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José Luís Centella: “Cuba la si castiga

per non essere sottomessa”

 

 12 maggio 2010 - William Nova pubblicato in La República www.cubadebate.it

 

Quale bilancio fa della sua visita a Cuba?

 

E 'stata una visita positiva e molto produttiva che ci ha permesso di scambiare opinioni con i più alti dirigenti politici del paese, ma anche parlare con molti cittadini e con ciò che siamo stati in grado di conoscere la realtà cubana di prima mano, tutta questa esperienza ha significato per noi una serie di impegni su cui lavorare nei prossimi mesi in Spagna.

 

Dalla Spagna arrivano le critiche più dure nei confronti di Cuba in materia di diritti umani, qual è la posizione del PCE in tal senso?

 

Tali critiche provengono da un enorme cinismo che evidenza che vi sono interessi occulti  in questa campagna, che non sono altro che cercare di impedire che l'Unione Europea abbandoni la posizione comune. In questo senso i comunisti spagnoli non abbiamo nessun problema a parlare di diritti umani e di partecipare a qualsiasi dibattito,sempre e quando non lo facciano con trappole e parliamo di diritti umani a l'Avana ma anche a New York, Madrid e Siviglia e che si faccia un bilancio, ma ciò che non vogliamo fare è farci coinvolgere in un dibattito che cerchi di manipolare la realtà cubana cercando di delegittimare una rivoluzione che continua ancora ad essere una speranza per tanti uomini e donne di tutto il mondo.

 

All'interno dell’ampia agenda tenuta dalla delegazione del  PCE si evidenzia l'incontro personale che ha avuto con il presidente Raul Castro, come è stato?

 

È stato un incontro cordiale e non poteva essere altrimenti tra compagni, molto interessante per lo scambio di opinioni sulla realtà di Cuba e Spagna, dove ho potuto constatare come il governo cubano sia incamminato nell’ottenere la massima efficienza nella gestione del paese, garantendo la massima utilizzazione delle risorse proprie.

 

Questo è il semestre della presidenza spagnola dell'Unione Europea, pensi che si dovrebbe cambiare la Posizione Comune?

 

La Posizione Comune dell'Unione Europea contro Cuba non ha paragoni  e non si giustifica in nessuna maniera, é una decisione ipocrita, perché il Marocco, che non è di nessun esempio in difesa dei diritti umani, lo si tratta come un partner privilegiato; il che significa l'Unione Europea non è interessata ai diritti umani, ciò che  le importa è il business, e la sottomissione e Cuba è punita per non essere  sottomessa. Per questo chiediamo la fine della Posizione Comune, perché non ha senso che a Cuba si applichi un parametro che non si applica a nessun altro paese.

 

Attualmente ci sono cinque cubani detenuti negli Stati Uniti per combattere le azioni terroristiche contro il popolo cubano, quale dovrebbe essere la posizione dell'amministrazione Obama in merito?

 

Sino a che non liberano i Cinque la lotta degli USA contro il terrorismo non avrà alcuna credibilità, crediamo che sia una vergogna contro l'umanità, perché sono imprigionati solo per aver evitato attentati terroristici e mentre vi è un terrorista reo confessato come Posada Carriles che passeggia e guida dimostrazioni  a Miami.

 

Pertanto chiediamo al governo di Obama che liberi i Cinque, che non si comprometta più con una posizione, ereditata, di punizione verso Cuba, che non si comprometta più in una posizione di sottomissione a quelli che possono  essere interessi occulti contro Cuba e che liberi Cinque persone che non hanno altro delitto che di aver combattuto il terrorismo.