Geraldina Colotti
C’è un momento, nella storia delle rivoluzioni e delle loro sconfitte, in cui il nemico non ha bisogno di sparare per vincere: gli basta spuntare le armi della critica a chi dovrebbe stare dall’altra parte della barricata. Oggi, mentre il socialismo bolivariano subisce l’attacco più feroce — militare, economico e simbolico — la sinistra italiana ed europea sembra trovarsi in balia di tutti i venti, incapace di riconoscere nell’aggressione a Caracas l’aggressione a se stessa.






