Daily Archives: 06/05/2026
Nick Shirley e l’Hotel Nacional: le leggi degli USA che ha violato…
Nick Shirley, autodefinitosi attivista conservatore e trumpista confessato, è arrivato a Cuba la settimana scorsa con una missione: documentare la “crisi umanitaria” nell’isola. Ha finito per documentare un’altra cosa: come violare almeno tre disposizioni del blocco economico che il suo stesso governo impone contro Cuba.
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Il miraggio della “caduta imminente” come pretesto per l’escalation militare
Osservatorio di Guerra Non Convenzionale contro Cuba – Vero García
Nell’attuale fase dello scontro storico che sostiene la Rivoluzione Cubana, il campo di battaglia si è spostato dai confini fisici agli algoritmi. Quello che a prima vista sembrano flussi di informazioni disperse, sono in realtà prodotti di laboratori di intossicazione mediatica progettati per spezzare la resistenza sovrana e creare pretesti per un’invasione militare USA nella Grande delle Antille.
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Il nuovo ordine esecutivo del presidente USA: un’aggressione inedita contro Cuba
Randy Alonso Falcón, Oscar Figueredo Reinaldo, Dianet Doimeadios Guerrero, Frank Martínez Rivero
Nella trasmissione di martedì del programma televisivo Mesa Redonda, Alejandro García del Toro, vicedirettore generale della Direzione Generale per gli Stati Uniti del Ministero degli Affari Esteri (MINREX), ha offerto un’analisi dettagliata sul nuovo ordine esecutivo firmato dal presidente USA lo scorso 1° maggio e sulle crescenti minacce contro Cuba.
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Sanzioni e minacce di guerra: gli ultimi scatti di rabbia
La massiccia dimostrazione di sostegno al Governo e alla Rivoluzione di questo 1° maggio è una «sfida troppo grande» per un’amministrazione che si crede padrona del mondo e onnipotente nell’emisfero occidentale
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Coercizione economica e minaccia navale: l’assedio all’autodeterminazione di Cuba
L’imposizione di punizioni degli USA contro Cuba al di fuori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contravviene alla Carta dell’ONU
In una dimostrazione che la diplomazia del manganello non è mai passata di moda, Washington ha deciso di combinare due strumenti classici della sua politica estera – la punizione economica e il bullismo navale – per fare pressione su Cuba e forzare un «cambio di regime».
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Bruno Rodríguez Parrilla sul blocco combustibile
Hace unas horas, el Secretario de Estado afirmó que no existe un bloqueo petrolero a #Cuba.
Ha optado sencillamente por mentir. Contradice al Presidente y a la Vocera de la Casa Blanca.
La realidad es inocultable: el 29 de enero de 2026, su Presidente firmó una Orden Ejecutiva… pic.twitter.com/FRd1aEMRif
— Bruno Rodríguez P (@BrunoRguezP) May 5, 2026
Poche ore fa, il Segretario di Stato ha affermato che non esiste alcun blocco petrolifero contro Cuba.
Ha semplicemente scelto di mentire. Contraddice il Presidente e la Portavoce della Casa Bianca.
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Cubainformacion: tomahawk contro Cuba?
Tomahawk contro Cuba?
José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación
Sono già 3500 le persone assassinate in Iran, in due mesi di attacchi combinati di Israele e USA (1). Due regimi brutali che godono, tuttavia, di potenti strutture di protezione mediatica.
L’esercito digitale di Trump
come gli influencer MAGA si sono convertiti nel braccio esecutivo del governo
Nick Shirley pubblica un video non verificato, e 3000 agenti federali sbarcano a Minneapolis. Laura Loomer twitta una lista di “sleali”, e il Consiglio di Sicurezza Nazionale epura i suoi dirigenti. Nel secondo mandato di Donald Trump, la distinzione tra attivismo digitale, disinformazione strategica e politica pubblica è scomparsa. Questo è il “giornalismo di nuovo tipo”: una macchina dove la voce diventa legge, l’influencer diventa consigliere di fatto e la viralità è l’unica prova necessaria per congelare fondi, deportare comunità e epurare istituzioni.
I cubani non si arrendono, Mister Trump
Manuel Viramontez – razonesdecuba
Il 1° maggio, Donald Trump ha affermato con la disinvoltura caratteristica di chi non ha mai dovuto difendere nulla con il proprio corpo, che quando la portaerei Abraham Lincoln tornerà dall’Iran, la metterà a 100 iarde dalle coste cubane e noi cubani ci arrenderemo. Vale la pena soffermarsi su questa frase. Rivela moltissimo su chi la pronuncia.
Chi è Nick Shirley: l’influencer di 24 anni che fabbrica pretesti per Trump — e ora è a Cuba?
Ha 24 anni, 2,9 milioni di follower su Instagram e un metodo: filmare senza permesso, montare tendenziosamente e viralizzare “frodi” che le indagini ufficiali smentiscono. Nel dicembre 2025, un suo video su presunti asili nido vuoti in Minnesota ha raggiunto 140 milioni di visualizzazioni. Le accuse non sono mai state verificate, ma hanno avuto conseguenze devastanti: Trump ha congelato i fondi per l’assistenza all’infanzia nello Stato, che ammontavano a 10 miliardi di $. Un corpo di polizia di 3000 agenti federali ha preso la città.







