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IL TRADUTTORE SI SCUSA PER GLI ERRORI

 

ONU: Cuba denuncia l’assoluzione

 

del terrorista negli Stati Uniti

 

 

13 aprile 2011 - www.granma.cu

 

 

Cuba ha chiesto alla ONU di distribuire come documento ufficiale delle Nazioni Unite una denuncia del suo Ministero degli Esteri, contro l’assoluzione del terrorista Luis Posada Carriles nella farsa giudiziaria, svolta negli Stati Uniti. 

 

La petizione è stata fatta dalla missione permanente dell’Isola, nell’Organizzazione Mondiale, al Segretario Generale della ONU, Ban Ki Moon, con un comunicato stampa.

 

La rappresentazione diplomatica ha segnalato che dopo tre mesi di farsa giudiziaria in Texas, la giuria ha deciso di dichiarare innocente il noto terrorista in tre ore.

 

Posada Carriles è stato assolto da 11 accuse di spergiuro, frode migratoria e ostruzione di procedimento, accuse irrisorie, paragonate all’enormità dei suoi attentati terroristici, sottolinea la nota,  che aggiunge che non sono importate le prove indiscutibili sulla sua partecipazione alla catena di attentati con bombe, perpetrati nel 1997 a L’Avana, nè la sua responsabilità nell’esplosione di un aereo della Cubana de Aviacìon, nel 1976, che lasciò 73 morti.

 

Il documento denuncia  che mentre Posada Carriles è esonerato, Cinque antiterroristi cubani scontano condanne collettive di 99 anni più due ergastoli negli USA, e segnala che durante i quasi 13 anni di reclusione sofferti, questi uomini, (Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Fernando González, Ramón Labañino e René González) hanno sofferto ogni genere di trattamento disumano e degradante nelle carceri nordamericane.

 

L’assoluzione di Posada Carriles è un insulto ai figli senza padre, alle vedove e alle madri che piangono per la scia di morte lasciata da questo terrorista,  dice la nota della missione cubana presso la ONU.

 

La dichiarazione segnala che Washington conosce la partecipazione di Posada Carriles nell’attentato contro la Cubana, nella campagna di bombe contro i centri turistici e i suoi piani per assassinare Fidel Castro e considera che il processo contro l’ex agente della CIA, un processo migratorio e non per terrorismo, è un insulto fatto al popolo di Cuba e alle famiglie a lutto per le azioni di questo terrorista confesso.

 

Quello che si è visto a El Paso è una vergogna ed è una contraddizione alla politica antiterrorista che il Governo degli Stati Uniti dice di professare, politica che ha provocato invece interventi militari in altre nazioni che costano migliaia di vite.

 

Il ministero degli Esteri di Cuba ha chiesto anche a Washington se sarà capace adesso di fare un altro processo a Posada Carriles per terrorismo e di procedere alla sua estradizione al Venezuela, paese che l’ha sollecitata cinque anni fa.

 

Il testo assicura che gli Stati Uniti sono obbligati giuridicamente a rispondere a questa petizione, perché hanno firmato degli accordi internazionali ed anche in virtù della Risoluzione  1373 (2001) del Consiglio di Sicurezza della ONU.