Il Nunzio Apostolicoha chiarito che la posizione del cardinale è personale

 

Caracas - 24 ottobre (PL)

 

Il Nunzio Apostolico in Venezuela, Giacinto Berlocco, ha affermato il 23 ottobre che la posizione del cardinale Rosalio Castillo Lara, che ha incitato l’opposizione a disconoscere il Governo di Hugo Chávez, non rappresenta la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica, ha informato l’Agenzia Bolivariana di Notizie (ABN).

 

Il rappresentante del Vaticano ha segnalato che le riunioni del prelato con settori astensionisti dell’opposizione e le sue dichiarazioni politiche "non sono conformi alle istruzioni ricevute dalla Chiesa Cattolica ma rispecchiano una posizione personale alla quale ha diritto come qualsiasi altro cittadino di questo paese".

 

Berlocco ha inoltre segnalato di fronte ai mass-media che "la Chiesa Cattolica non è allineata a nessun partito politico e la sua principale missione è l’attenzione ai bisogni della gente", riporta la nota.

 

Precedentemente Chávez aveva affermato che l’appello del cardinale provoca "tristezza" e punta a "spaventare" la popolazione rispetto al progetto socialista sostenuto dal suo Governo.

 

Chávez ha considerato che il cardinale "indossa il vestito da cattolico, da sacerdote, per cercare di strumentalizzare la gente e che, invocando l’art. 350 (della Costituzione), chiama alla disobbedienza civile".

 

Il presidente ha aggiunto, alludendo ad un recente sondaggio secondo il quale gode dell’80% del sostegno della popolazione, che gli oppositori dovrebbero leggere "quest’inchiesta. La verità è che il popolo venezuelano si è stancato di essere ingannato e strumentalizzato".

 

Il cardinale aveva esortato in un incontro con settori dell’opposizione ad organizzare la disobbedienza civile tra la popolazione, come previsto dall’art. 350 della Costituzione, per disconoscere il Governo, da lui definito "funesto e pericoloso", secondo quanto apparso sulla stampa locale.

 

L’art. 350 recita testualmente: "Il popolo del Venezuela disconoscerà qualsiasi regime, legislazione o autorità che contraddica i valori, principi o garanzie democratiche o pregiudichi i diritti umani".

 

UN’OPPOSIZIONE DIVISA

 

CARACAS (PL). – Mentre i partiti che sostengono il Governo venezuelano stanno serrando le fila attorno al presidente Hugo Chávez, l’opposizione è divisa su varie questioni cruciali, come la partecipazione alle prossime elezioni parlamentari.

 

L’appello del cardinale Rosario Castillo alla disobbedienza civile contro l’Esecutivo ha messo allo scoperto le differenze dei settori contrari a Chávez. Il presidente del Partito Socialcristiano (COPEI), César Pérez Vivas, ha affermato che il suo partito non è d’accordo con l’applicazione dell’art. 350 della Costituzione, che permette azioni di disobbedienza civile nel caso di Governi antidemocratici.

 

Oscar Pérez, rappresentante di una piccola organizzazione, ha negato che alcuni "settori dell’opposizione stiano cercando di demonizzare l’attivazione" di questo articolo.

 

Un altro dei punti che divide questi gruppi è la partecipazione alle elezioni legislative del 4 dicembre.

 

I principali partiti d’opposizione, che si autodefiniscono "l’unità" (Acción Democratica, COPEI, Movimiento al Socialismo, Proyecto Venezuela e Primero Justicia), hanno annunciato che parteciperanno alla consultazione elettorale.

 

Altri gruppi più piccoli accusano "l’unità" di essere settaria ed escludente. La dirigente dell’opposizione Haydée Deutsh ha affermato che "questi partiti si riuniscono segretamente tra loro e ci emarginano perchè ci considerano minoritari, ma non arrivano al 5% dell’elettorato".

 

Un nucleo più estremista comprende tra gli altri la Alianza Bravo Pueblo ed il Movimiento del Trabajo, che rifiuta la partecipazione alle urne, adducendo come motivazione una presunta mancanza di trasparenza del Consiglio Nazionale Elettorale.

 

Il giornale ‘Vea’ ha rivelato alcuni giorni fa che settori dell’opposizione stanno pianificando azioni violente in vista delle elezioni. Secondo la pubblicazione sta circolando tra questi gruppi un documento contenente istruzioni per fabbricare bombe ed addestrare franchi tiratori.

 

‘Vea’ ha messo in risalto che il manuale è stato probabilmente "redatto da ufficiali dei servizi segreti ed istruttori alla guerra urbana nordamericani" e adattato da membri dell’estrema destra cubana residenti a Miami.

 

Anche diversi membri del Governo, come il vicepresidente José Vicente Rangel, hanno denunciato i tentativi di "riscaldare" le strade per cercare di destabilizzare il paese.

 

Ma le misure sociali ed economiche applicate dal Governo ne hanno aumentato la popolarità ed hanno rafforzato i partiti che lo sostengono.

 

Chávez ha accusato il cardinale

di strumentalizzazione

 

Caracas - 23 ottobre (PL)

 

il Cardinale...neroIl presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha accusato il cardinale Rosalio Castillo di aver abbandonato i postulati cristiani e di indossare "il vestito da cattolico, da parroco per tentare di strumentalizzare la gente".

 

Chávez ha definito "triste e penosa" la condotta del sacerdote, che sabato scorso ha incitato alla disubbidienza civile durante una riunione con gruppi dell’opposizione, che oggi hanno indetto la loro prima mobilitazione in una piazza della capitale.

 

Nel suo abituale programma di domenica Aló, Presidente, il Capo di Stato venezuelano ha chiesto all’opposizione di andarsi a vedere un sondaggio pubblicato domenica, che gli attribuisce il 77% del consenso popolare.

 

Anche se ha precisato che il processo di cambiamento in corso nel paese non dev’essere personalizzato, Chávez ha indicato che questo sondaggio indica che il popolo si è stancato di venire manipolato.

 

"Il popolo si è liberato e non si lascia strumentalizzare dall’opposizione, che sta alzando la voce per tentare di imbrogliare le carte. La gente non gli dà più retta. Sono sempre più soli" ha precisato.

 

Commentando i risultati dell’inchiesta diffusa dal quotidiano Últimas Noticias, Chávez ha assicurato che continuerà il rafforzamento dei programmi sanitari, educativi, alimentari e degli altri programmi sociali messi in moto dal suo Governo.

 

Parallelamente i gruppi dell’opposizione che si sono riuniti sabato con il cardinale Castillo, hanno effettuato una dimostrazione in Piazza Altamira, in un quartiere benestante della capitale, col proposito di incitare all’astensione nelle prossime elezioni parlamentari.

 

In queste consultazioni, programmate per il 4 novembre di quest’anno, le forze che appoggiano Chávez sperano di ottenere più di due terzi dei seggi all’Assemblea Nazionale, prospettiva di fronte alla quale alcuni settori dell’opposizione stanno promuovendo l’astensione.

 

La posizione assunta dal cardinale Castillo è stata definita "volgare" dal presidente dell’Assemblea Nazionale Nicolás Maduro, che ha esortato il religioso a lasciare la politica e a dedicarsi di più al lavoro spirituale per la redenzione dell’uomo.
 

 

Il Presidente Chávez ha accusato

 il cardinale Rosalio Castillo

Golpista, bandito e fariseo ipocrita...


 

Caracas 20/7 (PL) - Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha accusato  il cardinale Rosalio Castillo di aver promosso un colpo di stato nel paese con un pubblico invito alla disobbedienza al Governo costituzionale.

 

Nel suo programma domenicale, Aló Presidente, Chávez ha indicato che aveva già avvisato il Nunzio Apostolico in Venezuela, Giacinto Berloco, a proposito dell' atteggiamento ostile al governo della gerarchia cattolica nel paese.

 

Quando mai si è visto un cardinale che firma un documento di sostegno di un colpo di stato con i vescovi che lo applaudono, ridendo del paese come demoni e i gerarchi della chiesa che invitano a disobbedire al governo? ha chiesto Chávez.

 

Egli ha spiegato che la gerarchia cattolica ha appoggiato le dittature come quella di Pinochet in Cile, ma  lo faceva dissimulandolo, non come accade in Venezuela dove lo fa sfacciatamente di fronte al mondo. Ha ricordato che nella preparazione del colpo di stato del 2002 i golpisti si riunivano nella casa del già defunto cardinale Ignacio Velasco, che chiamavano in codice Samuro Negro.

 

Tutto questo lo abbiamo spiegato al Nunzio quando questi ha  domandato il perchè delle relazioni tese tra il governo e la gerarchia cattolica!

 

Chavez ha parlato di una recentissima intervista offerta dal cardinale Castillo che invita a disobbedire al governo e informa Che prega Dio di liberarci da questo flagello  ed ha considerato che si tratta di un atteggiamento da golpista.

 

Che Dio lo perdoni e il diavolo lo riceva! ha esclamato Chávez commentando le espressioni del cardinale che ha anche sostenuto che le elezioni in Venezuela sono una pantomima.

 

Questo cardinale è una pantomima e lo devono sapere il Papa e il Nunzio Apostolico!  ha dichiarato Chávez, cattolico dichiarato, ma molto critico dellatteggiamento elitario della gerarchia cattolica.

 

Hugo Chávez ha detto che lintervista rilasciata da Castillo è una vera aggressione fatta da chi dice di essere un rappresentante di Dio, ma ha il diavolo dentro di sè.

 

Il diavolo non rispetta le sottane, ha ironizzato.

 

Chavez ha definito il cardinale Un bandito e un servo dei governi di Azione Democratca e COPEI e ha sostenuto che Cristo lo avrebbe chiamato un fariseo ipocrita; se Cristo vivesse adesso sarebbe un socialista radicale e leggendo quello ha detto il cardinale, prenderebbe una frusta e lo colpirebbe sul viso per aver tradito la dottrina della chiesa.