22 luglio '08 - www.granma.cu

 

Machado Ventura ha ricevuto il Direttore

Generale della FAO, Jacques Diouf

 

Una delegazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO), guidata dal suo Direttore Generale, il Sig. Jacques Diouf, è stata ricevuta nel pomeriggio di lunedì 21 da José Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente dei Consigli dei Stato e dei Ministri.

 

Machado Ventura ha ricevuto il Direttore Generale della FAO, Jacques DioufDurante l’incontro, il Direttore Generale della FAO ha parlato di temi relazionati con la grave crisi alimentare mondiale e della necessità d’attuare con urgenza per affrontare la penuria di alimenti in tutti i continenti e che ogni paese ottenga un risposta a livello nazionale.

 

Diouf ha ringraziato il sostegno dell’Isola e la partecipazione di Cuba al programma speciale di sicurezza alimentare della FAO e ha inviato i suoi più cordiali saluti al leader cubano Fidel Castro.

 

Machado Ventuta ha ringraziato il Direttore Generale della FAO e il sostegno che questa istituzione ha dato al nostro paese, mettendo in risalto il buon momento in cui s’incontrano le relazioni tra Cuba e la FAO.

 

Inoltre il vicepresidente cubano ha spiegato le misure e le azioni che si stanno sviluppando per incrementare la produzione di alimenti, segnalando la proprietà che il PCC assegna all’agricoltura.

 

Machado Ventura ha reiterato l’appoggio di Cuba ai meccanismi di cooperazione sud - sud posti in pratica dalla FAO ed ha segnalato la volontà di Cuba di continuare a partecipare al dibattito e all’implementazione dei processi di riforma dell’organizzazione.

 

All’incontro hanno partecipato Juan Izquierdo e Marcio Porto, Ufficiale e Rappresentante della FAO in Cuba, rispettivamente e per la parte cubana, Fernando Remírez de Estenoz, Membro della Segreteria del Comitato Centrale del Partito, Martha Lomas, Ministra per gli Investimenti Stranieri e la Collaborazione Economica, e Enrique Moret, ambasciatore di Cuba presso la FAO.

 

Il Sigr. Diouf ha offerto precedentemente una Conferenza Magistrale nell’Aula Magna dell’Università de L’Avana e ha incontrato Felipe Pérez Roque, Ministro degli Esteri di Cuba.

 

22 luglio '08 - www.granma.cu (AIN)

 

Jacques Diouf ha elogiato

le azioni di Cuba

 

 

Jacques Diouf, direttore generale della Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO), ha sottolineato in questa capitale le azioni che Cuba sviluppa per aumentare la produzione di alimenti.

 

Al termine della sua visita nella Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM), il rappresentante della FAO ha sottolineato l’importanza del suo incontro con il primi vicepresidente José Ramón Machado Ventura, membro del Burò Polìtico del Partito Comunista di Cuba, parlando con la stampa.

 

Machado Ventura ha spiegato le azioni cubane per la sicurezza alimentare e la consegna di ulteriori terre ai produttori individuali e alle cooperative di vari organismo che hanno esperienza e danno risultati concreti.

 

Il direttore della FAO ha detto che queste azioni incentivano l’incremento delle produzioni locali, molto necessario di fronte al rialzo dei prezzi in tutto il mondo.

 

Durante la visita della ELAM, la dottoressa Yoandra Muro, vicedirettrice di questa istituzione ha spiegato a Jacques Diouf, che questo progetto riguarda 22 facoltà e accoglie giovani di più di 20 paesi.

 

La ELAM ha già laureato seimila medici che nella maggioranza lavorano nelle comunità più povere delle loro nazioni.

 

Jacques Diouf ha elogiato il progetto perchè: "Tra gli elementi di base s’includono l’alimentazione, l’educazione e la salute e il fatto che si dia spazio alle persone di altri popoli è un’azione di solidarietà e di cooperazione internazionale molto importante. Le Nazioni Unite lavorano per questo" ha commentato.

 

Il dirigente della FAO, oltre ad un incontro gia avvenuto con Felipe Pérez Roque ministro degli esteri, vedrà anche i ministri della Sanità, dell’Agricoltura e degli Investimenti stranieri e la Collaborazione economica.

 

21 luglio '08 - www.granma.cu

 

La visita a Cuba del direttore

generale della FAO

 

In compimento di un invito del Governo cubano, il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, ha iniziato domenica 20 una visita nell’Isola, durante la quale si riunirà con le autorità locali per analizzare lo stato delle relazioni bilaterali.

 

Diouf impartirà una Conferenza Magistrale nell’Aula Magna dell’Università de L’Avana, intitolata "La crisi alimentare attuale: Sfide e Opportunità per lo Sviluppo agricolo".

 

Una nota della Rappresentazione in Cuba della Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO), citata da Prensa Latina, precisa che questa visita costituisce per Diouf il suo settimo viaggio a Cuba.

 

Il direttore generale della FAO giunge dal Paraguay, dove ha svolto una visita ufficiale.

 

Diouf, nativo del Senegal, è stato eletto direttore generale della FAO nel 1993 e ratificato nell’incarico in due occasioni, l’ultima, durante una Conferenza dell’organismo nel 2005

 

6 giugno '08 - E.C.Perez  www.granma.cu

 

SI E’ CONCLUSO IL VERTICE DELLA FAO
 

Cuba denuncia la mancanza di

volontà politica dei paesi del Nord


 

SI E’ CONCLUSO IL VERTICE DELLA FAOIl Vertice sulla Sicurezza Alimentare, gli effetti del Cambio Climatico e la Bioenergia, si è concluso alla mezzanotte di giovedì, con l’impegno dei capi di Stato e Governo, Ministri ed altri rappresentanti, di assumere il

Nel Vertice della FAO è

mancata la volontà politica 

 

Le dichiarazioni del Vaticano

 

 

9 giugno (RHC) -  Il Vaticano ha affermato che nel recente Vertice alimentare della FAO, l’Organizzazione della ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura, sono prevalse le divisioni e gli interessi privati, mentre 800 milioni di persone nel mondo affrontano la tragedia della fame.

Il quotidiano della Santa Sede, L'Osservatore Romano, ha sostenuto che nella risoluzione finale dell’appuntamento di Roma sono mancati temi chiave come la volontà politica di frenare la crescita dei prezzi nel mercato agricolo e l’indiscriminato uso degli alimenti per produrre combustibili.

L’Osservatore Romano ha aggiunto che visti i risultati del Vertice della FAO molti osservatori sottolineano la necessità d’una riforma profonda in questa entità della ONU.

Il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, ha detto che per frenare la crisi alimentare servono 30.000 milioni di dollari, ma alla fine dell’incontro era disponibile meno della terza parte, con molte promesse.

Il Vaticano, nelle sue critiche, risalta che la dichiarazione finale si limita solamente ad esortare i governi a realizzare politiche d’appoggio ai poveri e che alla fine i governi sono liberi di decidere le misure.

 

LE MISURE DEL VENEZUELA

 

Insoddisfatto della Dichiarazione Finale del Vertice FAO, il Venezuela, con una nota per la stampa di Nicolás Maduro, ministro degli Esteri, ha dichiarato che il governo bolivariano porterà proposte concrete e iniziative proprie nelle prossime riunioni multilaterali e negli incontri come Petrocaribe e proporrà un prossimo Vertice a Caracas. 

Maduro ha salutato l’incontro romano come un passo avanti per dare risposte che garantiscano risultati concreti.

“La risposta internazionale, di fronte alla crisi alimentare deve apportare progetti determinati” , ha detto.

Il Venezuela ha già attivato piani interni e anche nell’ALBA,Alternativa Bolivariana per le Americhe, dato che i paesi che ne fanno parte hanno firmato gia due mesi fa un Trattato di Sicurezza Alimentare che include anche alcune nazioni vicine.

 dovere urgente di garantire alimenti e sradicare la fame, come politica nazionale permanente.

 

Nonostante il riconoscimento da parte dei rappresentanti di diversi paesi del Sud che il documento è privo di aspetti sostanziali, dove si fissa la responsabilità delle potenze occidentali nella grave situazione attuale, c’è stato consenso nell'appoggio alla FAO per il suo impegno di raggiungere la sicurezza alimentare mondiale.

 

LA DICHIARAZIONE DELLA DELEGAZIONE CUBANA

 

Il vice ministro agli Investimenti Stranieri e alla Collaborazione Economica (MINVEC), Orlando Requeijo, ha letto un documento della delegazione cubana dove si denunciava che la dichiarazione che sarebbe stata adottata non era altro che il risultato della mancanza di volontà politica dei paesi del Nord a promuovere una soluzione giusta e duratura alla crisi alimentare mondiale.

Gli Stati Uniti, unico paese che si oppone al diritto all'alimentazione, è stato il principale responsabile delle frustrazioni delle aspettative che la comunità internazionale riponeva in questa conferenza di alto livello, che sono state confermate negli interventi dell'immensa maggioranza degli alti rappresentanti che hanno preso la parola, riferisce il documento.

 

Allo stesso mondo, segnala che il testo, manca un’analisi obiettiva delle principali cause della fame nel mondo. Non si potrà trovare nel documento nessun riferimento a temi come l'impatto dei sussidi agricoli ed il controllo monopolistico nella distribuzione degli alimenti come cause della rovina di molti agricoltori del Sud, la sinistra strategia di trasformare cereali in combustibili, l'effetto degli insostenibili modelli di produzione e consumo del Nord nel cambio climatico e le conseguenze della speculazione finanziaria nell'aumento dei prezzi degli alimenti.

 

La delegazione cubana, nella sua dichiarazione, si domanda: «Perché negarsi ad includere il principio delle responsabilità comuni ma differenti, o il riferimento alla Convenzione Quadro sul Cambio Climatico? Perché discutere misure restrittive alle esportazioni di alimenti, se sono debitamente giustificate dalla ragione e dalla giustizia?»

 

Cuba non può rimanere in silenzio, convertendosi in complice di una rappresentazione demagogica ed opportunistica come questa. L'inazione e l'omissione nell'adempimento del dovere che c’è stata proposta, non salverà la vita e la dignità dei 862 milioni di esseri umani che soffrono la fame e la denutrizione, aggiunge il documento.

 

Cuba assicura che continuerà a lavorare in difesa della giustizia, dell'equità e della solidarietà.

Assicura che possiamo cambiare l'ingiusto ordine internazionale che favorisce la fame e la povertà e rende possibile l'adozione di testi come questo, in franca negligenza davanti i bisogni vitali di chi soffre fame.

 

PORRE FINE AL BLOCCO

 

La dichiarazione di Cuba, letta nell’assemblea generale finale della FAO, esprime il ringraziamento per l'appoggio ricevuto dalla netta maggioranza degli stati, in particolare dal gruppo dell’America Latina ed i Caraibi, alla giusta rivendicazione di porre fine al criminale blocco imposto dal governo degli Stati Uniti contro la nazione caraibica, con l'irrealizzabile aspirazione di piegare le convinzioni d’indipendenza del popolo cubano attraverso la fame. La politica d’ostilità, assedio ed aggressioni degli Stati Uniti verso Cuba non ha escluso l’utilizzo degli alimenti come strumento di pressione politica ed economica.

 

Alla fine, si afferma che «Cuba non negherà il suo consenso, perché nonostante tutte le limitazioni, rispetta il criterio che questo può essere un passo in avanti nel processo di sconfiggere la fame e riafferma il suo appoggio alla FAO ed al suo direttore generale nell'adempimento del suo importante mandato».

 

Speriamo che la Conferenza sia servita almeno per creare una maggiore consapevolezza dei gravi ed incalzanti problemi che affronta la gran maggioranza dei paesi del Sud. Continueremo a lavorare con tutti quelli che sono impegnati con la causa di un mondo giusto e senza affamati. Non abbiamo ancora incontrato risposte vere e sostenibili alla fame. I ricchi ed i potenti continuano ad impedirlo (...) continueremo a lottare affinché la fame si converta, in un futuro non molto lontano, in un flagello sradicato dalla storia dell'umanità, conclude la dichiarazione cubana.

 

Nella stessa assemblea generale, i delegati di Venezuela, Argentina, Nicaragua, Ecuador e Bolivia hanno appoggiato la posizione di Cuba.

 

5 giugno '08 - www.granma.cu (PL)

 

Incertezza sulla

Dichiarazione di Roma

 

 

Cuba ha considerato che i difficili e controversi negoziati nel Vertice sulla Sicurezza Alimentare che si svolge a Roma, rendono incerta la possibilità di stilare una Dichiarazione Finale dell'evento.

 

In dialogo con Prensa Latina, il direttore dei Temi Multilaterali del MINREX cubano, Rodolfo Reyes, ha affermato che è evidente una permanente distanza tra i richiami del Sud e le scarse offerte dei paesi ricchi.

 

"Il Gruppo dei 77 non è riuscito ad articolare una posizione comune ed è indispensabile una piattaforma più forte, mentre il blocco del Nord persiste nel preservare i suoi benefici e quell'ordine internazionale che genera la crisi alimentare attuale", ha dichiarato.

 

Reyes ha sostenuto che nell'appuntamento auspicato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO), si svolgono negoziati moto complicati e che il movimento dei Paesi Non Allineati, che è stato alla base degli accordi in questi forum, a Roma non ha lo stesso peso.

 

"Potrei dire che non esiste nemmeno la garanzia d’ottenere una Dichiarazione Finale", ha sottolineato aggiungendo che è concreto il pericolo di ottenere un testo od un documento con un minimo denominatore comune che in qualche modo possa sistemare i criteri di tutte le delegazioni.

 

"È chiaro che non esiste una coscienza internazionale di fronte ai pericoli che assillano. In qualche modo si cerca di avanzare e Cuba, partendo dai messaggi d’allarme di Fidel Castro sulla crisi alimentare, sta svolgendo un ruolo molto attivo", ha aggiunto.

 

"Stiamo lottando, mobilitiamo i paesi amici e credo che si stia facendo tutto il possibile per poter contribuire alla soluzione di un problema di tale e grave natura", ha detto ancora.

 

Il diplomatico ha sottolineato che i palliativi dei più poderosi non risolveranno sicuramente le cause strutturali del fenomeno e non apportano soluzioni alla fame ed alla denutrizione.

 

Rodolfo Reyes ha stimato positivamente l'alta visibilità ed il grado di partecipazione internazionale al Forum di Roma, come il linguaggio di denuncia di varie nazioni del Sud, che esigono risposte definitive.

 

" Comunque non credo che si possano dare delle soluzioni reali per ora: al massimo si traccerà una strada per continuare il processo e sarebbe interessante portare la questione all'Assemblea Generale della ONU."

 

Reyes ha sottolineato che il prossimo presidente dell'Assemblea Generale, l'ex cancelliere nicaraguense Miguel D´Escoto, ha già esposto obiettivi fondamentali, come il tema della crisi dei prezzi degli alimenti nel mondo.

 

 

5 giugno '08 - www.granma.cu

 

José Ramón Machado Ventura ha incontrato il

Cardinale Bertone  in Vaticano

• Gli ha portato i saluti di Raúl Castro

 

 

Il Vertice sulla crisi alimentare, che si concluderà oggi,

Intensa agenda della delegazionecubana a Roma
 

Il Vertice sulla Sicurezza Alimentare, i Problemi del Cambio Climatico e la Bioenergia

 

PL - Il primo vicepresidente di Cuba, José Ramón Machado Ventura, ha incontrato il presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernández e il ministro dell’Agricoltura della Cina, Sun Zhengcai.

Nel contesto del Vertice sulla Sicurezza Alimentare, i Problemi del Cambio Climatico e la Bioenergia, che si svolge nella capitale italiana, la delegazione cubana ha compiuto un’intensa agenda nel secondo giorno dei lavori, con molte riunioni bilaterali.

Il vicepresidente Esteban Lazo ha incontrato il ministro dell’Agricoltura, Risorse Naturali e Medio Ambiente di Cipro, Michalis Polinikis Charalambides e i rappresentanti del Gambia.

Fernando Remírez de Estenoz, integrante della segretaria del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e capo delle relazioni internazionali, ha incontrato vari dirigente politici italiani.

Remírez de Estenoz ha parlato Luciano Vecchi, membro del coordinamento nazionale del Partito Democratico d’Italia, e con Paolo Cento, della direzione nazionale del Partito dei verdi con Claudio Grassi, della direzione provvisoria del partito di Rifondazione Comunista e con Fabio Amato, capo del dipartimento internazionale dello stesso partito.

Gli incontri servono per un’attualizzazione delle due parti su Cuba e l’Italia.

giovedì 5, a Roma, ha avuto la virtù di mettere in luce la gravità dei problemi della fame, il cambio climatico e i biocombustibili.

 

In un’intervista, il vicepresidente cubano, José Ramón Machado Ventura, ha detto che nonostante i tentativi degli USA e di altre nazioni ricche d’ostacolare  l’adozione di soluzioni durature, le voci del sud si sono alzate con forza a Roma.

 

“Non si può truccare una crisi che con gli stessi disturbi e la fame di 840 milioni di persone nel mondo  è più che eloquente. Non si può più far continuare la sofferenza dei popoli”, ha detto Machado Ventura, che ha lodato l’intervento del direttore generale della FAO, Jacques Diouf, molto coraggioso, ha detto ancora.

 

“Abbiamo il dovere d’appoggiare Douf per vincere la battaglia contro la fame e la denutrizione che colpisce il nostro pianeta” ha aggiunto. 

 

L’alto dirigente cubano ha ricordato che il titolare della FAO ha denunciato le sovvenzioni di 12.000 milioni di dollari nel 2006 per le politiche doganali che hanno avuto l’effetto di sviare dal consumo umano 900  milioni di tonnellate di cereali.

 

“I poderosi sono nervosi per questo panorama, ma non significa che risolveranno il problema. Piuttosto stanno cercando le vie per sfuggire,  per fare solo altre promesse.

 

La situazione attuale non è da deficit alimentare, ma da morte per fame”, ha considerato Machado Ventura, che è stato ricevuto nel Vaticano dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stado della Santa Sede.

 

Il dirigente cubano ha ricordato che durante l’inaugurazione  del Vertice, la chiesa cattolica ha fatto il punto sulla crisi alimentare del mondo.

 

Machado Ventura ha fatto riferimento all’intervento del Cardinale Bertone, che ha letto un messaggio del Papa Benedetto XVI, che ha sottolineato che la fame e la denutrizione sono inaccettabili in un mondo che dispone di livelli di produzione, risorse e conoscenze sufficienti per porre fine a questo dramma e alle sue conseguenze.

 

Il segretario generale della ONU, Ban Ki-moon, ha reclamato nel Vertice della FAO uno sforzo finanziario di 15000 – 20000 milioni di dollari annuali, per alleviare la crisi alimentare.

 

I capi di stato e di governo e i rappresentanti di 193 paesi, riuniti a Roma, oggi devono approvare una Dichiarazione Finale, nella cui minuta, ha reso noto AFP, si legge che la FAO s’impegna ad usare tutti i mezzi possibili per alleviare la crisi attuale, stimolare la produzione di alimenti e aumentare gli investimenti nell’agricoltura, per ottenere una produzione duratura per le generazioni presenti e future.

 

3 giugno '08 - E.Concepcion Perez www.granma.cu

 

La delegazione cubana guidata

da  Machado Ventura è a Roma

• Apre le sue porte il Vertice della FAO

 

     

Il primo vicepresidente della Repubblica di Cuba, José

La FAO critica i paesi ricchi

nel vértice di Roma

 

(PL) – Lontano dal protocollo e con un linguaggio incisivo, il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, ha criticato i paesi ricchi che voltano le spalle e lasciano crescere la crisi alimentare mondiale.

Con forti misure di sicurezza e una notevole disorganizzazione, Roma ha accolto l’inizio della Conferenza di alto livello sulla Sicurezza Alimentare, i problemi del Cambio climatico e la Bioenergia.

Il responsabile della FAO non ha avuto peli sulla lingua nell’abbordare i problemi che colpiscono milioni di persone, parlando ai delegati di 193 paesi, 50 capi di stato e più di un centinaio di ministri. 

Non si comprende com’è possibile creare un mercato d’emissione di carbonio di 64 milioni di dollari nei paesi sviluppati e non essere in condizione di finanziare per evitare la deforestazione di 13 milioni di ettari l’anno, ha detto Diouf, che ha condannato le sovvenzioni di quasi 12 milioni di $ nel 2006 per le politiche di dogana, che hanno avuto l’effetto di sviare il consumo umano di 100 milioni di tonnellate di cereali, per placare la sete di combustibili dei veicoli.

Prima di lui ha parlato il segretario generale della ONU, Ban Ki-moon, ed è stato letto un messaggio del Papa,  destando grande interesse nell’auditorio durante la sessione d’apertura del Vertice, che viene seguito in gran disordine da 1230 giornalisti.

Diouf, d’origine senegalese, non è stato condiscendente con l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCDE), che ha provocato la distorsione del mercato, con 372 milioni di $ di sussidi ai suoi agricoltori.

Senza menzionare gli Stati Uniti, Diouf ha deplorato che un solo paese sperperi 100000 milioni di dollari di alimenti l’anno per fabbricare biocarburanti.

La domanda è: come si spiega alle persone con senso comune e buona fede che non si possono incontrare 30000 milioni di dollari per anno, per assicurare la prima necessità umana? ha chiesto ancora Diouf.

Ramón Machado Ventura, è a Roma per partecipare alle sessioni di lavoro del Vertice sulla Sicurezza Alimentare, i Problemi del Cambio climatico e la Bioenergia, convocato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione, FAO, che si svolgerà nella capitale italiana da oggi 3 giugno. La delegazione  cubana è stata ricevuta nell’aeroporto di Ciampino dal vice direttore generale della FAO, Modibo T. Traore e dagli ambasciatori di Cuba: presso l’istituzione internazionale, Enrique Moret; presso  la Repubblica d’ Italia, Romney López, e nella UNESCO, Raúl Roa Kourí.

 

Fanno parte della delazione cubana il vicepresidente del Consiglio di Stato Esteban Lazo Hernández; il membro della Segreteria del  Comitato Centrale del Partito, Fernando Remírez de Estenoz, il ministro degli esteri Felipe Pérez Roque, il vice ministro del  Ministero per gli Investimenti esteri e la Collaborazione economica, Orlando Requeijo.

 

Machado Ventura parlerà nella riunione generale, sosterrà riunioni bilaterali con altre delegazioni e inoltre parteciperà a un incontro di solidarietà con Cuba Convocato dalle organizzazioni e dagli amici dell’Isola.

 

I TEMI DEL DIBATTITO

 

I Capi di Stato e di Governo di una decina di paesi dibatteranno un tema che non ammette aspettative: la sicurezza alimentare, in questa sede romana.  Inoltre al centro dell’agenda ci sono il cambio climatico e la produzione di Bioenergia, che saranno oggetto di analisi da parte dei politici e degli specialisti della comunità internazionale.

 

La cerimonia inaugurale vedrà tre oratori: parleranno il presidente italiano Giorgio Napolitano; il segretario generale della ONU, Ban Ki-moon e il direttore generale della FAO, Jacques Diouf. Inoltre si leggerà un messaggio del Papa Benedetto XVI.

 

Nella prima giornata si aprirà il segmento ad alto livello nel quale interverranno i politici o i loro rappresentanti; inoltre si svolgeranno un Forum del settore privato e un altro della società civile e delle ONG’s.

 

L’incontro internazionale durerà tre giorni  e nell’ultima giornata si dovranno approvare la Relazione e la Dichiarazione della Conferenza ad alto livello che è sempre in un processo di negoziati e con moti interrogativi. 

 

Non ci sono stati consensi per via delle posizioni prese dai rappresentanti dei paesi ricchi, capeggiati dagli Stati Uniti e dall’Europa e l’atteggiamento delle nazioni povere, dove il terribile problema della crisi alimentare si fa sentire sempre più. 

 

2 giugno '08 - www.granma.cu

 

 

José Ramón Machado Ventura al

 

Vertice sulla Sicurezza Alimentare

 Presiede la delegazione di Cuba alla conferenza

d’alto livello della FAO

 

 

 

Il Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, compagno José Ramón Machado Ventura, è partito per Roma, Italia, guidando una delegazione cubana alla Conferenza d’Alto Livello della FAO sulla Sicurezza Alimentare Mondiale: "Le sfide del cambio climatico e la bioenergia" che si svolgerà  dal 3 al 5 giugno.

 

Integrano la delegazione ufficiale cubana i compagni Esteban Lazo Hernández, Vicepresidente del Consiglio di Stato; Fernando Remírez de Estenoz, membro della segreteria del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e capo del suo Dipartimento delle Relazioni Internazionali; Felipe Pérez Roque, Ministro degli Esteri; Orlando Requeijo Gual, Viceministro per gli Investimenti esteri e la Collaborazione Economica ed Enrique Moret, Ambasciatore di Cuba presso la FAO.

 

Questa conferenza si svolge in un momento di speciale complessità per la sicurezza alimentare nel mondo.

 

Lo scorso 22 maggio, la sessione straordinaria del Consiglio dei Diritti  Umani, sollecitata da Cuba, come presidente del Movimento dei Paesi Non Allineati e con il patrocinio di una schiacciante  maggioranza di Stati, ha chiesto a questa riunione d’Alto livello d’adottare misure  concrete per rispondere ai  gravi problemi dovuti all’attuale crisi alimentare mondiale.

 

Il capo della delegazione cubana interverrà nella riunione generale e sosterrà incontri bilaterali con altri capi di delegazione presenti alla Conferenza.