Antonella Vicini - 21/3/2005

 

 

 


 

Scandendo slogan come "o patria o morte", dozzine di sostenitori del presidente venezuelano Hugo Chavez si sono organizzati in vere e proprie formazioni decise a difendere il Paese da eventuali attacchi da parte degli Stati Uniti. Si tratta di volontari in 'berretti neri' che fanno parte delle cosiddette 'unità di difesa popolare', guidate da soldati riservisti le cui file, stando ai progetti, dovrebbero gonfiarsi nei prossimi mesi.

 
A renderlo noto il sito www.iraqwar.mirror-world.ru/.


Il fatto che Chavez stia chiamando a raccolta i suoi sostenitori si associa perfettamente alle recenti e reiterate accuse rivolte a Washington di stare organizzando un complotto per lo scomodo presidente, il cui ruolo critico e accusatorio nei confronti della politica statunitense sta acquisendo crescente credito a livello internazionale.


E così, mentre gli ufficiali americani si trovano a cercare di isolare uno dei più pervicaci simboli dell'antiamericanismo, Chavez è passato alla controffensiva non solo minacciando di tagliare le esportazioni di petrolio agli Stati Uniti, ma anche con la creazione di gruppi di civili disposti a difendere il Venezuela se necessario.


Simili formazioni stanno prendendo forma in vari sobborghi della capitale.
È possibile vedere uomini e donne, gente di strada, insegnanti in pensione, disoccupati, che indossano mostrine. Sebbene si tratti di civili che non hanno avuto ancora alcun riconoscimento formale da parte del governo, si considerano già parte di un esercito di riservisti.


Rafael Cabrices, uno degli responsabili dell'iniziativa, ha spiegato che i gruppi si stanno organizzando per un vero e proprio training militare, "per difendere la patria".


Questo è soltanto uno dei segnali di crescente tensione tra le parti.


Altri campanelli d'allarme sono risuonati, gli scorsi giorni, grazie ad un'intervista rilasciata sul canale 22 di Miami, in lingua spagnola, dall'ex agente della CIA, Felix Rodriguez (coinvolto probabilmente nella cattura e nell'uccisione di Ernesto "Ché" Guevara in Bolivia nel 1962), il quale ha rivelato piani di Washington per un "cambiamento di regime in Venezuela".


Alla domanda su quali genere di piani fossero, Rodriguez ha risposto che l'amministrazione Bush potrebbe attuare "un attacco militare".


L'ex uomo della CIA ha aggiunto che secondo le informazione avute, potrebbe accadere che alla fine l'amministrazione Bush si veda costretta, per ragioni legate alla propria sicurezza nazionale o ai problemi che hanno in Colombia, ad incoraggiare una serie di misure che porterebbero ad un rovesciamento del governo Chavez. Quali genere di misure? "Potrebbero essere di natura economica - ha spiegato Rodriguez - oppure militari", chiarendo che in questo caso tutto avverrebbe alla luce del sole.


Come esempio ha citato quanto organizzato dall'amministrazione contro Gheddafi la cui residenza venne bombardata, causando la morte della figlia adottiva.


Un riferimento simbolicamente esplicativo.