C’è una dimensione del blocco che raramente appare nelle statistiche economiche, ma che abita in ogni casa cubana con una sorda persistenza: il danno psicologico. Non la scarsità come dato, bensì come esperienza vissuta. Non la cifra dei medicinali mancanti, ma l’ansia di chi non sa se domani ci sarà insulina in farmacia, combustibile per andare al lavoro o cibo sufficiente per cenare in famiglia.
Daily Archives: 05/06/2026
Il blocco nel 2026
ASFISSIA FINANZIARIA, DISINVESTIMENTO FORZATO E LA RESISTENZA DI UN POPOLO CHE NON SI ARRENDE
Il sistema di sanzioni imposto dagli USA contro Cuba è il più prolungato e complesso della storia economica contemporanea. Le sue radici risalgono al 1917 (Legge sul Commercio con il Nemico), ma fu nel 1962 quando John F. Kennedy proclamò il blocco totale sul commercio bilaterale. Da allora, l’assedio non ha cessato di inasprirsi: la Legge Torricelli (1992) internazionalizzò il blocco proibendo a sussidiarie straniere di imprese USA di commerciare con l’Isola; la Legge Helms-Burton (1996) codificò tutte le restrizioni sotto i Regolamenti per il Controllo degli Attivi Cubani (CACR) e spogliò il presidente della facoltà di revocare il blocco senza approvazione del Congresso.
Il genocidio che non fa rumore
Morire senza bombe. Da Mallory a Trump, sessantasette anni di guerra economica contro Cuba
Federica Cresci – Cuba Mambí, Gruppo d’Azione Internazionalista
Quando si parla di guerra, l’immaginario collettivo corre immediatamente alle bombe, ai missili, alle invasioni e alle città distrutte. Ma esiste un’altra forma di guerra. Una guerra che non lascia crateri, non mostra immagini spettacolari nei telegiornali e non produce il fragore delle esplosioni. Una guerra silenziosa. Una guerra economica. Una guerra che colpisce le persone attraverso la fame, le privazioni, i blackout, la mancanza di medicinali, l’isolamento finanziario e la progressiva distruzione delle condizioni materiali di vita.
Díaz-Canel: “Lo que le está pasando a Cuba lo pueden aplicar a cualquier país”
«L’UE e la Spagna devono proteggere le loro imprese e i loro cittadini. Non possono permettere che un altro Paese imponga loro leggi extraterritoriali», afferma il presidente cubano in un’intervista a elDiario.es dopo l’uscita di scena di Iberostar e Meliá a causa delle sanzioni imposte da Trump alle aziende che intrattengono rapporti commerciali con l’isola.
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Cubainformacion: con la pistola alla tempia
Le imprese lasciano Cuba con la pistola alla tempia
Cubainformación – Benvenute e benvenuti a un nuovo spazio di Miami Fake, dove analizzeremo come tutta questa stampa che paga il governo USA e che è di supposta tematica cubana stia accompagnando e plaudendo alla guerra assoluta contro l’economia di Cuba, già con nuove vittime.
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L’ultima infamia
Quando ho saputo la notizia che un tribunale negli USA intendeva mettere sul banco degli imputati il Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, ho provato prima incredulità, poi indignazione e, infine, un profondo fastidio davanti al degrado del diritto internazionale. Non è la prima volta che l’impero del nord trasforma la giustizia in un’arma politica, ma questa accusa supera tutti i limiti del tollerabile.
Raúl sta a Santiago, come Santiago sta a Cuba
Nella Sierra come nel piano di Santiago de Cuba, non si contano le impronte del capo al fronte della Rivoluzione e a migliaia si contano le vicissitudini che danno fede di un affetto e rispetto reciproci
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Altra provocazione
La vil inclusión del Presidente @DiazCanelB, parte de su familia, además de instituciones, organizaciones de la sociedad civil y empresas cubanas en una lista ilegítima y unilateral del gobierno de #EEUU, es la última muestra del plan intervencionista estadounidense de… pic.twitter.com/YsxogVp1Xu
— Bruno Rodríguez P (@BrunoRguezP) June 4, 2026
La vile inclusione del Presidente Diaz Canel Bermudez, parte della sua famiglia, oltre a istituzioni, organizzazioni della società civile e imprese cubane in una lista illegittima e unilaterale del governo di USA, è l’ultima dimostrazione del piano interventista statunitense di presentare Cuba come una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.




