Non ti dispiace per i lavoratori elettrici fasciati 24 ore su 24 per uscire dalla crisi energetica, anche con la tua casa spenta? Non le dispiace vedere Raul, Ramiro, Machado, 90 anni e tanti, continuare a lottare per il suo popolo, senza ritirarsi comodamente da casa?
Con un partito di governo frammentato e il voto degli indecisi in aumento, la Bolivia si prepara a un’elezione segnata da tensioni interne e da un esito imprevedibile.
A un mese dalle elezioni generali del 17 agosto, la Bolivia si trova nel mezzo di uno dei processi elettorali più incerti e frammentati degli ultimi due decenni. Il Movimento per il Socialismo (MAS), l’unico partito di sinistra con una formula consolidata, affronta il rettilineo finale con gravi difficoltà: una divisione interna senza precedenti, livelli storicamente bassi di intenzioni di voto e una cittadinanza segnata da disincanto e incertezza.
Dal panico e dal dolore per la separazione forzata dalle famiglie e dalla propria casa, migliaia di migranti passano all’abbandono totale, in paesi sconosciuti, senza parenti né la minima idea di dove andare.
Parlare della povertà a Cuba senza menzionare gli USA? Come parlare di genocidio in Palestina senza menzionare Israele
José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación
Vi immaginate se i principali media internazionali ci informassero sulle morti e sulla tragedia umana a Gaza senza menzionare i bombardamenti di Israele? O se accusassero le autorità palestinesi locali della mancanza di alimenti o di medicinali?
No, non scandalizzatevi per queste domande. Perché è esattamente ciò che fanno i media corporativi riguardo a un’altra tragedia umana: quella che oggi vive Cuba, vittima anch’essa di una guerra.
È risaputa l’intensità con cui l’attuale capo della Casa Bianca afferma di lavorare per espellere tutti gli immigrati che circolano per le strade del suo Paese, in particolare quelli che hanno precedenti penali.
Nella sua più recente apparizione televisiva o show, penna alla mano, Trump ha approvato una nuova norma per gestire la febbre da fentanil, che sta portando quella società sull’orlo del collasso. La cosiddetta legge per fermare tutto il traffico letale di fentanil (HALT Fentanyl Act) stabilisce chiaramente che un aggravante al già grave reato di traffico di droga è il fatto di essere un immigrato.
Il diplomatico cubano Gustavo Machín, ex ambasciatore di Cuba in Spagna, analizza l’editoriale “Miseria en Cuba” del quotidiano spagnolo El País, la nave ammiraglia della disinformazione, della manipolazione e dell’astio contro Cuba e il suo popolo.
Vi proponiamo questo testo, tratto dal suo profilo Facebook.