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I messaggi di Tony e Ramón dopo il processo di El Paso:


“Questo verdetto è una vergogna”

 

11.04.11 - www.granma.cu

 

 

 

Il messaggio di Antonio Guerriero

 

 

“Cari amici, di sicuro siate già a conoscenza che in una Corte a El Paso, in Texas, una giuria ha dichiarato Luis Posada Carriles assolto da tutte le accuse di cui era imputato in un processo teatrale, per aver mentito alle autorità dell’immigrazione.

 

I Cinque sappiamo bene quello che è un processo davanti ad una Giuria di 12 persone in questo paese. Il nostro durò più di 7 mesi e non posso negare che in quella sala sentimmo con grande forza che non era possibile che quella giuria ci giudicasse colpevoli di delitti che non avevamo mai commesso.

 

Eravamo molto innocenti in tutto il senso della parola. Abbiamo visto sfilare testimoni della difesa e dell’accusa, e tutti, in un modo o in altro, terminarono con dare forza ai nostri solidi argomenti, che nessuno di noi aveva mai commesso attività di spionaggio contro questo paese e che Gerardo non aveva nulla che vedere con l’incidente dell’ abbattimento degli aerei.

 

Ma quella giuria era là non per ascoltare nè per deliberare: quella giuria aveva un pregiudizio formato da anni, vivendo in una città nella quale parlare bene di Cuba è quasi un delitto o una condanna, che fa perdere il lavoro o soffrire un attacco fisico. Quella giuria, nonostante le istruzioni date, tornava a casa dove i familiari avevano letto e visto le notizie che giornalisti pagati dal governo elaboravano per creare uno stato d’opinione contro di noi. 

 

Quella giuria non poteva essere lontana da quella “tormenta perfetta” che in 93 pagine, tre giudici descrissero, dopo aver analizzato il nostro primo appello diretto, di anni, e che chiesero di annullare il nostro processo.

 

Appellerà il Governo degli USA la decisione della giuria che non è contro un bugiardo ma contro un terrorista? Farà funzionare la sua forza per rovesciare questo verdetto, come lo ha fatto nel nostro caso per rovesciare quella decisione unanime della Corte di Atlanta?

 

Dove andrà tutto quello che è stato dimostrato, anche se molto limitatamente, sulla complicità di Posada Carriles nelle operazioni terroristiche contro Cuba, in cui Fabio di Celmo ha perso la vita?

 

Le conclusioni di Pertierra vanno lette, come tutto quello che è stato scritto nei giorni di questo vergognoso processo.

 

Le domande possono essere molte. Commentando brevemente, ieri, con mia madre, questo insolito verdetto, quando abbiamo parlato qualche minuto per telefono, lei mi ha detto con l’intelligenza che la caratterizza: “Quest’uomo sa molte cose”...

 

Il 9 giugno del 2001, data annunciata,  dopo che fummo dichiarati colpevoli di tutte le accuse, tornando nella mia cella, scrissi questi versi che seguono.

 

“La ragione è come un braccio colossale, che alza la giustizia dove non possono raggiungerla le grettezze degli uomini.”

José Martí.

 

NELLA MIA VERITÀ

 

Dove sta la ragione? Se lo sono chiesto.

Ma tra timori e altre cose indegne

si perse la chiave

e la ragione restò dietro la porta,

e io resta chiuso dall’altro lato,

in questo mondo, che non è quello che amo.

E anche se rapido il cielo si coprì di ombre,

sappiano i tanto felici della loro ultima ingiustizia

che nella mia audacia il terrore non funziona,

che nel mio onore l’ignominia non lavora,

che la mia virtù, la grettezza non l’impressiona,

che nella mia verità, la dignità coabita,

che nel mio amore giunge sempre l’allegria.

 

L’allegria di sapere che la solidarietà di migliaia  e migliaia di amici di tutto il mondo ci accompagnerà sino al ritorno. L’allegria di vedere il nostro popolo difendere le sue conquiste, di sapere che i nostri pionieri hanno svolto un Congresso molto positivo, dove hanno ratificato la loro decisione di non tradire mai la nostra Storia, Fidel e Raúl.

 

L’allegria con cui ho terminato di dipingere la prima farfalla endemica della nostra bella Isola.

 

Cinque abbracci.

Vinceremo!

Tony - FCI Florence

9 aprile del 2011

 

 

Il messaggio di Ramon

 

 

Fratello mio,

 

Ho appena letto l’ultimo di Pertierra su El Paso. Grazie!

 

Questo verdetto è semplicemente una vergogna e una nuova macchia sul sistema giudiziario di questo paese.

 

Sono questi errori storici quelli che creano i mostri come Posada e tutti i suoi accoliti, demoralizzano il governo di questo paese e fanno cadere come una spada di Damocle un peso enorme sulle persone decorose e onorate che vi vivono.

 

Confidiamo sempre nel meglio e non nel peggio dell’essere umano e siamo convinti che questo episodio passerà ad ingrossare le fila dell’infamia, come con Sacco e Vanzetti, i Rosenberg e tanti altri casi similari al nostro. 

 

Ma alla fine la luce della verità vincerà sempre al disopra dell’odio e dell’ignoranza di alcuni. A Pertierra, il nostro abbraccio fraterno e fermo, che questo fatto ci da più forza per continuare ad esigere giustizia e castigo per i terroristi e per tutti quelli che disprezzano e ammazzano i popoli.

 

Ogni volta mi sento più onorato di stare esattamente  nel lato opposto di questa Storia; ogni volta mi sento più onorato di stare precisamente dal lato opposto di questa storia assieme ai mie quattro fratelli, a lato di tutto il nostro popolo e di tutta la dignità dell’ universo.

 

Cinque abbracci

 

Ramón