Negli anni 60 del secolo scorso, la CIA era solita riferirsi ai suoi migliori agenti cubani come “golden boys”. Erano, per la maggior parte, giovani di “buona famiglia”, formati in selezionate scuole private, con soggiorni negli USA, ammiratori del suo sistema e convinti anticomunisti.
Daily Archives: 02/05/2026
La pressione è il messaggio
anatomia del nuovo decreto sanzionatorio di Trump
Un nuovo ordine esecutivo firmato questo 1° maggio estende l’assedio economico su Cuba verso attori di Paesi terzi. Dietro il linguaggio tecnico, la stessa logica di sempre: asfissiare un popolo per piegare uno Stato. Ecco l’analisi senza concessioni.
1 . Cosa dice l’ordine: la lettera del decreto
Il presidente Donald Trump ha firmato venerdì un ordine esecutivo che amplia il regime sanzionatorio contro Cuba, basandosi sul International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
Dichiarazione MINREX attraverso il suo account su X
We firmly reject the recent unilateral coercive measures adopted by the #UnitedStates government. These actions demonstrate an intention to impose, once again, collective punishment on the Cuban people.
It is no coincidence that these measures were announced on May 1, the very… pic.twitter.com/7iaaJ0GXLM
— Bruno Rodríguez P (@BrunoRguezP) May 1, 2026
Respingiamo fermamente le recenti misure coercitive unilaterali adottate dal governo degli Stati Uniti. Queste azioni dimostrano la volontà di infliggere, ancora una volta, una punizione collettiva al popolo cubano.
Continue reading Dichiarazione MINREX attraverso il suo account su X
Quando Cuba accolse 25mila bambini ucraini e bielorussi dopo il disastro di Chernobyl
La mattina del 26 aprile 1986 un reattore della centrale nucleare situata in quella che oggi è l’Ucraina del nord esplose, scatenando un incidente nucleare destinato a diventare il più letale della storia. A Chernobyl, città situata nell’Ucraina settentrionale, a 130 chilometri a nord di Kiev, la capitale, e a 20 chilometri dalla centrale nucleare il cui reattore causò il peggior disastro nucleare della storia il 26 aprile 1986.
Cuba non si arrende né crolla
Cuba affronta una crisi energetica e il blocco USA. Lontana dal collasso, resiste con organizzazione, solidarietà e volontà politica di fronte alla guerra economica.
In mezzo a una crisi energetica aggravata dal blocco USA, l’autore descrive l’impatto concreto sulla vita quotidiana a Cuba e sostiene che, lontano dal collasso, il Paese affronta una guerra economica e mediatica. Sulla base di dati, esperienze e riferimenti storici, afferma che la risposta sociale si basa sull’organizzazione, la solidarietà e una persistente volontà di resistenza.



