Denunciano in Brasile le azioni

terroristiche contro Cuba

 

12 giugno '09 -   www.granma.cu

 

 

Il rappresentante del Comitato dei Familiari delle vittime del terrorismo contro Cuba, Camilo Rojo, ha denunciato che le azioni violente contro il suo paese hanno causato 3478 morti e 2099 feriti o mutilati.

 

Rojo ha impartito la conferenza “Azioni terroristiche contro Cuba – Cinque Eroi cubani ingiustamente prigionieri nelle carceri dell’impero”, nella prima sessione di lavoro della XVII Convenzione Nazionale di Solidarietà con Cuba in Brasile, che è in corso nella sede dell’Assemblea Legislativa di Florianopolis, capitale dello stato di Santa Catarina.

 

Il giovane avvocato cubano ha spiegato che esploione nel cielo di Barbados dell’aereo della Cubana de Aviacion, nel 1976, nella quale morirono i 73 occupati, costituisce il maggiore atto criminale nell’emisfero occidentale nel XX secolo, ed i suoi autori intellettuali, Luis Podasa Carriles e Orlando Bosch, passeggiano liberamente per gli Stati Uniti.

 

Rojo, figlio di uno dei membri dell’equipaggio di quest’aereo, ha ricordato che il governo nordamericano aveva conosciuto i preparativi di quest’azione terroristica un mese prima e non avvertì Cuba, perché – ha detto – preferì vedere la sofferenza di tutto il popolo, piangendo i propri figli uccisi da una demenziale politica per cercare di distruggere la rivoluzione.

 

Ha detto, inoltre, che altre 24 bambini come lui rimasero senza genitori per questo atto criminale ed ha aggiunto che con il beneplacito delle successive amministrazioni nordamericane i gruppi anticubani e la statunitense Agenzia Centrale d’Intelligence hanno perpetrato centinaia di azioni terroristiche contro Cuba.

 

Ha enumerato l’attentato contro la nave La Coubre, gli attacchi pirati contro pescherecci cubani e località costiere dell’Isola, i bombardamenti sulle piantagioni di zucchero e l’introduzione di malattie come la febbre porcina e la dengue emorragica. Questa ultima – ha precisato – ha causato 148 morti a Cuba, di questi 101 bambini.

 

Per questo, cinque cubani lottatori contro il terrorismo erano andati negli Stati Uniti per informare delle azioni terroristiche dei gruppi anticubani violenti, che radicano in Florida e godono dell’impunità concessa da Washington.

 

I Cinque, come sono conosciuti internazionalmente, sono veri lottatori contro il terrorismo e con il loro lavoro hanno evitato azioni violente contro il loro paese e contro gli stessi Stati Uniti.

 

Al riguardo, Rojo ha riferito che nel 1994 i Cinque informarono sulla volontà dei gruppi paramilitari cubani di attentare contro aerei nordamericani ed immediatamente il governo cubano avvisò gli Stati Uniti, con un atteggiamento completamente differente da quello adottato da Washington nel 1976.

 

Rojo ha spiegato ancora che i Cinque da quasi 11 anni sono ingiustamente detenuti, nel nel processo più lungo ed imbarazzante della giustizia nordamericana, ed oggi aspettano la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che il prossimo 15 giugno dovrà decidere se accetta o no il caso.

 

Il rappresentante del Comitato dei familiari delle vittime del terrorismo contro Cuba ha espresso la sua speranza che la Corte Suprema accolga la richiesta d’appello e metta fine così all'ingiusta detenzione, invitando gli amici solidali nel mondo, che si contano per milioni, a raddoppiare il loro appoggio alla libertà del Cinque.

 

Voi sarete i giudici della verità nel caso in cui la Corte Suprema non accolga il caso, perché con la vostra pressione otterremo la liberazione di Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González, ha concluso.