7 gennaio '08 -  P.De La Hoz www.granma.cubaweb.cu

 

 


Bloccare gli scambi culturali

 

aggredisce la nostra dignità

 

Bill Martínez, uno dei promotori dell'iniziativa US-Cuba Cultural Exchange commenta in esclusiva per Granma il messaggio dove intellettuali ed artisti del suo paese esigono dal loro governo la fine del blocco contro l'Isola  

 

 

 

 

 

 

"Le adesione che abbiamo ricevuto alla nostra lettera è una misura significativa di come non solo gli artisti ed intellettuali, bensì un sensibile settore del pubblico statunitense stima gli scambi culturali con Cuba" ha espresso Bill Martínez, uno dei responsabili dell'iniziativa US-Cuba Cultural Exchange (USCCE).

Questa organizzazione nordamericana, lo scorso novembre, ha promosso l'invio di una lettera al presidente George W. Bush che reclama la cessazione del blocco contro Cuba e la normalizzazione delle relazioni culturali con l'Isola, che è già stata sottoscritta da più di 1500 artisti, intellettuali ed accademici degli Stati Uniti, tra i quali gli attori Sean Penn, Peter Coyote e Danny Glover, le icone del rock Tom Waits e Carlos Santana, i romanzieri Alice Walker e William Kennedy e la regina della musica country Bonnie Raitt.

Martínez, in un'intervista esclusiva concessa a Granma, si é offerto di commentare l'impatto e le aspettative di un messaggio di tale natura nell'ambiente politico e culturale del suo paese.

Che percezione ha il pubblico nordamericano di ciò che perde in termini culturali a causa del blocco imposto a Cuba?

"Bloccare gli scambi culturali è bloccare la comunicazione. Negare l'accesso alle manifestazioni artistiche coltivate e conservate a Cuba equivale a negare i nostri diritti costituzionali di libera associazione e comunicazione. Perdiamo i vincoli spirituali ed intellettuali con un paese intero e perdiamo anche attività artistiche ed avvenimenti che sono espressioni fondamentali in una società civilizzata.

"Vari dei firmatari furono testimoni o protagonisti di scambi anteriori, come quelli che ebbero luogo negli anni novanta e rovinati con la perversa natura della politica della chiamata Carril Dos (gente a gente, people to people) che pretese minare la società cubana. Furono partecipanti di un dialogo fecondo che cominciò a farsi largo tra i nostri due paesi.

"Non pochi artisti, intellettuali e cittadini comuni non solo impararono su Cuba bensì sulle realtà economiche, sociali e culturali in generale. Quelle persone, appartenenti ad innumerabili istituzioni, scuole professionali di arte, eruditi e gente del mondo dello spettacolo, conformano la base di appoggio che rese possibile che la rete di Scambio Culturale USA - Cuba abbia posto in circolo il messaggio diretto al presidente del nostro paese".

Può accettare tranquillamente un nordamericano che gli neghino il diritto di viaggiare a Cuba o sapere che la Casa Bianca proibisce ad un'orchestra o una compagnia cubana di danza di operare negli USA?

"Queste barriere fanno sì che noi perdiamo il senso di autodignità, aggrediscono la nostra dignità. Sean Penn ha detto ‘quando il dialogo ed interazione tra artisti di un paese e un altro è proibito, cominciamo a sentire umiliata la nostra propria umanità ' ".

A livello mediatico, quale è stato la ripercussione del messaggio?

"Sfortunatamente, i media statunitensi non hanno appoggiato gli scambi con Cuba. I mezzi dominanti non sono interessati a denunciare la gravità di queste barriere culturali. È molto povera l'analisi sul blocco ed il suo impatto nella cultura tra i due paesi. Si continua a perseguire Cuba, si diffondono immagini a volte apocalittiche ed altre pittoresche della cultura cubana, senza dar conto che tra voi vibranti comunità prosperano con la loro arte perché capiscono la ricchezza che li rappresenta dall'Isola per il mondo intero".

Un mese prima che voi di spedire la lettera all'esecutivo nordamericano, Alicia Alonso esortò l'intellighenzia del tuo paese ad alzare le loro voci per mettere fine al blocco. Quanto influenza è capace di esercitare una figura come quella di Alicia Alonso nei mezzi intellettuali ed artistici nordamericani ai quali diresse il suo messaggio?

"Alicia Alonso è una delle persone più care e rispettate universalmente nel mondo dell'arte. Ha molti ammiratori negli Stati Uniti. Un messaggio di qualcuno del suo prestigio, tremenda credibilità ed eloquenza poderosa ed effettiva, ha influito, senza dubbio, negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo. Ella esprime quello che sente il suo cuore. Speriamo che i suoi omologo statunitensi, cominciando dalle notevoli personalità che firmarono la nostra lettera, estendano il suo messaggio con uguale potere ed eloquenza".