La Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sugli impatti negativi delle misure coercitive unilaterali, Alena Douhan, sta portando avanti un intenso programma di lavoro durante la sua visita ufficiale a Cuba. Nel suo primo giorno, l’esperta bielorussa ha incontrato funzionari del Ministero degli Affari Esteri per analizzare l’embargo statunitense, il suo quadro giuridico e le misure che ne dimostrano l’intensificazione.
Successivamente, Douhan ha visitato l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e ha avuto degli scambi con i direttori della Banca Centrale di Cuba e dei ministeri delle Finanze e dei Prezzi, della Cultura, del Commercio Interno, dell’Industria Alimentare e dell’Agricoltura.
Questi dialoghi hanno permesso di comprendere più approfonditamente l’impatto del blocco su questi settori, con particolare attenzione ai suoi gravi effetti sul paniere alimentare familiare regolamentato e sulla sicurezza alimentare della popolazione.
L’agenda della Relatrice speciale comprende incontri con rappresentanti di vari ambiti della vita economica, politica e sociale del Paese, che le daranno l’opportunità di valutare in prima persona l’influenza negativa di questa politica statunitense sul pieno godimento dei diritti umani da parte del popolo cubano.
Secondo il Ministero degli Esteri, Douhan ha in programma di incontrare funzionari governativi, rappresentanti di organizzazioni internazionali, membri del corpo diplomatico, associazioni, istituzioni finanziarie, il settore imprenditoriale, il mondo accademico e altri attori non governativi.
Il programma di lavoro prevede anche visite a istituzioni, comunità e centri produttivi, che consentiranno un’analisi completa degli effetti del blocco sulla vita quotidiana dei cubani.
Al termine della sua visita, l’esperta terrà una conferenza stampa all’Avana per condividere le sue osservazioni preliminari, mentre il rapporto finale sarà presentato nel settembre 2026 al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
Questa visita segna la sesta volta negli ultimi due anni che i meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno accesso a Cuba, dimostrando la cooperazione del Paese con queste organizzazioni internazionali.
Il governo cubano ha ribadito che la presenza del Relatore speciale costituisce un sostegno alla condanna internazionale delle misure coercitive unilaterali e un passo avanti nella difesa dei diritti umani del suo popolo, mantenendo la ferma posizione secondo cui il blocco statunitense è il principale ostacolo al suo sviluppo e una violazione massiccia e sistematica dei diritti umani.
Fonte: http://www.cubadebate.cu
Traduzione: italiacuba.it

