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Il Presidente di Haiti ha

concluso la visita a Cuba

 

5 luglio 2010www.granma.cu

 

Il presidente di Haití, René Preval, ha concluso al mezzogiorno di domenica 4 luglio una fruttifera visita di lavoro a L’Avana, che ha permesso di rivedere la marcia dei progetti di cooperazione che Cuba sviluppa in questa fraterna nazione dei Caraibi.

 

Foto: Raúl AbréuEsteban Lazo, membro del Buró Politico del Partito Comunista di Cuba e vicepresidente del Consiglio di Stato, e il viceministro  degli Esteri, Rogelio Sierra, hanno salutato Preval nell’ aeroporto internazionale José Martí.

 

Il presidente haitiano ha svolto un intenso programma, che ha incluso un’amplia riunione di lavoro con Lazo, alla quale hanno partecipato ministri e viceministri dei due paesi per analizzare l’avanzata della collaborazione bilaterale in sfere come l’agricoltura, la produzione di zucchero, la pesca, la salute pubblica e l’educazione, tra l’altro.

 

Prima di partire il presidente Preval ha espresso la sua soddisfazione per l’attenzione ricevuta e per il livello raggiunto nei programmi bilaterali ed ha chiesto a Lazo di trasmettere il suo riconoscimento ed i suoi saluti al popolo cubano, a Fidel e a Raúl.

 

“Cuba non reclama benefici”

Afferma il presidente haitiano, René Preval

 

3 luglio 2010 - Anneris Ivette Leyva www.granma.cu

 

“È un piacere stare a Cuba, paese che non ha aspettato per inviarci i suoi aiuti dopo il terremoto del 12 gennaio, e che ora ha aumentato la sua collaborazione pur lavorando con noi da molti anni“, ha detto René Preval, presidente della Repubblica di Haiti, dopo una lunga  riunione di lavoro, presieduta dal membro del Burò Politico, Esteban Lazo Hernández, vicepresidente del Consiglio di Stato.

 

Foto: Otmaro Rodríguez“Questo è un momento importate per Haiti in materia di ricostruzione, ma l’attuale congiuntura non può tralasciare i programmi che già funzionavano, come quello di salute cubano”,ha aggiunto il governante.

 

“Sappiamo che l’internazionalismo di Cuba non reclama benefici”, ha sostenuto Preval, prima di cedere la parola a Joanas Gue e ad Alex Larsen, ministri d’Agricoltura e Salute haitiani, rispettivamente, che hanno informato sullo sviluppo dei programmi bilaterali nei due settori, che includono anche quelli dei prodotti zuccherieri e la pesca, e l’importante ruolo che disimpegnano in questi lavori i 1200 specialisti cubani presenti nella vicina nazione.

 

Ministri e viceministri delle due parti hanno anche coordinato azioni per avanzare nei programmi d’educazione, telecomunicazioni ed infrastrutture aero portuarie.

 

Riunita la Commissione Tripartita

Brasile-Cuba-Haiti

 

8 giugno 2010 - L.Martínez Hernández www.granma.cu

 

Da ieri, e per tutta la settimana, si riunirà a Port au Prince la Commissione Tripartita Brasile-Cuba-Haiti, un’alleanza creata dopo il terribile terremoto del 12 gennaio scorso, per la ricostruzione del Sistema di Salute Pubblica haitiano che, come ha detto Igor Kipman, ambasciatore brasiliano in Haiti, è il miglior esempio che possiamo dare al mondo di una cooperazione molto utile tra i paesi del sud.

 

Riunita la Commissione Tripartita Brasile-Cuba-Haití  Prima di cominciare i lavori della Commissione Tripartita, l’ambasciatore del Brasile ha detto a Granma che: “Stiamo lavorando insieme per la costruzione del Sistema di Salute,in due settori: uno è la formazione dei professionisti ed il secondo l’edificazione di installazioni per la sanità. Il Brasile, in una prima tappa, partecipa alla costruzione e all’equipaggiamento di quattro ospedali, per poi giungere a dieci”.

 

Kipman ha detto che questo è il progetto di collaborazione più grande nell’area della salutate in cui il Brasile è mai stato coinvolto, con un apporto di 80 milioni di dollari.

  

 

CUBA E BRASILE: ESEMPIO DI COOPERAZIONE IN HAITI 

 

 

Alla formazione delle risorse umane, che è uno dei maggiori problemi del Sistema di Salute di questo paese, come ha riconosciuto Jean Hughes, presidente per la parte haitiana della Commissione Tripartita, che ha spiegato che esiste un deficit di professionisti.

 

“Secondo la Organizzazione Mondiale della Salute, sono necessari circa 25 specialisti per assistere una popolazione di 10000 persone. In Haiti ci sono solo 2.7 professionisti per ogni 10000”. 

 

Hughes ha spiegato che la maggioranza dei medici haitiani lavora a Port au Prince e che più del 50% sono medici generici. 

 

Inoltre ha indicato che sono quasi inesistenti i medici specializzati in ortopedia, anestesia e otorinolaringoiatria. Durante la sua  esposizione ha sottolineato il ruolo di Cuba nella formazione dei  medici haitiani, che supera già un totale di 600.

 

Sulla preparazione dei professionisti, la dottoressa Clarisse Ferraz, che guida la delegazione brasiliana, ha spiegato che  Haiti ha formato medici "per un sistema di salute curativo, e non ha avuto il tempo di preparare gruppi qualificati per la promozione della salute, per la salute pubblica, per la salute comunitaria. E dobbiamo rovesciate questa situazione per far diminuire i casi di malattie come la tubercolosi, la malaria, o gli alti indici di mortalità infantile. Ora Haiti conterà con professionisti brasiliani nelle sue università”.  

 

I membri della Commissione hanno riconosciuto il lavoro che da dieci e più anni Cuba realizza in Haiti e successivamente Lorenzo Somarriba, viceministro cubano di Salute Pubblica, ha ratificato la volontà del governo dell’Isola di continuare a lavorare senza  interruzioni per far sì che Haiti abbia un sistema di salute pubblica rafforzato. 

 

La Commissione Tripartita Brasile-Cuba-Haiti, lavora con questo obbiettivo, un esempio di aiuto imprescindibile che questo paese necessita

 

 

Dobbiamo dimostrare il nostro

impegno con la specie umana

 

3 giugno 2010 - www.granma.cu

 

Esteban Lazo,vicepresidente del Consiglio di Stato di Cuba, ha incitato la comunità internazionale a dimostrare quanto siamo impegnati con la specie umana, intervenendo nella chiusura del Vertice Mondiale sul futuro di Haiti, realizzato a Punta Cana,ha riportato PL.

 

“Quello che ci convoca qui non è un problema politico, ma un dramma umano”, ha affermato Lazo, parlando ai delegati di 55 paesi e di 35 organismi internazionali partecipanti.

 

Il membro del Burò Politico del Partito Comunista di Cuba ha ricordato che prima del terremoto Cuba era presente in Haiti con i suoi cooperatori da 11 anni, operando in diversi settori come la sanità, l’educazione e la casa.

 

Come parte di questo schema, in Haiti lavoravano 400 medici cubani che hanno  assistito 14 milioni di persone ed hanno operato 47000 pazienti con problemi della vista. 

 

Inoltre si sono laureati in medicina a Cuba 550 giovani haitiani ed altri 600 stanno studiando.

 

“Il 25 gennaio di quest’anno il Consiglio Politico dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America si è riunito a Caracas ed ha deciso di dare priorità – secondo la proposta del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro – all’educazione ed alla creazione di un sistema integrale di salute,i cui risultati sono palpabili” ha aggiunto Lazo.

 

“Cuba è disposta ed ha le capacità per continuare in questo sforzo”,  ha sottolineato Lazo che ha ricordato l’aiuto del Venezuela di 690 milioni di dollari investiti nell’impegno di sanare le ferite lasciate dal terremoto, come dimostrano l’assistenza a 375865 pazienti dal mese di gennaio e le 180000 operazioni praticate.

 

“Haiti necessita e merita questo sforzo”, ha concluso il capo della delegazione cubana al Vertice di Punta Cana.

 

Esteban Lazo è al Vertice

per la ricostruzione di Haiti

 Il vicepresidente cubano Esteban Lazo è in Repubblica Dominicana per partecipare a questo appuntamento che inizia oggi, mercoledì 2 giugno, con la presenza di 30 capi di Stato o loro rappresentanti.

 

2 giugno 2010 - www.granma.cu

 

Punta Cana – “Cuba non ha dovuto andare ad Haiti dopo il terremoto, perché Cuba era già lì”, ha ricordato il vicepresidente cubano Esteban Lazo, giungendo a Punta Cana per partecipare al vertice per la ricostruzione del paese dei Caraibi  devastato da un terremoto terribile il 12 gennaio scorso.

 

“Specialisti di Cuba lavorano alla creazione di un sistema di salute in Haiti - su iniziativa del leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro - assieme ai membri dell’ALBA”, ha ricordato Lazo. parlando con PL.

 

“Ad Haiti ci sono 1600 lavoratori cubani della sanità che, negli ultimi 11 anni, hanno realizzato 14 milioni di visite. Ci sono medici cubani in tutti i comuni haitiani”, ha precisato ancora Lazo, aggiungendo che la delegazione cubana viene ad esporre le sue iniziative, così come ha fatto in due riunioni di esperti internazionali sul tema.

 

“Salutiamo l’iniziativa del presidente (dominicano) Leonel Fernández e non possiamo dimenticare che Haiti è stato il primo paese che ha fatto una Rivoluzione in questo continente americano e che ora si trova in queste condizione per diverse circostanze aggravate dal disastro che ha ucciso più di 200.000 persone, che ha provocato ferite ad una enorme quantità di haitiani e perdite economiche incalcolabili”, ha detto ancora l’alto politico cubano. 

 

La riunione comincia oggi, 2 giugno, con la presenza di di 30 capi di Stato o loro rappresentanti, dei delegati di 35 organizzazioni internazionali e con Roberto Zoellick, presidente del Banco Mondiale.

 

Il Vicepresidente Esteban Lazo

ha concluso la visita ad Haiti

 

10 febbraio 2010 - Raymundo Gómez Navia  www.granma.cu

 

Esteban Lazo Hernández, vicepresidente del Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, ha concluso la  sua visita di un giorno e mezzo ad Haiti, dopo il terremoto che ha devastato in gennaio la capitale, Port au Prince.

 

Lazo Hernández ha incontrato il presidente del paese, René Preval ed il primo ministro Jean-Max Bellerive, ai quali ha trasmesso i saluti del Comandante in Capo Fidel Castro, del presidente Raúl Castro e del popolo cubano al Governo ed alla popolazione  haitiana.

 

Il membro del Burò Politico del Partito Comunista di Cuba ha realizzato un intenso programma, che ha compreso incontri con la Brigata Medica dell’Isola, studenti e laureati della Scuola Latinoamericana di Medicina, de L’Avana, includendo un gruppo di medici nordamericani, a loro volta laureati in questa istituzione.

 

Inoltre ha incontrato i rappresentanti della collaborazione di Cuba nei settori della pesca, dell’educazione e di altri rami.

 

Oltre a constatare gli evidenti segnali del disastro provocato dal terremoto, Esteban Lazo ha visitato le istallazioni create dai lavoratori cubani della sanità  nella capitale e nelle periferie, dove si assistono feriti e malati vittime del terremoto.

 

LAZO HA VISITATO LA DEVASTA ZONA DI LEOGANE

 

Esteban Lazo Hernández, ha visitato la sezione comunale di Legane, a 15 Km. dalla capitale ed ha definito il panorama “un vero disastro”;  poi ha visitato l’ospedale da campo montato dalla Brigata Medica cubana  ed ha parlato con parte del centinaio di pazienti, ai quali ha trasmesso un messaggio di condoglianze per le vittime del terremoto del leader della Rivoluzione, Fidel Castro, del presidente Raúl Castro e di tutto il popolo cubano, con l’augurio di andare avanti con l’appoggio di Cuba e degli altri paesi dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America, ALBA.

 

Un momento speciale è stato quello del dialogo con i collaboratori del Ministero dello Zucchero, che hanno mostrato la loro disposizione ad iniziare il raccolto di canne in Haiti prima possibile, come parte del recupero del paese dopo il disastro. I 27 uomini, quasi tutti della provincia di Villa Clara, con Félix Méndez Molina, di Santi Spíritus come dirigente, svolgono la cooperazione nella fabbrica di zucchero Jean Leopold Dominique, a Darbonne, nel dipartimento Ovest.

 

Diversi collaboratori della sanità hanno spiegato le caratteristiche del loro lavoro nell’ospedale da campo  situato all’esterno di quella che era la scuola New Mission, a Leoganne.

 

Poi il vicepresidente cubano  ha visitato l’accampamento  Simón Bolívar, il primo installato dall’ALBA, per dare alloggio ai senza tetto, ed ha salutato una ventina di haitiani che vi lavorano, aiutando nel suo funzionamento.

 

La Repubblica Bolivariana del Venezuela ha situato 52 tende da campo nelle quali si distribuiscono alimenti, acqua e medicinali e si presta assistenza medica agli 856  membri di 161 famiglie alloggiate lì. Questi benefici raggiungono anche le 1220 persone della comunità.

 

Esteban Lazo Hernández ha parlato animatamente con alunni e professori nelle tende usate come aule, dove studiano 11 bambini e 61 adulti coinvolti nel programma “Io sì che posso”, e dove si realizzano altre attività alternative all’ interrotto corso scolastico.

 

Esteban Lazo con

i medici cubani

 

9 febbraio 2010 - Leticia Martínez Hernández www.granma.cu

 

Intorno a mezzogiorno di ieri, Esteban Lazo ha visitato il Centro di Diagnosi Integrale (CDI) di Mirabalais che, dalla sua fondazione, il 16 ottobre 2009, ha prestato assistenza a 12500 pazienti, realizzando 209 interventi chirurgici e 199 parti.

 

Lazo ha potuto vedere che il centro dispone di un servizio di ospitalizzazione, emergenza, visita a domicilio, sala parto, unità operatoria, mezzi di diagnosi, fisioterapia e riabilitazione. È stato informato delle patologie più comuni, tra le quali l’ipertensione arteriosa, le infezioni delle vie respiratorie, diarreiche, e della pelle e la malaria. Yamila Zayas, direttrice del CDI, gli ha spiegato che in conseguenza del sisma sono stati trattati 1312 casi, che sono arrivati da Port-au-Prince all’istituzione, a 60 km dalla capitale, visto che il sistema di salute là è crollato.

 

Si è inoltre interessato al costo totale dell’investimento, vicino al milione di dollari, e del tempo che ha richiesto la costruzione della struttura, circa 130 giorni. Ha anche chiesto quali equipe mediche sono ancora da installare, la qualità di quelle che sono in uso e ha affermato la necessità di averne cura, di sviluppare un senso di appartenenza.

 

A quel punto, il dirigente cubano ha scambiato delle parole con i pazienti, domandando loro di cosa soffrivano e come erano stati trattati. Ha poi avuto l’opportunità di parlare con Jean Wilmarck, un giovane di 26 anni che aveva passato due giorni sotto le macerie, e al quale era stata amputata la gamba destra. Al momento della visita si trovava nell’ambulatorio di riabilitazione e fisioterapia.

 

Lazo si è interessato alla salute del giovane, e di come era uscito dalle macerie, e gli ha consigliato di continuare con la riabilitazione e con l’università.

 

Il politico ha dialogato con i medici cubani ed haitiani, si è complimentato con loro per tanta abnegazione e li ha chiamati a continuare a lavorare in questo modo.

 

Alla fine del pomeriggio il vicepresidente cubano è arrivato a La Renaissance, istituzione inaugurata da lui nell’agosto del 2006 nell’ambito di Operazione Miracolo, e che, dopo il terremoto, ha dovuto riorganizzare i suoi servizi per assistere oltre 4000 haitiani danneggiati dal disastro.

 

Ha trasmesso un saluto di Fidel e Raúl, ricordando come, 11 anni fa, fu creata la brigata medica cubana in Haiti, che si è presa cura, fino ad ora, di 14 milioni di persone.

 

Ha quindi aggiunto che il dolore di Haiti è più forte quando si pensa che fu la prima nazione del continente a raggiungere l’indipendenza.

 

“Haiti è stato vittima di imbrogli, abusi, aggressioni e sfruttamento. Oggi, con dolore, diciamo che si tratta del paese più povero del continente. Questi sono regali dell’imperialismo, del colonialismo, dell’egemonismo e della dittatura”.

 

Ha precisato che Cuba è stata e sempre sarà con Haiti. “Non solo con noi, ma con tutti i paesi dell’ALBA”.

 

Lazo ha riconosciuto l’aiuto straordinario del Venezuela, nazione che ha inviato i primi aiuti al paese terremotato, affermando che il cuore degli aiuti dovrebbe essere nella Salute Pubblica, e che si apriranno le porte a tutti i paesi che vogliano collaborare, non importa di dove siano, non importano le ideologie, ciò di cui ha bisogno questo popolo, è salute, ha concluso.

 

Cuba non viene

Cuba è già qui

 

9 febbraio 2010 - Leticia Martínez Hernández - Juvenal Balán www.granma.cu

 

Il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz  ha inviato un messaggio di ringraziamento ed un fraterno saluto ai membri della Brigata Medica Internazionale "Henry Reeve", ai laureati ed agli studenti del quinto e del sesto anno di medicina della ELAM, la Scuola Latinoamericana, attraverso la delegazione cubana guidata da Esteban Lazo e dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, che visitano Haiti da lunedì 8.

 

Marcia Cobas, vice ministra di Salute Pubblica, ha trasmesso il messaggio del Capo della Rivoluzione ai collaboratori cubani, che lo hanno ricevuto - nel loro posto di lavoro, dove si dedicano senza riposo ai loro compiti - con molta emozione.

 

Di questa dedizione è stato testimone Esteban Lazo, vicepresidente del Consiglio di Stato, quando ha percorso l’ospedale da campo di Croaix des Buquet, i centri ospedalieri La Paz e La Renaissance, ed il Centro di Diagnosi Integrale di Mirebalais.

 

Precedentemente il dirigente cubano è stato ricevuto dal  presidente haitiano René Preval.

 

Lazo ha detto a Granma che Preval lo ha ricevuto con molta simpatia, partendo dal criterio che: “Cuba non è un visitatore nuovo, Cuba non arriva adesso, Cuba era già in Haiti”, ha detto. 

 

Lazo ha commentato che Preval ha chiesto notizie sulla  salute di Fidel e di Raúl ed ha sottolineato il tremendo lavoro dei medici cubani che hanno convocato anche gli studenti ed i medici haitiani.

 

Il vicepresidente cubano ha informato Preval sui 1200  medici che lavorano attualmente nella Brigata Cubana in Haiti, che hanno già assistito almeno 70000 persone dopo il terremoto, ed ha sottolineato l’importanza di evitare epidemie e lo sforzo che si sta facendo per vaccinare ed affumicare contro i vettori.

 

Lazo ha comunicato che un gruppo di medici nordamericani, laureati a L’Avana nella ELAM, si sono uniti alla Brigata  ed ha fatto a Preval la proposta di rafforzare il sistema di salute in Haiti, un accordo preso nella recente riunione dei paesi dell’ALBA. 

 

L’idea è contribuire ad ottenere un solido sistema d’assistenza primaria, secondaria e terziaria che garantisca la salute di questo popolo, partendo dagli sforzi dell’ALBA, e dato che Cuba ha gia sul terreno un gran numero di professionisti con esperienza,  potrebbe dirigere questo lavoro.

 

Per realizzare tutto questo, mentre si costruiscono o si riparano le istituzioni che serviranno da centri per la sanità, s’installeranno ospedali da campo, vicino a questi luoghi.

 

Lazo ha detto che per assistere i pazienti si creerà un contingente di giovani laureati della ELAM, che stanno gia arrivando da L’Avana  dopo la convocazione di Cuba.

 

“Vogliamo riunite in breve tempo almeno 2000 medici”, ha detto.

 

Durante l’incontro con Preval,  i due dirigenti hanno analizzato la collaborazione nella costruzione dell’aeroporto di Cabo Haitiano, nella raccolta delle canne da zucchero, nella pesca, nella campagna d’alfabetizzazione e le comunicazioni.

 

Lazo ha commentato che Preval ha dichiarato che Cuba lavora sempre pensando nel futuro.

 

Il presidente Raúl ha firmato il libro di

condoglianze per il terremoto di Haiti

 

3 febbraio 2010 - www.granma.cu

 

Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, ha raggiunto, la mattina di martedì 2, l’ambasciata di Haiti per esprimere a nome del  popolo cubano le più sentite condoglianze e tutta la solidarietà per le vittime del terremoto che ha devastato la fraterna nazione, il 12 gennaio.

 

“Di fronte all’enorme tragedia sofferta dal popolo haitiano, noi fratelli cubani continueremo a stare al loro fianco tutto il tempo che sarà necessario;  condivideremo l’immenso dolore che soffrono ed andremo avanti insieme a loro”, ha scritto Raúl nel libro di condoglianze aperto nella sede diplomatica.

 

Il Presidente della Repubblica di Cuba è stato ricevuto dall’Onorevole signor Jean Víctor Geneus, ambasciatore della Repubblica di Haiti, che ha ratificato i ringraziamenti del suo popolo e del suo governo per la collaborazione cubana ricevuta in tutti questi anni, che ha permesso d’offrire assistenza sanitaria immediata alle vittime del terremoto e d’incrementarla in maniera considerevole nei giorni successivi. 

 

Durante il commovente incontro con l’ambasciatore ed altri funzionari della sede diplomatica, Raúl ha ricordato d’essere stato testimone del sudore versato da migliaia di braccianti haitiani in terra cubana durante la prima metà del secolo scorso e che con molti di loro condivise la sua infanzia e la sua gioventù. 

 

Raúl ha ripetuto che la solidarietà del popolo cubano sarà  per tutti gli anni che ci vorranno “ossia per sempre” e soprattutto pensando nel futuro sviluppo di questo paese dei Caraibi.

 

Hanno accompagnato Raúl ed hanno firmato a loro volta il libro, il Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, José R. Machado Ventura; i membri del Burò Politico, Esteban Lazo Hernández, i generali di corpo d’ esercito Abelardo Colomé Ibarra e Leopoldo Cintra Frías, Ulises Rosales del Toro e Jorge L. Sierra Cruz; inoltre Gladys M. Bejerano Portela, vicepresidentessa del Consiglio di Stato; Marino Murillo Jorge e José R. Fernández Álvarez, vicepresidenti del Consiglio dei Ministri, con il ministro degli esteri  Bruno Rodríguez Parrilla.

 

 

Esteban Lazo ha firmato il libro di

 

condoglianze per il terremoto in Haiti

 

30 gennaio 2010 - www.granma.cu

 

Nel pomeriggio di venerdì 29 gennaio Esteban Lazo Hernández, vicepresidente del Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, ha firmato il libro di condoglianze per le vittime del terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio, a nome del governo e del popolo cubani.

 

Lazo, che era accompagnato dal ministro degli esteri, Bruno Rodríguez Parrilla ha reiterato il dolore di Cuba per la tragedia che sta vivendo questo fraterno paese e la volontà senza condizioni di aiutare ed essere solidali con questo popolo sofferente.

 

Il Vicepresidente cubano è stato ricevuto dall’Onorevole Signor Jean Víctor Geneus, ambasciatore della Repubblica di Haiti in Cuba, che ha ringraziato profondamente per gli aiuti dei medici cubani alla nazione sorella, in questi tragici momenti.

 

Dalla prossima settimana il libro delle condoglianze sarà aperto al pubblico.

 

Messaggio di condoglianze

al Presidente di Haiti

 

Avana 12 gennaio 2010 - www.granma.cu

 

Onorevole Signor René García Preval

 

Presidente della Repubblica di Haití

 

Stimato amico:

 

Con profondo dolore e costernazione abbiamo saputo del terremoto che colpito la fraterna Repubblica de Haiti nelle ultime ore.

 

Le invio, a nome del governo e del popolo cubani, le nostre più sentite condoglianze e le reitero che potrà contare con l’aiuto solidale del nostro paese in questi difficili momenti.

 

Riceva la testimonianza della mia più alta considerazione e stima.

 

Raúl Castro Ruz

Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri della Repubblica di Cuba.