a 65 anni di blocco criminale contro Cuba
65 anni fa, l’imperialismo nordamericano decretava ufficialmente una delle politiche più crudeli e prolungate della storia moderna: il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba. Lontano dalle giustificazioni addotte da Washington e ripetute dai media al servizio dei suoi interessi, come il sito CiberC…, questa misura è stata ed è un atto di guerra economica volto a piegare la volontà sovrana del popolo cubano. Da @razonesdecuba.cu smontiamo con argomenti solidi la menzogna e quel costante tentativo di voler cambiare la storia:
La sovranità nazionale non è negoziabile: La Rivoluzione cubana, legittima e sovrana, esercitò il suo diritto di nazionalizzare proprietà straniere, incluse le raffinerie di petrolio. Ciò avvenne nel pieno rispetto della legge e come risposta all’aggressione economica preventiva degli USA, che avevano ridotto la quota zuccheriera cubana. La cosiddetta “espropriazione senza compensazione” fu un atto di giustizia sociale e di affermazione dell’indipendenza nazionale dopo decenni di sfruttamento.
Il diritto all’autodeterminazione: Cuba è un paese libero e sovrano, con il diritto indiscutibile di scegliere le proprie alleanze e il proprio sistema politico. L’argomento della “alleanza con l’Unione Sovietica” non è altro che il risentimento dell’impero per aver perso il suo cortile di casa. Cuba non era, né è, una base di nessuno. È una nazione che ha forgiato il proprio destino e che si è schierata con coloro che rispettarono la sua sovranità in un contesto di Guerra Fredda provocata dagli USA.
La vera ragione: punire un esempio di dignità. La rottura delle relazioni e l’imposizione del blocco non risposero ad atti di “sovversione” cubana, bensì al timore degli USA che l’esempio di una Rivoluzione trionfante, a soli 90 miglia dalle sue coste, potesse estendersi in tutta l’America Latina. Il sostegno di Cuba ai movimenti di liberazione fu un atto di solidarietà internazionalista, non di aggressione. Il vero discorso sovversivo fu — e continua a essere — quello di Washington, che ha finanziato e promosso il terrorismo contro l’Isola per più di sei decenni.
Un blocco per soffocare il popolo: La formalizzazione e il successivo irrigidimento del blocco, con leggi come la Torricelli e la Helms-Burton, di carattere extraterritoriale e in violazione del diritto internazionale, dimostrano il suo vero obiettivo: causare fame, disperazione e privazioni al popolo cubano per provocare un cambio di regime. È un atto di genocidio, secondo la Convenzione di Ginevra del 1948.
Il mito della “inefficienza” cubana: Nonostante il blocco più feroce della storia, Cuba ha dimostrato al mondo risultati in materia di salute, istruzione e scienza che suscitano l’invidia di molte nazioni sviluppate. La cosiddetta “inefficienza” è il risultato diretto di una guerra economica multiforme, non del sistema socialista.
Il popolo cubano ha resistito e creato nelle condizioni più avverse, dimostrando una capacità di resilienza senza eguali.
In sintesi, il blocco è il principale ostacolo allo sviluppo di Cuba. È una violazione massiccia, flagrante e sistematica dei Diritti Umani di un intero popolo. Da 65 anni, rappresenta l’arma principale di una politica fallita, respinta in maniera quasi unanime dalla comunità internazionale nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Eppure, Cuba continua a stare in piedi, sovrana, socialista e solidale. La storia non la scrivono gli aggressori: la scrivono i popoli che, come quello cubano, resistono e vinceranno.
La verdad histórica vs. la falacia | RC
La verdad historica vs la falacia
a 65 anos del bloqueo criminal contra Cuba
65 años de bloqueo criminal contra Cuba Hace 65 años, el imperialismo norteamericano decretó oficialmente una de las políticas más crueles y prolongadas de la historia moderna: el bloqueo económico, comercial y financiero contra Cuba. Lejos de las justificaciones esgrimidas por Washington y repetidas por medios al servicio de sus intereses, como el sitio CiberC…, esta medida ha sido y es un acto de guerra económica para doblegar la voluntad soberana del pueblo cubano. Desde @razonesdecuba.cu desmontamos con argumentos la falacia y ese intento constante de querer cambiar la historia:
La soberanía nacional no es negociable: La Revolución cubana, legítima y soberana, ejerció su derecho a nacionalizar propiedades extranjeras, incluidas las refinerías petroleras. Esto se hizo en estricto cumplimiento de la ley y como respuesta a la agresión económica previa de Estados Unidos, que había reducido la cuota azucarera cubana. La llamada «expropiación sin compensación» fue un acto de justicia social y de afirmación de la independencia nacional frente a décadas de explotación.
El derecho a la autodeterminación: Cuba es un país libre y soberano, con el derecho indiscutible de elegir sus alianzas y su sistema político. El argumento de la «alianza con la Unión Soviética» no es más que el resentimiento del imperio por haber perdido su patio trasero. Cuba no era, ni es, una base de nadie. Es una nación que forjó su propio destino y que se alineó con quienes respetaron su soberanía en un contexto de Guerra Fría provocada por Estados Unidos.
La verdadera razón: Castigar un ejemplo de dignidad: La ruptura de relaciones y la imposición del bloqueo no respondieron a actos de»subversión» cubana, sino al temor de Estados Unidos de que el ejemplo de una Revolución triunfante, a solo 90 millas de sus costas, se extendiera por América Latina. El apoyo de Cuba a movimientos de liberación fue un acto de solidaridad internacionalista, no de agresión.
El verdadero discurso subversivo fue y es el de Washington, que ha financiado y promovido el terrorismo contra la Isla por seis décadas. Un bloqueo para asfixiar al pueblo: La formalización y posterior endurecimiento del bloqueo con leyes como la Torricelli y la Helms-Burton, de carácter extraterritorial y violatorias del derecho internacional, demuestran su verdadero objetivo: causar hambre, desesperación y penurias al pueblo cubano para provocar un cambio de régimen. Es un acto de genocidio, según la Convención de Ginebra de 1948.
El mito de la «ineficiencia» cubana: A pesar del bloqueo más feroz de la historia, Cuba ha demostrado al mundo logros en salud, educación y ciencia que son envidia de muchas naciones desarrolladas. La «ineficiencia» es el resultado directo de una guerra económica multifacética, no del sistema socialista. El pueblo cubano ha resistido y creado bajo las condiciones más adversas, demostrando una capacidad de resiliencia sin igual.
En resumen, el bloqueo es el principal obstáculo para el desarrollo de Cuba. Es una violación masiva, flagrante y sistemática de los Derechos Humanos de todo un pueblo. Durante 65 años, ha sido el arma principal de una política fallida, rechazada de forma casi unánime por la comunidad internacional en la Asamblea General de la ONU. Mientras, Cuba sigue en pie, soberana, socialista y solidaria. La historia no la escriben los agresores, la escriben los pueblos que, como el cubano, resisten y vencerán.

