Dichiarazione del  Ministero

delle Relazioni Estere

 

 

28.08.2013 - www.granma.cu

 

 

Risultano allarmanti i recenti pronunciamenti del governo degli Stati Uniti e vari dei suoi alleati della NATO che sollecitano un'azione militare in Siria, ignorando gli sforzi che realizzano alcuni Stati per raggiungere una soluzione politica del conflitto che dissangua quella nazione araba.


È necessario ricordare che quelli che più caldeggiano oggi un'azione militare contro la Siria sono gli stessi che lanciarono cruente guerre senza mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sotto la menzogna deliberata dell'esistenza di armi di sterminio di massa o con il pretesto della protezione di civili che causarono pesanti morti di persone innocenti, compresi dei bambini, che definiscono “danni collaterali”.


Si richiama ad attaccare la Siria, proprio quando il suo Governo ha autorizzato la Missione di Indagine delle Nazioni Unite sul presunto uso di armi chimiche in quel paese e questa ha iniziato i suoi lavori sul terreno.


Cuba condanna qualunque uso di armi chimiche e di altre di sterminio in massa ed è fermamente impegnata nella Convenzione sulla Proibizione dello Sviluppo, la Produzione, l'Immagazzinamento e l'Impiego di Armi Chimiche e sulla loro Distruzione e con il rigoroso rispetto delle loro disposizioni.


Le informazioni disponibili sulla crisi in Siria sono frammentarie, imprecise ed oggetto di frequenti manipolazioni.


Un'aggressione contro la Siria provocherebbe gravi conseguenze per la già convulsa regione del Medio Oriente, costituirebbe una flagrante violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del Diritto Internazionale e aumenterebbe i pericoli per la pace e la sicurezza internazionali.


Cuba ribadisce la sua convinzione che è necessario trovare una soluzione politica ed esprime il suo energico rifiuto a qualunque tentativo di minare l'indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e l'autodeterminazione del suo popolo.

 

La Habana, 28 agosto 2013