Da Ginevra. Cuba ha denunciato
l’ aggressione di Israele ai diritti umani commessa contro
il popolo palestinese e l’ostinato rifiuto di Tel Aviv, a
cooperare con le missioni internazionali stabilite dagli
accordi delle Nazioni Unite. “L’uso della forza armata
contro la popolazione civile, compresi bambini, donne e
anziani, continua ad essere la regola,” ha detto il delegato
cubano Yusnier Romero, nella XXI sessione del Consiglio dei
diritti umani.
Ha poi aggiunto alle mancanze
israeliane, la violazione di norme internazional i, le
detenzioni arbitrarie e i maltrattamento dei detenuti, tra
l’altro con confische illegali. Allo stesso modo, ha difeso
la necessità di una soluzione giusta, pacifica e duratura israelo-palestinese e per il conflitto arabo-israeliano,
mentre ha espresso il suo pieno sostegno per il
riconoscimento dello stato della Palestina da parte dalle
Nazioni Unite.
Il rappresentante cubano ha
spiegato che il costante rifiuto di Israele nel collaborare
alla missione internazionale istituita dalle Nazioni Unite,
risulta vergognoso e irrispettoso.
Il Vice Alto Commissario delle
Nazioni Unite per i diritti umani, Kyung Wha-Kang, ha
denunciato anche l’impunità di Israele per le violazioni
commesse dai coloni ebrei contro la popolazione palestinese.
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