Esteban Lazo invita a un maggior

vincolo del delegato con il popolo
 

 

 

  11.11.2013 - E.Palomares Calderon www.granma.cu

 

 

Il processo di resa dei conti intrapreso in tutte le circoscrizioni del paese è stato definito dal membro del Burò Politico del Partito  e presidente del Parlamento cubano, Esteban Lazo Hernández, come “un momento opportuno per rafforzare il vincolo dei delegati con il popolo.

 

Durante alcuni incontri con i rappresentanti del Consiglio popolare Mariana Grajales, di Santiago di Cuba, e con il Consiglio d’Amministrazione del municipio di  Songo-La Maya, i deputati e i principali dirigenti della provincia, Lazo ha sottolineato che questa necessaria unità rappresenta una forza strategica per affrontare qualsiasi battaglia.

 

“L’obiettivo del processo, ha precisato, non è altro che cercare la trasformazione delle cose per renderle come desideriamo, ma sempre a lato delle masse e con la loro partecipazione come massima autorità della circoscrizione e alla quale tutti i quadri amministrativi del territorio devono rispondere.

 

Con la sua esperienza di otto anni alla guida di una circoscrizione, Agustina Bell Bell ha segnalato che per renderlo fattibile s’impone il dominio, da parte del delegato, delle sue funzioni far sì che gli elettori le conoscano e siano informati di ogni passo realizzato attorno ai loro problemi.

 

Il Presidente del Parlamento cubano ha sostenuto che è imperativo che il delegato sia capace di dialogare e di sensibilizzarsi con le pianificazioni, dato che più della metà corrispondono a deficienze delle amministrazioni e alla necessità che i mezzi della stampa del paese diffondano le notizie dei questi fatti dei quartieri.

 

Lazo Hernández ha iniziato i suo percorso a La Maya, dove si è interessato al progetto di sviluppo locale, che nel prossimo anno trasformerà la mini industria di Ponupo, in una moderna fabbrica per l’elaborazione della frutta, che permetterà di ottenere creme e succhi, polpa di frutta esotica e dolci sciroppati.

 

Di fronte alla necessità di potenziare l’industria dei materiali della costruzione, Lazo ha insistito nel recupero delle fabbriche di Mucaral e Los Guaos, a La Maya e a Santiago di Cuba, rispettivamente, perchè  non sono sufficienti le 118 esistenti per blocchi di cemento armato, mattoni, mattonelle e gelosie.

 

Nei suoi dialoghi sui compiti economici e sociali con i principali quadri della provincia, ha riconosciuto i passi avanti della produzione mercantile ed ha espresso la necessità di un maggior sforzo nelle imprese che per il loro significato devono arrivare al 55º anniversario della Rivoluzione con i loro piani realizzati.

 

 

Esteban Lazo ha elogiato le

iniziative per lo sviluppo locale

 

 

  9.11.2013 - Pablo Soroa Fernández www.granma.cu

 

 

Esteban Lazo Hernández, membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito e presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, ha segnalato ieri, venerdì 8, i saldi positivi delle iniziative municipali per lo sviluppo locale.

 

Accompagnato de Denny Legrá e da Nancy Acosta, primo segretario del Partito e presidentessa del Governo nella provincia, rispettivamente, il dirigente ha visitato l’Unità delle Imprese di Base  (UEB) Salinera Guantánamo,  la maggior produttrice di sale del paese, che confina con il territorio illegalmente occupato dal 1903 con la base navale degli Stati Uniti.

 

Lì ha constatato i benefici riportati dalla fabbrica delle minidosi- bustine da cento grammi di sale con condimenti e di sale fine puro - recentemente inaugurata in quest’area e nel dialogo con i lavoratori, ha incitato a spendere meno, a lavorare con efficienza e a realizzare gli obiettivi di queste iniziative municipali.

 

Alcuni degli obiettivi sono commerciare i prodotti in moneta forte, usare una parte dei guadagni per ampliare la produzione e destinare il resto all’impresa o al municipio che ha sostenuto il progetto, per promuoverne altri.

 

Poi, Lazo, con  i suoi accompagnatori, ha partecipato al Consiglio Popolare Centro, dove ha ricordato una frase del Comandante in Capo Fidel Castro.

 

“Credo che realmente il Consiglio popolare così diviene un anello essenziale; io direi che era l’anello perduto della direzione statale socialista”.

 

Il membro del Burò Politico ha chiesto come marcia nel Consiglio Popolare l’attuale processo di resa dei conti  e si è interessato alle risposte, ai problemi e alle preoccupazioni espresse dagli elettori in queste riunioni. 

 

Poi ha  commentato che nel paese il 40% delle richieste non risolte, per le quali si accusano  i delegati, si devono all’inefficienza dell’amministrazione e non si possono giustificare nemmeno con la situazione economica che affronta la nazione.

 

Il Presidente del Parlamento cubano ha lodato il lavoro di questo Consiglio Popolare nel quale 10 dei suoi 15 delegati sono donne. 

 

Clara Lidia Digurnay, presidentessa del Consiglio Popolare, ha commentato i positivi, anche se incipienti risultati che ottengono le Commissioni di Lavoro costituite per affrontare le illegalità, le indiscipline sociali, nelle circoscrizioni, nei quartieri e nelle comunità.