L’asse Washington-Tel Aviv in America Latina

Joseph Humire e la nuova dottrina controinsurrezionale

Un boliviano che ha combattuto in Iraq come marine USA occupa oggi un ufficio al Pentagono da dove progetta la politica di difesa per tutto l’emisfero occidentale.

Valeria Duarte Galleguillos

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Gli USA vogliono il TIAR come piattaforma legale della loro iniziativa militare in America Latina

Il Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca fu uno strumento che legittimò la presenza militare USA in America Latina durante la Guerra Fredda. Oggi, il governo Trump cerca di recuperarlo per facilitare il coordinamento armato con i suoi alleati regionali senza passare dall’approvazione dei congressi nazionali

Jorge Luis Sierra

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Tartufo non è morto: l’ipocrisia ai tempi dell’algoritmo

L’ipocrisia ha trovato nelle reti sociali e negli algoritmi il suo ecosistema perfetto

Raúl Antonio Capote

Tartufo, il personaggio che Molière creò nel 1664 per denunciare la falsa devozione e la doppiezza, è ancora vivo. Forse non prega più né sermoneggia; ora pubblica, posta, predica nei podcast, gestisce il suo marchio personale e la sua carriera politica utilizzando le stesse risorse del suo archetipo letterario.

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Asfissiare il popolo di Cuba: l’intenzione che la Casa Bianca non si preoccupa più di dissimulare

Díaz-Canel ha affermato che le nuove misure del Governo USA contro Cuba dimostrano che la loro intenzione è provocare la massima sofferenza al nostro popolo

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Domenica, votare Lula è sconfiggere Trump

Beto Almeida (*)

Le elezioni generali del Brasile si terranno questa domenica 4 ottobre, con caratteristiche molto chiare di promuovere la scelta tra due progetti antagonisti: da un lato il candidato Flavio, figlio di Bolsonaro, con una proposta sfacciata e cinica di rendere il Brasile un vassallo della Dottrina Monroe, degli USA, e dall’altro Lula, che difende la sovranità nazionale, la reindustrializzazione, il rafforzamento del salario minimo e il mantenimento del Brasile nella CELAC e nei BRICS.

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Semiotica del “Crimine Organizzato”

Fernando Buen Abad Domínguez (*)

Difendere un movimento di massa 4T implica combattere la narco-cultura narco-mediatica delle destre. Usano l’espressione “crimine organizzato” per coprire con la maschera del “narcotraffico” il neoliberal-capitalismo, che è una delle canagliate criminali più cruente dedita a rubare il prodotto del lavoro e la materia prima a costo di sangue, sudore e lacrime dei popoli. Non esiste un registro contabile globale del “capitale rubato”; sono stime a partire da dati fiscali, transazioni finanziarie, evasione fiscale, trasferimenti di capitali, ecc. Per esempio, dal 1980-1990, con l’apertura dei mercati, le privatizzazioni, la deregolamentazione finanziaria, si calcola conservativamente la sottrazione accumulata di 300-700 miliardi di dollari.

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