12/3/2007 - S.Sanchez www.granma.cu

 

GARCÍA MÁRQUEZ A CUBA PER IL SUO 80º COMPLEANNO
 

Mette sul petto di Pablo Milanés la

medaglia Haydée Santamaría

 

 

 

Il cantautore cubano Pablo Milanés ha ricevuto dalle mani dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez la medaglia Haydée Santamaría in riconoscimento alla sua importante e attiva partecipazione allo sviluppo della cultura del nostro paese e ai suoi rapporti con la Casa delle Americhe.

 

"E’ la prima volta che impongo una decorazione a qualcuno più giovane di me", ha detto sorridendo Gabo, il cui arrivo a Cuba è coinciso con il festeggiamento mondiale del suo 80° compleanno, dei 40 anni trascorsi dalla pubblicazione del suo imprescindibile romanzo Cent’anni di solitudine e i 25 dal ricevimento del Premio Nobel della Letteratura.

 

 

García Márquez, il cinema e Cuba


• Gabo, Birri, Gutierrez Alea,García Espinosa, Domenico Modugno: gli allievi di Cesare Zavattini

 

 

PL – Una retrospettiva di films basati in opere del Premio Nobel colombiano del 1982, Gabriel García Márquez, patrocinata dalla Fondazione del Nuevo Cinema Latinoamericano, presieduta dall’autore di "Cent’anni di solitudine" si sta svolgendo all’Avana in occasione del 80º compleanno dello scrittore.

La sala Glauber Rocha, di questa istituzione, situata nella villa dell’Avana dove il regista cubano Tomás Gutiérrez Alea ha girato il suo lungometraggio "Los sobrevivientes", nel 1978, è la sede del ciclo.

Tra i films "Cartas en el parque", "Fábula de la bella palomera", "Me alquilo para soñar", "Un domingo feliz", "Milagro en Roma", "Yo soy el que tú buscas" e "Con el amor no se juega".

Gabriel García Márquez è sempre stato appassionato al cinema e una prova è la quantità di pellicole a cui è vincolato, che forse superano la sua opera narrativa.

Ne 1951 Gabo ha studiato nel Centro Sperimentale del Cinema di Roma, a Cinecittà, con la tutela di Cesare Zavattini assieme all’argentino Fernando Birri, ai cubani Tomás Gutierrez Alea e Julio García Espinosa e all’italiano Domenico Modugno, divenuto famoso come cantante. Tra i films di cui ha scritto la scanaggiatura ci sono "Tiempo de morir", di Arturo Ripstein; "María de mi corazón", di Jaime Humberto Hermosillo e "En este pueblo no hay ladrones", de Alberto Isaac.

 

Non è un caso che Gabo abbia accettato di decorare il trovatore. Sono intimi amici. Molti hanno ricordato che il Nobel ha prestato la sua voce per la presentazione dell’album doppio Pablo querido, forse la più esigente antologia condivisa dal cantautore e dai suoi colleghi.

 

La medaglia, conferita dal Consiglio di Stato, è stata consegnata durante una cerimonia intima svoltasi nella Casa delle Americhe, alla quale hanno partecipato il ministro della Cultura Abel Prieto e il presidente dell’Istituzione, il poeta Roberto Fernández Retamar, che ha definito l’omaggio un "atto di elementare giustizia per i sacri rapporti di Pablo con la Casa ed in particolare con Haydee Santamaría".

"Quest’atto costituisce un omaggio ad una persona che ho amato e rispettato con l’orgoglio di aver potuto condividere i suoi lavori e i suoi giorni. Perciò sono felice che il suo nome e, ancora di più, il suo spirito splenda per tutti noi", ha sottolineato Pablo ringraziando per il riconoscimento.

 

Alla fine della serata l’autore di L’amore ai tempi del colera ha detto a questa giornalista di sentirsi "molto felice di essere qui. È una gioia poter essere tutti gli anni così frequentemente qui a Cuba". Ha assicurato di non poter restare più tempo per il suo ampio programma di viaggi. "Me ne vado subito perchè devo andare a festeggiare qualcuno che compie 80 anni in Colombia", ha commentato con malizia.

 

Subito dopo ha incoraggiato i giovani scrittori cubani "a scrivere, ma non fate niente di falso e abbiate pazienza. All’inizio uno si sente molto scoraggiato ma col tempo i risultati arrivano e vanno crescendo".

 

"Non do niente che serva da titolo", ha detto infine ridendo.