La flottiglia, l’assedio e la cecità morale

María Teresa Felipe Sosa

L’arrivo a Cuba della flottiglia Nuestra América non risolve la crisi, ma rompe qualcosa dell’assedio materiale e simbolico che si cerca di imporre, ma principalmente semina un precedente: si può eludere il blocco, si può dire No all’Impero.

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Memorie della violenza politica: prima guarimba e generazione del 2007

Bilancio nel quadro dell’amnistia (II parte)

Con la conclusione dello sciopero padronale e petrolifero terminò il primo ciclo di violenza dell’opposizione, che segna l’inizio dell’arco temporale proposto dal quadro storico incluso nella recente Legge di Amnistia. L’anno 2002 fu segnato da marce e contromarce, un colpo di Stato e il tentativo di paralizzare il Paese attraverso il collasso economico.

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Il collasso energetico cubano: la scommessa su una morte annunciata

Maribel Acosta Damas (*)

Lo scorso lunedì 16 marzo, poco dopo mezzogiorno, il sistema elettrico cubano si è disconnesso completamente. Il Paese è rimasto al buio. Senza guasti alle centrali di generazione in funzione, il deficit di generazione era di gravità massima. Senza combustibile da quando Trump ha annunciato il blocco energetico a Cuba, la rete ha perso la sua fragile stabilità ed è risultata in un altro blackout generale in meno di 15 giorni. Immediatamente è iniziata la connessione attraverso isole create in tutto il territorio, ma di grande complessità data la mancanza di combustibile nel Paese che potesse assistere il processo. Cuba è già nuovamente interconnessa ma la fragilità della rete è tale che potrebbe accadere di nuovo in qualsiasi momento. Continuano il deficit e i lunghi blackout.

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Cosa ci ha dato Cuba? (1)

Gregory Randall (*)

Cosa ci ha dato Cuba? Siamo figli della rivoluzione cubana. Alcuni per essere nati lì, spinti i nostri genitori dalle vicissitudini della storia. Altri per adozione, perché ci hanno accolto e ci hanno dato tutto, come se fossimo della famiglia. Molti altri, in tutto il mondo, perché quella Rivoluzione ha segnato il nostro tempo, ci ha mostrato una strada e una speranza, ci ha permesso di immaginare un futuro per cui tanti hanno lottato e non pochi sono morti.

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Trump, giù le mani da Cuba!

Il presidente ha avuto l’ardire di affermare che presto “si prenderà Cuba”. Tale mostra di demenziale arroganza costituisce nuova riprova del fatto che vive in un mondo tutto suo

 

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Arriva Granma 2.0

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Cuba: un’isola che non si lascia sradicare

A novanta miglia dalla Florida, un’isola irredenta porta sulle spalle, da quasi sette decenni, il peso sproporzionato di una politica fallita: il blocco economico, commerciale e finanziario imposto da successive amministrazioni USA.

Ortelio González Martínez

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A 50 anni dal golpe, il governo libertario argentino cerca di cancellare la verità

Rubén Armendáriz

A 50 anni dal colpo di Stato civico-militare del 1976, l’Argentina affronta un’altra battaglia: che il passare del tempo non cancelli la verità. Con più di mille condanne, centinaia di nipoti di desaparecidos ancora da trovare e nuove identificazioni forensi, il Paese mantiene viva la memoria sui crimini della dittatura mentre il tempo diventa una sfida chiave per ricostruire la storia.

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Diaz Canel sui 32 cubani caduti in Venezuela

 

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Argentina 1976-2026: contro il feticismo della vittima, il filo rosso della resistenza

Geraldina Colotti

Il 24 marzo non è una data della memoria umanitaria: è l’anniversario di un’operazione di chirurgia sociale violenta, il secondo atto di un piano imperialista iniziato l’11 settembre 1973 nei corridoi della Moneda in Cile. Se i Chicago Boys di Milton Friedman trovarono a Santiago il loro primo laboratorio, in Argentina il colpo di Stato di Videla rappresentò il consolidamento industriale e terroristico del modello neoliberista nel Cono Sud. Si trattava di sconfiggere il comunismo, che stava avanzando nel mondo, sradicarne a ogni costo l’esempio.

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Blackout, voce e guerra cognitiva

il falso delle “esplosioni a L’Avana” dopo la caduta del SEN

Osservatorio dei Media di Cubadebate

Alle 18:32 del 21 marzo 2026 si è scollegato il Sistema Elettrico Nazionale (SEN). Cuba trascina da mesi una situazione energetica critica, segnata da blackout prolungati, tensioni nell’approvvigionamento di combustibile e un sistema elettrico sottoposto a una pressione costante, aggravata dalle sanzioni USA.

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Fermezza nella prevenzione e nel contrasto il terrorismo

Cuba, in quanto vittima di atti terroristici, e in corrispondenza con la politica tracciata dalla Rivoluzione, ha ratificato la sua posizione di prevenire e contrastare il terrorismo in qualunque sua manifestazione

Bileardo Amaro Guerra*

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La disobbedienza di Cuba

La scommessa che la tecnica potesse servire alla liberazione dei popoli, avanzata dal Che, si è trasformata in una delle pratiche sociali più radicali: la disobbedienza tecnologica. Attraverso la riparazione, il riadattamento funzionale e l’invenzione, i cubani hanno creato ogni tipo di oggetto necessario al funzionamento del loro Paese

Magdiel Sánchez Quiroz* La Jornada

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La speranza di Cuba

Michel Torres Corona (*) – Mate Amargo

Secondo Dante, parole di colore oscuro si potevano leggere sopra la porta dell’Averno. “Lasciate ogne speranz, voi ch´intrate”, che colui che decide di entrare abbandoni ogni speranza. Dantesco è, quindi, il discorso dell’imperatore Trump, mentre stringe la morsa contro Cuba. Ci invita alla resa mentre cerca di fare di questa piccola e luminosa isola un deserto infernale, a forza di imporci miseria, fame e tenebre.

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La guerra del futuro è già qui

La superiorità militare non dipende più solo dal possedere l’arma più sofisticata, ma dal dispiegare grandi quantità di sistemi economici, interconnessi e guidati dall’intelligenza artificiale

Emilia Reed

 

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