Nell’anno 416 a.C., gli inviati dell’impero più potente del mondo egeo si sedettero di fronte ai magistrati di una piccola isola. Nell’austera riservatezza di una sala e senza discorsi fioriti, gli ateniesi si tolsero la maschera per esporre la legge che, secondo loro, governa l’ordine del mondo: «I forti dominano i deboli».
Venerdì 23 gennaio 1959. Presto al mattino c’è un movimento insolito all’aeroporto di Columbia – Ciudad Libertad. Il motivo: un’ambasciata rivoluzionaria capeggiata dal Comandante in Capo Fidel Castro parte alla volta del Venezuela.
La nota rete d’informazione CNN descrive come la dirigente dell’opposizione venezuelana María Corina Machado sia entrata alla Casa Bianca con il regalo che il presidente degli USA Donald Trump ha agognato a lungo: un Premio Nobel per la Pace.
La nota prosegue dicendo: “Machado, una ferrea critica del deposto presidente del Venezuela Nicolás Maduro, ha vinto il premio lo scorso anno per la sua campagna a favore di una maggiore democrazia. Ora lasciava la medaglia alla Casa Bianca, nella speranza che il gesto le procurasse qualcosa di molto più prezioso: il sostegno statunitense nella lotta per guidare il futuro del Venezuela dopo Maduro.” Aggiunge la nota: “… se lei pensava che il regalo potesse spingere il presidente a dare un sostegno più chiaro, sembra che dovrà aspettare, almeno per ora.”
Come ricorderai, già allora aspettavamo, in quell’ottobre glorioso del 1962, che ci cadessero addosso le bombe atomiche. Mi trovavo a Baracoa a dirigere gli studenti raccoglitori di caffè e mi unii al Segretariato di guerra dell’UJC, dove c’erano Colomé, segretario generale dell’organizzazione, io e qualcun altro.
Diversi poliziotti arrestavano e ammanettavano una giovane statunitense, in una strada del Michigan (1). Stava denunciando, davanti a una telecamera, il bombardamento degli USA al Venezuela, che ha causato oltre cento morti, così come il sequestro del presidente Nicolás Maduro (2). Se questa scena fosse avvenuta a Cuba o in Venezuela, avremmo il video in tutte le televisioni del mondo. Ma no. Cosa abbiamo invece sui canali di tutto il mondo? Coloro che legittimano, in misura maggiore o minore, l’operazione militare contro Caracas (3), inclusi terroristi confessi, trasformati all’improvviso in “pacifici oppositori venezuelani perseguitati” (4).
Durante la Relazione e Bilancio della scorsa settimana, la presidentessa incaricata Delcy Rodríguez ha indicato dati rilevanti sull’andamento delle attività petrolifere nel paese durante il 2025.
Ha segnalato traguardi, come il raggiungimento dell’obiettivo di 1 milione 200 mila barili di petrolio al giorno (bpd).