Il Dott. Alexander Garzón è chirurgo ortopedico della colonna. Ha 51 anni. Lavora nel maggior complesso ortopedico di Cuba: l’Ospedale Frank País. Ha integrato le brigate mediche cubane in due estremi del mondo: Belize e Burundi. Ha realizzato addestramenti di alta tecnologia in Europa e collabora con progetti internazionali che si realizzano nel suo ospedale da medici stranieri di elevato prestigio come la Fondazione Dott. Soldado. Vive nel popolare quartiere avanese di Lawton e in questi tempi difficili, molte volte va e viene all’ospedale in bicicletta (32 km andata e ritorno). Dice sempre che gli piace tanto operare che lo farebbe fino alle domeniche pomeriggio. Per tutti è semplicemente il Dott. Garzón o Garzoncito perché suo padre era anche il Dott. Garzón.
Daily Archives: 13/06/2026
Trump stringe l’assedio petrolifero a Cuba e chiama “libertà” il castigo collettivo
Washington sanziona CUPET mentre l’isola soffre blackout, scarsità di combustibile e una crisi umanitaria che già colpisce bambine/i, pazienti e famiglie intere.
IL BLOCCO UCCIDE ANCHE QUANDO SI PRESENTA COME DIPLOMAZIA
L’11 giugno, Marco Rubio annunciò nuove sanzioni contro Unione Cuba-Petrolio, CUPET, l’impresa statale cubana di petrolio e gas. Non fu un gesto amministrativo. Non fu una nota tecnica del Dipartimento di Stato. Fu un altro giro di vite contro una popolazione che già vive tra blackout, mancanza di combustibile, problemi di trasporto, ospedali sotto tensione e un’economia castigata da 65 anni di embargo statunitense. Lo chiamano pressione. Lo chiamano democrazia. Lo chiamano «appoggio al popolo cubano». Ma quando una sanzione taglia energia, rincara cibo, complica medicine e lascia la gente senza mobilità, il nome onesto è un altro: castigo collettivo.
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Dichiarazione CUPET
L’Unione Cuba-Petrolio (CUPET) respinge categoricamente le sanzioni annunciate dal Dipartimento del Tesoro USA questo 11 giugno 2026, le quali cercano di colpire in maniera diretta il normale svolgimento delle nostre operazioni e colpire un settore strategico del Paese.
La CIA, Roque Dalton e la «Guerra Fredda Culturale»
Nel maggio del 1975 il poeta salvadoregno Roque Dalton fu giustiziato nel suo Paese da membri della guerrilla alla quale si era aggiunto. Mezzo secolo dopo, ancora resta da fare luce sui motivi reali di coloro che idearono e decisero la sua esecuzione. L’ombra della CIA sorvola quel infausto epilogo.
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Come comprendere la realtà politica del Venezuela dopo il 3 gennaio?
Tre variabili per comprendere il momento
La realtà venezuelana posteriore al 3 gennaio non ammette letture binarie né moralizzanti. È, prima di tutto, uno scenario di sopravvivenza statale dove il potere, la coercizione e l’adattamento pragmatico ridefiniscono le regole del gioco.
Per comprendere questa riconfigurazione, il realismo politico di Hans Morgenthau offre un quadro insostituibile: la sua opera sostiene che il realismo “conosce il significato morale dell’azione politica, ma afferma che i principi morali universali non possono essere applicati agli atti degli Stati in formulazione astratta, ma devono essere filtrati attraverso le circostanze concrete di tempo e luogo”.
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Donald Trump, il Gorbaciov del Nord America
Da L’Avana, dove abbiamo visto cadere imperi per oltre 500 anni e sgretolarsi progetti ritenuti eterni, la situazione degli USA in questo giugno del 2026, appena cinque mesi prima delle elezioni di metà mandato, evoca fortemente il dramma finale dell’Unione Sovietica.
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