tocca al movimento sindacale svolgere un ruolo da protagonista, inserirsi e impegnarsi anche in queste nuove forme di lotta".

 

"Prima non esistevano i forum continentali, nè la minaccia neocolonizzatrice dell’ALCA. Appena un quarto di secolo fa non era stata sferrata l’offensiva neoliberista, né le politiche neoliberiste avevano la connotazione che oggi hanno nel mondo. Bisogna tenere presenti tutti questi cambiamenti per non anchilosarci, per non essere dogmatici nè meccanici".

 

"Bisogna agire tenendo presenti altri fattori sociali che svolgono un importante ruolo nella società attuale: i disoccupati, gli indigeni del continente, i contadini senza terra, le organizzazioni studentesche, le associazioni a carattere religioso e gli intellettuali vincolati agli interessi dei loro popoli. Elementi che non avevano la connotazione che hanno oggi, tanto meno 60 anni fa quando venne fondata la FSM".

 

"Uno degli aspetti che mantiene tutta la sua attualità è la solidarietà internazionale. Non solo tra i lavoratori ma anche tra i popoli. Una solidarietà non a parole ma a fatti, come quella che praticano Cuba, Venezuela e altri popoli che sono stati accanto al nostro o che hanno appoggiato la causa di altri paesi. Questo è il tipo di solidarietà che è presente e che va rafforzata nel seno della FSM".

 

 

Quali responsabilità assume il movimento sindacale

cubano con questo Congresso?

 

 

"Anche se la decisione di conferirci la sede è stata molto recente, stiamo facendo tutti i passi affinché il nostro paese sia degno della scelta. Trattandosi di un congresso operaio sarà austero, come corrisponde ai lavoratori, ma senza dubbio si farà sentire per l’occasione la solidarietà e l’ospitalità del popolo e dei lavoratori cubani".

 

"Potremo mostrare ai delegati di questo congresso mondiale la capacità di un popolo deciso a difendere i suoi diritti, la sua sovranità e la sua indipendenza di fronte alla potenza più aggressiva e poderosa che ha conosciuto l’umanità".

 

Il Segretario generale della CTC ritiene che questo sarà un congresso importante. Per la storia del movimento sindacale mondiale e della Rivoluzione cubana in particolare e perché si realizza in un momento assai significativo per il movimento sindacale latinoamericano, che incentra le sue speranze e la sua strategia di lotta nel processo d’integrazione di tutto il continente tramite l’Alternativa Bolivariana per le Americhe (ALBA) e che costituisce un punto di riferimento per tutti i lavoratori del mondo."

 

"ALBA non significa solo più economia, più posti di lavoro, più sicurezza, ma anche sovranità e indipendenza nazionali, integrazione vera, più speranza e più vita oltre alla certezza di essere parte della costruzione di un mondo differente".

 

"Cuba, il popolo e i lavoratori cubani costituiscono un punto di riferimento obbligato", ha aggiunto Ross, segnalando che è importante valutare in quale momento si trova il nostro paese dopo 15 anni di periodo speciale, quando molti credevano che saremmo scomparsi.

 

"I frutti della resistenza, della perseveranza nei nostri principi, del non rinunciare alle nostre principali conquiste sociali, politiche ed economiche, indicano che nel paese si registra nuovamente un miglioramento, come ha detto Fidel".

 

Ross ha osservato che il Congresso della FSM si terrà negli ultimi giorni di quest’anno, che vedrà una crescita del 9% del nostro prodotto nazionale lordo.

 

"E vedrà anche il raggiungimento di obiettivi importanti nel miglioramento del livello di vita della popolazione in materia di salute, educazione, alimentazione, abitazione, aumenti salariali ai lavoratori verso la realizzazione del pieno impiego."

 

"Mentre nel mondo si alleggerisce la busta paga dei lavoratori e diventano precarie le pensioni e la sicurezza sociale alla gente, abbandonata e senza assistenza, a Cuba tutto cresce e continuerà a crescere. L’unica cosa che ci può fermare è un’aggressione dell’imperialismo perchè dovremmo dedicarci alla difesa del paese e a lottare contro quel nemico, sconfiggendolo".

 

"Ma ci troviamo in uno dei momenti più importanti, frutto di tutto quanto abbiamo fatto in tutti questi anni difficili. Perciò ripeto che la Cuba di Fidel sarà una degna sede del XV Congresso Sindacale Mondiale", ha affermato Pedro Ross.