Omaggio al Ministro

 

della Dignità
 

Esteban Lazo, Ricardo Alarcón e altri dirigenti hanno presieduto l’iniziativa

celebrativa del centenario dell’insigne politico cubano

 

 

 

19 aprile 2007 - G.Davalos www.granma.cu

 

 

Raúl Roa si consacrò alla Rivoluzione trionfante dandole tutto il suo talento ed energia, con modestia, senza pretendere onori. Per la prima volta militò in un partito politico, il Partito Comunista, quello di Fidel, al quale fu sempre fedele, ha detto Ricardo Alarcón de Quesada, membro del Burò Politico e presidente dell’Assemblea Generale, durante l’iniziativa di celebrazione del centenario della nascita dell’insigne politico cubano.

 

Ha conservato il titolo di Ministro della Dignità perchè glielo conferì il popolo, anonimo, senza cerimonie, ha assicurato Alarcón. Tanta dignità, tanta nobiltà, non potevano non continuare a lasciare un’impronta. Roa vive nei corridoi delle Nazioni Unite e vive qui, nel cuore del suo popolo.

 

Esteban Lazo Hernández, membro del Burò Politico, Fernando Remírez de Estenoz, membro della Segreteria del Comitato Centrale e Felipe Pérez Roque, ministro degli Affari Esteri, insieme ad altri dirigenti dello Stato e del Governo, di organizzazioni studentesche, ai compagni di lavoro e parenti di Roa, hanno partecipato all’omaggio svoltosi nell’Aula Magna dell’Università dell’Avana.

 

Omaggio al Ministro della DignitàDobbiamo celebrare Roa, a 100 anni dalla sua nascita, cosi come fu: ribelle, creativo, inarrestabile, impossibile da rinchiudere in un discorso o cerimonia, ha spiegato Alarcón.

 

Ha auspicato che il suo esempio perduri rinnovandosi costantemente e ha esortato le nuove generazioni ad approfondire la sua opera e il suo pensiero.

 

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha anche condannato il silenzio e l’occultamento della verità nel caso dei Cinque Eroi in questi 9 anni di ingiusta prigionia.