La riattivazione di quella Dottrina può precipitare la regione verso una maggiore perdita di sovranità e una balcanizzazione geopolitica più profonda
Continue reading Il ritorno di Monroe: L’America Latina al bivio
La riattivazione di quella Dottrina può precipitare la regione verso una maggiore perdita di sovranità e una balcanizzazione geopolitica più profonda
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Fin dai suoi esordi, il programma della Rivoluzione cubana guidata dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, in difesa della giustizia sociale, della sovranità nazionale e dei diritti del popolo, ha dovuto affrontare non solo l’opposizione interna, ma anche una serie di misure coercitive imposte dal governo USA, tra cui spicca il criminale blocco economico, commerciale e finanziario che mira a soffocare il suo sviluppo e a contenerne l’impatto regionale.
Continue reading Il futuro della Rivoluzione dipende dalla nostra capacità di resistenza e unità
La storia ci ha insegnato che le guerre moderne non si combattono più solo con l’artiglieria pesante o sul terreno fisico; si combattono nella mente, sugli schermi e attraverso la manipolazione chirurgica della percezione umana. Una recente analisi di intelligence geopolitica, basata sul monitoraggio di 193 articoli di media finanziati dall’estero, tra il 23 febbraio e il 3 marzo 2026, rivela come si stia eseguendo un’operazione di guerra cognitiva di alta intensità contro Cuba, utilizzando l’incidente di un motoscafo a Villa Clara come il suo più recente laboratorio di agitazione.
Continue reading Guerra mediatica e l’ ‘incidente’ di Villa Clara
Il Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba informa che, il 4 marzo scorso, il Ministero degli Esteri della Giamaica ha comunicato alla nostra Ambasciata in quel Paese la decisione unilaterale del suo governo di rescindere l’accordo di cooperazione in materia sanitaria che ha legato entrambe le nazioni per decenni.

Il Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba, in risposta all’arbitraria, ingiustificata e ostile decisione del governo della Repubblica dell’Ecuador di dichiarare persona non grata tutto il personale diplomatico, consolare e amministrativo cubano accreditato in quel Paese, vista l’impossibilità di mantenere una rappresentanza diplomatica, ha deciso di rinunciare all’immobile utilizzato come sede dell’Ambasciata di Cuba e di rimuovere, con effetto immediato, tutti gli attributi e i simboli identificativi della sua missione diplomatica a Quito.
Una dozzina di capi di Stato dell’America Latina e dei Caraibi si riunirà con Donald Trump questo fine settimana a Miami. L’obiettivo è formare un blocco regionale affine a Washington e ai desideri di governare su tutto il continente.
Ci sono date che si tatuano nella memoria collettiva dei popoli. Il 5 marzo è, per Cuba, una di quelle date. Non perché in questo giorno, tredici anni fa, perdessimo un alleato strategico. Lo ricordiamo perché quel giorno, quando la notizia della partenza fisica di Hugo Chávez percorse l’Isola, i cubani sentimmo che ci si staccava un pezzo dell’anima nazionale.
Continue reading Hugo Chávez, il figlio che Cuba abbraccia dall’eternità
Franco Metaza – REDH-Cuba
Non possiamo tollerare un secondo genocidio dopo quello di Gaza in pieno XXI secolo e nel nostro continente, perché è lì che Trump pretende di portare Cuba…
Fonte: NODAL
L’assedio estremo a cui è sottoposto il popolo cubano in questi giorni non si può permettere. Non basta scrivere note d’opinione come questa né declamare solidarietà. Urge fare tutti gli sforzi per far giungere aiuti umanitari ed essere mobilitati a disposizione dell’eroico popolo cubano.
Carlos Fazio – REDH-Cuba
L’assassinio del capo supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e l’uso sistematico della perfidia e del tradimento come stratagemmi bellici proibiti dalle Convenzioni di Ginevra del 1977 contro uno Stato sovrano membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, perpetrati questo fine settimana dai genocidi criminali di guerra Donald Trump e Benjamin Netanyahu alla guida del MAGA/sionismo espansionista in corso, getta gravi rischi esistenziali per Cuba, nel Gran Caraibe, considerato storicamente il mare nostrum dell’imperialismo USA.
Geraldina Colotti per l’AntiDiplomatico
CARACAS
Esiste una strana creatura che popola i bar digitali della sinistra occidentale: il tifoso geopolitico. Il tifoso è un individuo affascinante: conosce il regolamento, urla contro l’arbitro e spiega con sprezzante sicurezza che quel rigore lui non l’avrebbe mai sbagliato. Il piccolo dettaglio? Il tifoso non è mai sceso in campo. Non ha mai sentito il sapore del fango in bocca, né ha mai dovuto decidere, sotto assedio, tra una mediazione tattica e l’annientamento totale. Persino uno psichiatra come Crepet, pur con la sua critica soft, riesce a centrare un punto quando parla di una generazione che si accontenta della mediocrità e rifugge il rischio di frantumarsi. Il tifoso vuole giovani startup biotech di rivoluzioni perfette, vuole la rivoluzione estetica, performativa, ma non è mai sceso in campo a farsi spaccare le ossa.
Continue reading La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista
La riconciliazione è la condizione di possibilità della politica stessa.
Il Venezuela ha vissuto conflitti e tensioni fin dal processo stesso di indipendenza e, successivamente, attraverso guerre civili, sollevazioni e dispute territoriali che rivelarono precocemente la fragilità dei patti interni della classe politica.
Continue reading La riconciliazione e il perdono come facoltà politiche