Coercizione ed egemonia nella mappa energetica mondiale
Negli ultimi anni, la politica estera USA ha incorporato in modo sempre più esplicito il controllo dei flussi energetici come strumento centrale di pressione geopolitica. Sanzioni, blocchi commerciali, condizionalità finanziarie e, in casi estremi, aperte azioni militari sono state articolate attorno a un obiettivo comune: impedire che paesi considerati avversari utilizzino le loro risorse energetiche in modo sovrano e al di fuori del sistema dominato da Washington.



