Mentre i bombardieri B-52 H volano provocatoriamente, ripetutamente, al largo delle coste del Venezuela, migliaia di voli commerciali non possono decollare dalle centinaia di aeroporti USA perché non ci sono soldi per pagare i controllori del traffico aereo.
È il contrasto ignominioso di un governo imperiale a cui non importano i propri cittadini.
Venerdì scorso, gli USA hanno bombardato senza ritegno un’altra imbarcazione nel Pacifico, uccidendo tre persone, e altre sei sono state uccise durante il fine settimana con l’attacco ad altre due imbarcazioni. Sono già 19 gli attacchi dall’inizio dello spiegamento militare, quantitativamente rilevante ed eccezionale per gli ultimi decenni, nel Mar dei Caraibi. Si parla di 76 persone uccise in modo illegale ed extragiudiziale in queste operazioni.
Il governo di Trump continua a non presentare la prima prova concreta che colleghi i suoi obiettivi distrutti al traffico di droga o a una minaccia per gli USA.
Sebbene il rapporto del Pentagono parli di un attacco inglorioso per eliminare tre presunti trafficanti di droga, la realtà è stata svelata dal presidente colombiano Gustavo Petro al Vertice dei Popoli a Santa Marta: “Da qui è partito un povero pescatore. Si chiamava Alejandro Carranza. Padre di una bambina e di un bambino e, nondimeno, gli è caduto un missile che ha ucciso lui e i suoi compagni”.
“Bugiardo Trump e i suoi amici, bugiardo il signor Rubio. Quello che state uccidendo non sono trafficanti di droga (…) I veri trafficanti di droga sono andati, attraverso i loro politici, negli uffici di Miami per parlare con i senatori del signor Rubio”, ha affermato il capo di Stato colombiano.
L’appariscente spiegamento imperiale nei Caraibi, che ora include un aeroporto salvadoregno affacciato sul Pacifico, costa al contribuente statunitense 18 milioni di $ al giorno, una cifra sufficiente a pagare gli stipendi dei controllori del traffico aereo che oggi sono a casa.
Dal suo dispiegamento iniziale alla fine di agosto, questa forza navale è già costata ai contribuenti USA più di 600 milioni di $, e questa cifra continuerà a salire.
Nel frattempo, la chiusura del governo USA nel 2025, che dura ormai da oltre 40 giorni, sta avendo conseguenze gravi e diffuse, colpendo sia l’economia che milioni di cittadini.
-Oltre 1,5 milioni di dipendenti federali sono colpiti, alcuni senza ricevere lo stipendio altri sospesi temporaneamente. (L’amministrazione ha approfittato della situazione anche per rimuovere dal lavoro oppositori del regime di Trump).
-Dai parchi nazionali ai tribunali federali, molti uffici sono chiusi o funzionano con personale minimo.
-Milioni di beneficiari del SNAP (buoni alimentari) e dei sussidi per il riscaldamento non stanno ricevendo assistenza.
-Molti governi locali dipendono dai fondi federali per servizi essenziali come salute, istruzione e trasporto, quindi questi non vengono erogati o sono parzialmente chiusi.
Per quei milioni di persone, l’unica soluzione è che il Congresso smetta finalmente di litigare sull’importo del bilancio, bloccato dalla richiesta democratica contro i grossi tagli sociali. Il Senato lo ha appena fatto.
Alla cricca di Trump, questo è importato poco. Non hanno mosso un dito nei negoziati, per quanto si sappia. Trump, Rubio e il Pentagono sono troppo divertiti dai loro giochi di guerra nei Caraibi e dalle loro minacce dirette contro Venezuela e Colombia.
La ignominia hecha gobierno
Por: Randy Alonso Falcón
Mientras los bombarderos B 52 H vuelan provocativamente una y otra vez frente a las costas de Venezuela, miles de vuelos comerciales no pueden despegar desde las cientos de terminales aéreas estadounidenses porque no hay dinero para pagarles a los controladores aéreos.
Es el contraste ignominioso de un gobierno imperial que lo que menos le importa son sus ciudadanos.
El pasado viernes, Estados Unidos bombardeó sin recato otra embarcación en el Pacifico y asesinó a tres personas y otras 6 fueron asesinadas el fin de semana con el ataque a otras dos embarcacciones. Ya suman 19 ataques desde el inicio del despliegue militar cuantioso y excepcional, para las últimas décadas, en el mar Caribe. Se habla de 76 asesinados en estas operaciones de manera ilegal y extrajudicial.
El Gobierno de Trump sigue sin presentar la primera prueba concreta que vincule a sus objetivos destruidos con el tráfico de drogas o con la amenaza para Estados Unidos.
Aunque el informe del Pentágono habla de un inglorioso ataque para liquidar a tres supuestos narcotraficantes, la realidad la desnudó el presidente colombiano Gustavo Petro en la Cumbre de los Pueblos en Santa Marta: “De aquí salió un pescador pobre. Alejandro Carranza se llamaba. Padre de una niña y de un niño y, sin embargo, le cayó un misil y lo mató a él y a sus compañeros”.
“Mentiroso Trump y sus amigos, mentiroso señor Rubio. Lo que estáis matando no son narcotraficantes (…) Los verdaderos narcotraficantes han ido a través de sus políticos a las oficinas en Miami a hablar con los senadores del señor Rubio”, aseguró el jefe de Estado colombiano.
El aparatoso despliegue imperial en el Caribe, que ahora incluye un aeropuerto salvadoreño de cara al Pacífico, le cuesta al contribuyente estadounidense 18 millones de dólares diarios, cifra suficiente para pagar el salario de los controladores aéreos que hoy están en sus casas.
Desde su despliegue inicial a finales de agosto, esta fuerza naval ya ha costado a los contribuyentes estadounidenses más de 600 millones de dólares y esa cifra seguirá aumentando.
Mientras tanto, el cierre del gobierno de Estados Unidos en 2025, que ya dura más de 40 días, está teniendo consecuencias graves y generalizadas, afectando tanto a la economía como a millones de ciudadanos.
Más de 1.5 millones de empleados federales están afectados, ya sea sin recibir salario o suspendidos temporalmente. (La administración ha aprovechado la situación además para sacar del trabajo a opositores del régimen Trump).
Desde parques nacionales hasta tribunales federales, muchas oficinas están cerradas o funcionando con personal mínimo.
Millones de beneficiarios del SNAP (cupones de alimentos) y subsidios de calefacción no están recibiendo asistencia.
Muchos gobiernos locales dependen de fondos federales para servicios esenciales como salud, educación y transporte, por lo que estos no se están brindando o están parcialmente cerrados.
Para esos millones, la única solución es que el Congreso acabe de ponerse de acuerdo con el monto del presupuesto, bloqueado por el reclamo demócrata contra los grandes recortes sociales. El Senado lo acaba de hacer.
A la camarilla de Trump, eso poco ha importado. No han movido ni un dedo en las negociaciones, que se sepa. Trump, Rubio y el Pentágono están demasiados entretenidos en sus juegos de guerra en el Caribe y sus amenazas directas contra Venezuela y Colombia.

