COMUNICATO STAMPA

La Riunione dei Cubani residenti all’Estero
Contro il Blocco e il Terrorismo

 

 

 

Nei giorni 19 20 e 21 marzo si terrà la Riunione dei Cubani Residenti all’Estero contro il Blocco e il Terrorismo, alla quale parteciperanno rappresentanti di gruppi di cubani di circa 40 paesi.

 

Questo incontro convocato dalla Direzione degli Affari Consolari, dai Cubani Residenti all’Estero e dal MINREX si realizza accogliendo le proposte e i sentimenti dei compatrioti all’estero.

 

Negli ultimi anni i cubani residenti in diversi paesi hanno sviluppato uno sforzo per raggrupparsi e rafforzare i loro vincoli con il paese, mostrando la loro identità con i principi e i valori della loro Patria, unendosi alla lotta del popolo contro il blocco, il terrorismo e per la liberazione dei Cinque prigionieri dell’impero.

 

In questo contesto abbiamo considerato opportuno organizzare questa Riunione come un riconoscimento, un contributo al rafforzamento dei vincoli dell’emigrazione con l’Isola.

 

L’incontro si svolgerà nell’Hotel Nacional e conterà con sessioni di lavoro, dibattiti tematici con la partecipazione degli stessi residenti all’estero e interventi speciali che permetteranno d’abbordare temi sull’emigrazione a favore dell’Isola, in un momento trascendentale della storia.

 

Nell’incontro si renderà omaggio al 30 Anniversario della Brigata Antonio Maceo, come simbolo del movimento iniziato da un settore di giovani nel seno degli Stati Uniti, per la difesa e il reincontro con la loro Patria in condizioni molto difficili di persecuzione, ostilità e anche a rischio delle vita, com’è avvenuto nel caso del giovane Carlos Muñoz Varela e di Eulalio Negrín, assassinati dal terrorismo anti cubano a Puerto Rico e a New Jeresy, per il loro lavoro a favore dell’avvicinamento tra l’emigrazione e il loro paese.

 

Il rafforzamento della politica d’aggressione contro Cuba e la sua emigrazione, sviluppata dall’attuale amministrazione nordamericana raccolta nel Piano Busch, ha incontrato un energica condanna di ampi settori dell’emigrazione, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, in America Latina e in altre parti dove si sono cercate la via e la forma di manifestarlo.

 

Questa riunione è il risultato di questo sforzo, un passo del paese nella sua politica di normalizzazione dei suoi vincoli con l’emigrazione e il riconoscimento a quei settori che mostrano la loro difesa e il loro sostegno alla Patria.