1 maggio 2007 -  www.granma.cubaweb.cu (PL)

 

Cuba denuncia aggressioni

radioelettriche degli USA

 

 

 

L'ambasciatore di Cuba all'ONU, Rodrigo Malmierca, ha denunciato che gli Stati Uniti cercano di creare una crisi artificiale nel suo paese mediante una sistematica campagna di propaganda e disinformazione.

Intervenendo nella sessione inaugurale dei dibattiti nel Comitato d'Informazione dell'ONU, il diplomatico cubano ha messo in guardia sulle intenzioni di Washington che vuole fomentare una crisi che serva da pretesto per un eventuale intervento militare nell'isola.

Malmierca ha indicato che Cuba sopporta un virtuale bombardamento propagandistico, di 2140 ore settimanali di trasmissioni radiotelevisive, da stazioni radio radicate in territorio statunitense.

Secondo la denuncia cubana, l'Ufficio di Trasmissioni verso Cuba del Governo degli Stati Uniti, OCB, ha annunciato, il 5 agosto 2006, l'impiego di un nuovo aeroplano G-1 per incrementare le trasmissioni di propaganda televisiva verso Cuba.

Il diplomatico cubano ha segnalato che "Per le trasmissioni da questo aereo, il Congresso degli Stati Uniti ha aumentato a 10 milioni di dollari il bilancio destinato a questo fine".

Malmierca si é anche riferito all'affitto, per sei mesi, di due stazioni radio locali della città di Miami, realizzato dall'OCB, al costo di 377500 dollari per rinforzare l'aggressione radioelettrica contro Cuba.

Il contenuto di queste trasmissioni è promuovere il disinganno e la messa in discussione, da parte dei cubani, della loro Rivoluzione, il disubbidire all'ordine costituzionale del paese, l'istigare allo scontro con le autorità e l'emigrazione illegale.

"Questa aggressione radioelettrica infrange apertamente i principi del Diritto Internazionale che regge le relazioni tra gli Stati, così come le norme e regolamenti dell'Unione Internazionale di Telecomunicazioni (UIT) ".

Il Congresso statunitense ha approvato 36 milioni di dollari per la trasmissione di propaganda sovversiva contro Cuba, durante l'anno fiscale 2007, per mezzo di circa 20 stazioni radio, alcune di esse proprietà di elementi terroristi che risiedono in Florida.

L'ambasciatore cubano si é anche riferito alla necessità di creare un Nuovo Ordine Internazionale dell'Informazione perché ciò che si trasmette dal mondo sviluppato, in molte occasioni, distorce o ignora la realtà dei paesi poveri.

Malmierca ha sottolineato che in un mondo globalizzato, in cui poche transnazionali monopolizzano il controllo del flusso di informazione, la libertà di informazione si è trasformata in una frase vuota.

Secondo statistiche ufficiali, nel mondo ci sono più di 852 milioni di affamati, 2000 milioni di persone senza elettricità e più di 2 milioni di persone che non hanno parlato mai per telefono.

Malmierca ha detto che con la cooperazione internazionale ed un minimo di risorse di quelle che si scialacquano in consumi e corsa militarista, Internet e la disseminazione di informazione potrebbero trasformarsi in veicoli di una rivoluzione culturale ed educativa.

In questo senso, Malmierca si é riferito al programma cubano di alfabetizzazione "Io sì posso", premiato e riconosciuto dall'UNESCO, che si sta applicando in 15 paesi mediante l'utilizzo di metodi audiovisivi e della nuova tecnologia dell'informazione.