Cuba ha accordi per la lotta al

 

narcotraffico con 33 paesi

 

E’ stato reso noto all’apertura del IX Incontro Internazionale delle Scienze Penali 2008, a cui partecipano esperti di oltre 20 paesi

 

 

15 dicembre '08 - D.P.Saez www.granma.cu

 

Cuba ha sottoscritto accordi bilaterali di cooperazione con 33 paesi nel tema della lotta al narcotraffico, ed è firmataria dei principali accordi e convegni internazionali contro le droghe, ha rivelato Juan Escalona Reguera, Procuratore Generale della Repubblica, durante l’apertura del IX Incontro Internazionale delle Scienze Penali 2008.

 

L’evento che è cominciato la settimana scorsa, con la presenza di delegati di oltre 20 paesi dell’America Latina, Europa ed Asia, dedica speciale attenzione a quattro fattispecie di delitto, che per la loro forma di realizzazione, lo spazio geografico in cui si sviluppano, il danno che causano ed il pericolo che rappresentano, si classificano come delitti internazionali: corruzione, traffico di persone, terrorismo e narcotraffico.

 

Su quest’ultimo, il funzionario cubano ha spiegato che nel 1989 Cuba ha creato la Commissione Nazionale di Droghe, nel 1993 ha approvato il Piano Quadro della Repubblica di Cuba per combattere il traffico di queste sostanza, e nel 1999 è stato creato il Programma Nazionale Integrale per prevenire il loro uso indebito.

 

«Cuba non è esente dalla minaccia di questo crimine – ha aggiunto – data la sua ubicazione geografica ed i suoi crescenti nessi di collaborazione internazionale nell’ambito economico e sociale, né per l’impegno di alcuni gruppi di narcotrafficanti stranieri che trattano di utilizzare occasionalmente il nostro territorio e le sue vicinanze per porre in essere operazioni di trasporto di droga proveniente da paesi produttori o di transito, destinata ai principali mercati».

 

All’inaugurazione del IX Incontro Internazionale di Scienze Penali 2008, erano presenti María Esther Rues, ministro della Giustizia, Rubén Remigio Ferro, Arnel Medina Cuenca ed Ariel Mantecón, rispettivamente presidenti del Tribunale Supremo Popolare, dell’Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba e dell’Organizzazione Nazionale degli Studi Legali Collettivi.

 

Hanno partecipato anche i generali di brigata Adalberto Rabeiro e Jesús Becera, rispettivamente capo della Direzione d’Indagini Criminali ed Operazioni del Ministro degli Interni e primo capo della Direzione Nazionale della Polizia Nazionale Rivoluzionaria.