La richiesta di asilo politico di  Luis Posada Carriles è

caduta come un secchio d’acqua gelata sulle alte sfere

degli Stati Uniti


• Lo ha dichiarato il Comandante in Capo in Piazza delle Rivoluzione José Martí durante il suo intervento di chiusura dell’atto del 1° Maggio davanti a un milione trecentomila persone circa, che hanno condannato la falsa morale che il governo degli Stati Uniti utilizza sempre quando si tratta di terrorismo

 

JUAN VARELA PÉREZ e SILVIA BARTHELEMY - 1 maggio

 

Il Comandante in Capo Fidel Castro ha affermato in Piazza della Rivoluzione, all’Avana, il 1 Maggio, che stando a quanto ha pubblicato il Nuevo Herald di Miami, la richiesta di asilo politico di Luis Posada Carriles è caduta come un secchio di acqua gelata sulle teste delle alte sfere statunitensi.

 

Nel suo intervento conclusivo dell’Atto del 1 Maggio, davanti a un milione 300 mila persone, cioè la maggior concentrazione che si ricordi in questa grande spianata, il Capo della Rivoluzione ha detto che un alto funzionario che vuole mantenere l’anonimato ha dichiarato al giornale che la richiesta ha originato molta frizione politica; in accordo con le informazioni ricevute l’amministrazione di Bush non sa come uscire da questa situazione imbarazzante e intricata che è una bomba a tempo nelle loro mani.

 

La frustrata Fondazione Nazionale cubano americana, la principale protettrice e finanziatrice di Posada Carriles è molto preoccupata perché questa situazione può insudiciare maggiormente la sua immagine già tanto sporca.

 

Fidel ha spiegato che nei circoli della stampa di New York si commenta che il governo degli USA sta realizzando intense gestioni con vari paesi centro americani per cercare di trasferire segretamente il terrorista in una qualunque nazione della regione!

 

Stando a quanto si afferma, il governo di El Salvador ha fatto sapere agli USA per diverse vie che non vuole Posada Carriles nel suo territorio ed è poco probabile che altri accettino il terrorista.

 

I giornalisti, ha detto Fidel, dei mezzi di stampa internazionali commentando la denuncia cubana hanno sorpreso le autorità degli USA che conoscono la delicatezza del tema e hanno modificato ogni intenzione iniziale di accogliere Posada nell’Unione.

 

I giornalisti di Miami – lo hanno detto i loro colleghi di una grande catena TV – sono convinti che Posada Carriles è nascosto in una casa della Florida.

 

I reporter della detta catena pensano anche che il FBI sa dov’è il criminale e chi sta con lui.

 

Il leader cubano ha spiegato che essendo stato occupato con gli accordi e i documenti firmati tra la Repubblica Bolivariana del Venezuela e Cuba e soprattutto per gli avvenimenti legati alla visita del presidente Hugo Chávez, non ha potuto occuparsi da vicino della situazione trascendentale creata dal ritorno del mostro tra coloro che lo hanno creato e addestrato per commettere una lunga serie di crimini commessi contro il popolo di Cuba e in altri paesi.

 

Fidel ha aggiunto che il parto è molto in ritardo e che la situazione può mettere in pericolo la salute della madre e del figlio e anche il numero delle levatrici e di coloro che hanno le mani immerse in questa delicata situazione: un pericolo che cresce costantemente.