Il Vicepresidente venezuelano

confuta le dichiarazioni degli USA

 

Caracas, 8 febbraio (PL)

Il Vicepresidente venezuelano José Vicente Rangel ha sostenuto che i portavoce del Dipartimento di Stato stanno continuando a pronunciare dichiarazioni impertinenti con il deliberato proposito di provocare il suo paese.

 

Rangel ha escluso che possano conseguire il loro scopo, perché il suo paese agisce con grande senso di responsabilità politica e conseguentemente, ha assicurato, non si lascia provocare.

 

Il Vicepresidente ha respinto in un comunicato una serie di affermazioni provenienti da diversi settori dell’Amministrazione USA ed ha messo in chiaro che il Venezuela non sta preparando nessuna corsa agli armamenti.

 

Il testo della dichiarazione ufficiale ha segnalato che la nazione sudamericana, come paese sovrano, adotta decisioni che competono ai soli venezuelani.

 

“Il Venezuela non sta intraprendendo una politica di corsa agli armamenti, come ha spiegato in tutti i forum internazionali ed ha manifestato a diversi capi di stato e di governo della regione”, ha aggiunto.

 

Ha aggiunto che la Patria di Bolívar sta modernizzando gli equipaggiamenti della sua Forza Armata ai fini prioritari della Difesa Nazionale e di questa politica deve rendere conto ai suoi connazionali ed alle istituzioni del paese.

 

Rangel ha risposto in questo modo alle dichiarazioni del Segretario di Stato Aggiunto nordamericano Roger Noriega sull’acquisto di armi russe, annunciato dal Presidente Hugo Chávez.

 

“La destinazione degli equipaggiamenti è garantita e le argomentazioni brandite dall’impertinente signor Noriega, secondo le quali una parte di questi potrebbe andare in mani diverse da quelle della Forza Armata Nazionale è temerario”, ha affermato.

 

Ha poi sottolineato che il Capo di Stato venezuelano è sempre stato a favore del mantenimento di buoni rapporti con gli Stati Uniti e sono i portavoce della politica statunitense quelli che si adoperano per generare attacchi e contrapposizioni.

 

“E’ grottesco che sistematicamente il governo nordamericano esprima la sua preoccupazione, ad ogni piè sospinto, per quel che succede nel nostro paese”, ha puntualizzato.

 

Rangel ha commentato che l’Esecutivo dell’Unione dovrebbe preoccuparsi per quel che accade negli USA con la disoccupazione, la povertà crescente, il gigantesco deficit fiscale, l’aumento sproporzionato del bilancio militare e gli alti indici di insicurezza.