Nel mezzo dell’aggressione
La XIX Commissione Intergovernativa di Alto Livello (CIAN) tra Russia e Venezuela si è svolta quest’anno in un formato ibrido che ha combinato sessioni in presenza a Mosca con la celebrazione della sessione plenaria online.
Questa modalità ha permesso di mantenere il ritmo tecnico dei negoziati e di assicurare la partecipazione diretta delle squadre ministeriali, riaffermando la solidità e la continuità del meccanismo bilaterale.
Il 24 novembre, il presidente Nicolás Maduro ha confermato che la delegazione venezuelana era già schierata a Mosca e stava avanzando nei vari capitoli negoziali e che le squadre stavano lavorando a un’agenda ampia con l’obiettivo di concretizzare. “Nuove convenzioni e piani d’azione nella cooperazione petrolifera, finanziaria, militare, culturale, educativa, scientifica e tecnologica”, ha dichiarato il primo mandatario nazionale.
E ha descritto che si trattava di giornate prolungate di lavoro orientate alla firma di strumenti e all’aggiornamento di impegni strategici.
La CIAN, creata nel 2001 come il meccanismo di maggior gerarchia all’interno del legame tra le due nazioni, ha funzionato per oltre due decenni come la piattaforma che organizza, monitora e proietta la cooperazione tra Caracas e Mosca.
Il suo design intergovernativo l’ha resa uno strumento chiave per strutturare progetti in molteplici settori e per garantire la loro continuità.
L’edizione XIX
Nella sua XIX edizione, la Commissione acquisisce una rilevanza significativa a causa dell’aumento sostanziale nel numero di strumenti sottoscritti e dell’incorporazione di nuovi progetti allineati con il Piano di Cooperazione 2030.
Questo salto quantitativo e qualitativo risponde al nuovo quadro politico stabilito tra i due governi, che ha elevato la relazione al livello di alleati strategici.
Così lo ha espresso la vicepresidente esecutiva Delcy Rodríguez, affermando che “questa XIX Edizione della CIAN si realizza nel quadro del Trattato di Associazione Strategica e Cooperazione che il presidente Maduro ha firmato con il presidente Putin”, sottolineando che questa è la prima Commissione Intergovernativa celebrata sotto quel status.
La sessione, pertanto, consolida la nuova architettura bilaterale.
“E con quella benedizione, questa Commissione si realizza in condizioni straordinarie per avanzare e approfondire il Piano 2030”, ha aggiunto la vicepresidentessa.
Bilancio dei Presidenti della Commissione: Dmitry Chernyshenko e Delcy Rodríguez
Dmitry Chernyshenko ha aperto il suo intervento evidenziando il sostegno integrale di Mosca di fronte alle pressioni esterne che il Venezuela affronta. Nelle sue parole: “A nome del governo della Federazione Russa, esprimiamo il nostro sostegno al governo di Nicolás Maduro e la nostra solidarietà con il fratello popolo venezuelano nella difesa della sovranità nazionale di fronte alle minacce esterne”.
In materia di risultati concreti, Chernyshenko ha sottolineato che la XIX CIAN è culminata con la firma di 18 documenti bilaterali e un verbale finale, espressione di un lavoro sostenuto per diversificare e modernizzare le aree di cooperazione.
Ha evidenziato la presentazione di 42 nuovi progetti in 10 aree, iniziative che saranno valutate dalle agenzie russe competenti per essere incorporate nel Piano 2030. “Accogliamo con soddisfazione l’interesse della parte venezuelana nell’ampliare il portafoglio di iniziative bilaterali. Le nuove proposte (42 progetti in 10 aree) saranno revisionate dalle agenzie russe pertinenti e saranno incluse nel piano”, ha indicato Chernyshenko.
Come ha indicato, l’adempimento di questi obiettivi permetterà di elevare il commercio bilaterale fino a 400 milioni di $ nel 2030, collocando il Venezuela tra i dieci principali soci commerciali della Russia in America Latina.
Questa proiezione si appoggia su un dato determinante: le importazioni russe provenienti dal Venezuela si sono triplicate nel 2025, spinte dal crescente interesse russo per cacao, caffè e prodotti del mare venezuelani.
Questo avanzamento è in piena consonanza con gli impegni assunti durante l’incontro tra il presidente Maduro e il presidente Putin, istanza in cui entrambi i mandatari hanno riaffermato la necessità di scalare la cooperazione economica e ampliare le capacità di scambio.
In quella riunione, il presidente Putin ha sottolineato: “Il nostro commercio reciproco, che si stima in 200 milioni di $, è al di sotto delle nostre aspirazioni, ma la tendenza è molto positiva: l’anno scorso, il nostro commercio è aumentato del 64%, il che è un segnale di buon progresso”.
Da parte sua, la Vicepresidentessa Esecutiva Delcy Rodríguez ha definito il bilancio come molto positivo, enfatizzando che “si stanno proponendo 42 nuove azioni in 10 ambiti e sappiamo che la nostra relazione è inarrestabile e indistruttibile”.
Ha fatto riferimento al mandato presidenziale: “Questi accordi cominceranno a realizzarsi molto presto, è l’istruzione che ci ha dato il presidente Maduro alla parte venezuelana, e che noi possiamo ringraziare di poter contare su una grande potenza come lo è la Russia in tutte le dimensioni”.
E ha spiegato che nell’area agroalimentare avanzeranno nell’esportazione di cacao e caffè venezuelano verso il territorio russo, così come anche di prodotti del mare, per i quali sono stati sottoscritti protocolli speciali di esportazione.
“Ci aspettiamo di incrementare lo scambio commerciale di 400 milioni di $”, ha riaffermato la vicepresidente.
Nell’area energetica, il ministro degli Idrocarburi ha sottolineato che l’Assemblea Nazionale venezuelana ha esteso di 15 anni la vigenza degli accordi con Petroperijá e Petroboquerón, e ha informato che aziende come Petromonagas, Petrovictoria e Petropiar mantengono livelli soddisfacenti di produzione.
Inoltre, ha confermato che avanza l’accordo con un’azienda russa che sta compiendo passi accelerati nella produzione e esportazione di gas, un movimento specialmente rilevante nel contesto regionale.
Nonostante la virata dell’attuale governo di Trinidad e Tobago (tutelato dagli interessi politici promossi da Marco Rubio) che ha sprecato i vantaggi strategici di sviluppare appieno la sua cooperazione nel settore del gas con il Venezuela,
Dunque, Caracas non ha fermato la sua proiezione energetica né le sue vie di dialogo. Al contrario, accelera la marcia in coordinamento con la Russia, consolidando un punto di svolta nella cooperazione bilaterale nel settore del gas e aprendo nuovi spazi per un’integrazione energetica di maggiore portata.
Il vice primo ministro russo ha anche offerto un bilancio settoriale della cooperazione strategica. Ha ricordato che le imprese miste nel settore petrolifero rappresentano già oltre l’11% della produzione totale del Venezuela, dimostrando che quest’area costituisce una base solida della relazione bilaterale.
In ambito sanitario, ha informato che “circa 800 medici venezuelani hanno già partecipato in programmi di formazione organizzati da agenzie e compagnie farmaceutiche russe pertinenti”, e che il Centro Russo-Venezuelano per lo Studio della Prevenzione delle Malattie Infettive ha realizzato oltre 16 mila studi congiunti.
Ha reiterato inoltre che più di 65 aziende russe sono pronte per fornire prodotti agricoli di alta qualità al Venezuela, e ha segnalato l’avanzamento in progetti per assemblare veicoli Kamaz e GAZ in territorio venezuelano.
Il suo messaggio finale è stato inequivocabile: “Siamo disposti a cooperare nel modo più stretto possibile e ottenere i massimi risultati mediante sforzi congiunti a beneficio dei nostri popoli”.
In ambito finanziario, Rodríguez ha annunciato un passo strategico per la sovranità dei sistemi di pagamento: i venezuelani potranno utilizzare le loro carte bancarie nazionali in Russia attraverso il sistema MIR.
Ha qualificato questo avanzamento come un “nuovo meccanismo finanziario di fronte al blocco criminale”, capace di garantire fluidità commerciale senza interferenze esterne.
Uno degli annunci più destacati fatti dalla vicepresidentessa Rodríguez è stata la firma di protocolli per lo sviluppo di vaccini contro il cancro, qualificandoli come “uno dei maggiori apporti della Russia per l’umanità”.
Ha sottolineato che il Venezuela desidera accompagnare quell’ avanzamento storico e ha confermato che per il 2026 il paese produrrà insuline grazie al trasferimento tecnologico russo.
Inoltre, ha informato su nuovi accordi nel settore minerario relativi ai minerali strategici, descrivendoli come “straordinarie notizie per entrambi i popoli”.
In un contesto di tensioni geopolitiche, Rodríguez ha ringraziato le espressioni di solidarietà della Russia di fronte alle gravi minacce di aggressione militare che il Venezuela affronta, riaffermando che il Venezuela non si arrenderà.
Persino, di fronte all’abuso di alcune compagnie aeree che hanno sospeso i voli verso il Venezuela durante queste date, Rodríguez ha annunciato che Caracas e Mosca hanno sottoscritto un accordo in materia di trasporto aereo, con l’obiettivo di incrementare i voli tra i due paesi e approfondire lo scambio turistico.
A sua volta, ha espresso che Mosca e Caracas alzano insieme le bandiere della pace, della stabilità e del commercio sano, e che la partecipazione del presidente Maduro agli atti del Giorno della Vittoria ha portato lo spirito antifascista e antiimperialista del popolo venezuelano nella Piazza Rossa.
Ha concluso affermando: “La Russia potrà sempre contare sul Venezuela, come io so che il Venezuela conta sulla Russia”, qualificando Mosca come una sorella maggiore in questo processo di costruzione dell’ordine multipolare.
In quella stessa linea di lotta contro il fascismo, Chernyshenko ha sottolineato che quest’anno entrambe le nazioni hanno commemorato due traguardi storici: l’80º anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica e l’80º anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Russia e Venezuela.
Ha evidenziato la presenza del presidente Maduro negli atti del Giorno della Vittoria e l’inaugurazione a Caracas di un monumento ai combattenti contro il fascismo, gesti che ha affermato: “Questa cooperazione conferma la solidarietà del popolo venezuelano con la Federazione Russa”.
Il bilancio congiunto presentato da Chernyshenko e Rodríguez ha reso chiaro che la XIX CIAN non è stato un esercizio puntuale, bensì la conferma che la politica estera congiunta tra Russia e Venezuela è maturata fino a convertirsi in una struttura stabile, una piattaforma strategica sostenuta nella costruzione di una nuova visione geopolitica mondiale.
La firma di 18 documenti, l’espansione del portafoglio strategico, il rilancio energetico e scientifico, e l’articolazione finanziaria di fronte a pressioni esterne consolidano la nuova alleanza strategica.
En medio de la agresión
Son 19 acuerdos: la estratégica relación ruso-venezolana eleva su apuesta
La XIX Comisión Intergubernamental de Alto Nivel (CIAN) entre Rusia y Venezuela se desarrolló este año en un formato híbrido que combinó sesiones presenciales en Moscú con la celebración de la sesión plenaria de forma online.
Esta modalidad permitió mantener el ritmo técnico de las negociaciones y asegurar la participación directa de los equipos ministeriales, reafirmando la solidez y continuidad del mecanismo bilateral.
El 24 de noviembre, el presidente Nicolás Maduro confirmó que la delegación venezolana ya se encontraba desplegada en Moscú avanzando en los distintos capítulos de negociación y que los equipos estaban trabajando en una agenda amplia con el objetivo de concretar. “Nuevos convenios y planes de acción en cooperación petrolera, financiera, militar, cultural, educativa, científica y tecnológica”, expresó el primer mandatario nacional.
Y describió que se trataba de jornadas prolongadas de trabajo orientadas a la firma de instrumentos y la actualización de compromisos estratégicos.
La CIAN, creada en 2001 como el mecanismo de mayor jerarquía dentro del vínculo de ambas naciones, ha funcionado durante más de dos décadas como la plataforma que organiza, monitorea y proyecta la cooperación entre Caracas y Moscú.
Su diseño intergubernamental la ha convertido en un instrumento clave para estructurar proyectos en múltiples sectores y para garantizar la continuidad de los mismos.
La edición XIX
En su XIX edición, la Comisión adquiere una relevancia significativa debido al incremento sustantivo en el número de instrumentos suscritos y a la incorporación de nuevos proyectos alineados con el Plan de Cooperación 2030.
Este salto cuantitativo y cualitativo responde al nuevo marco político establecido entre ambos gobiernos, que elevó la relación al nivel de aliados estratégicos.
Así lo expresó la vicepresidenta ejecutiva Delcy Rodríguez, al afirmar que “esta XIX Edición de la CIAN se da en el marco del Tratado de Asociación Estratégica y Cooperación que firmó el presidente Maduro con el presidente Putin”, subrayando que esta es la primera Comisión Intergubernamental celebrada bajo ese estatus.
La sesión, por tanto, consolida la nueva arquitectura bilateral.
“Y con esa bendición, esta Comisión se da en condiciones extraordinarias para avanzar y profundizar en el Plan 2030”, agregó la vicepresidenta.
Balance de los Presidentes de la Comisión: Dmitry Chernyshenko y Delcy Rodríguez
Dmitry Chernyshenko abrió su intervención destacando el respaldo integral de Moscú frente a las presiones externas que enfrenta Venezuela. En sus palabras: “En nombre del gobierno de la Federación de Rusia, expresamos nuestro apoyo al gobierno de Nicolás Maduro y nuestra solidaridad con el hermano pueblo venezolano en la defensa de la soberanía nacional frente a las amenazas externas”.
En materia de resultados concretos, Chernyshenko subrayó que la XIX CIAN culminó con la firma de 18 documentos bilaterales y un acta final, expresión de un trabajo sostenido para diversificar y modernizar las áreas de cooperación.
Destacó la presentación de 42 nuevos proyectos en 10 áreas, iniciativas que serán evaluadas por las agencias rusas competentes para incorporarse al Plan 2030. “Acogemos con satisfacción el interés de la parte venezolana en ampliar la cartera de iniciativas bilaterales. Las nuevas propuestas (42 proyectos en 10 áreas) serán revisadas por las agencias rusas pertinentes y se incluirán en el plan”, señaló Chernyshenko.
Conforme indicó, el cumplimiento de estos objetivos permitirá elevar el comercio bilateral hasta los 400 millones de dólares en 2030, ubicando a Venezuela entre los diez principales socios comerciales de Rusia en América Latina.
Esta proyección se apoya en un dato determinante, en la que las importaciones rusas provenientes de Venezuela se triplicaron en 2025, impulsadas por el creciente interés ruso en cacao, café y productos del mar venezolanos.
Este avance está en plena consonancia con los compromisos asumidos durante el encuentro entre el presidente Maduro y el presidente Putin, instancia en la que ambos mandatarios reafirmaron la necesidad de escalar la cooperación económica y ampliar las capacidades de intercambio.
En aquella reunión, el presidente Putin subrayó: “Nuestro comercio mutuo, que se estima en 200 millones de dólares, está por debajo de nuestras aspiraciones, pero la tendencia es muy positiva: el año pasado, nuestro comercio aumentó un 64 por ciento, lo que es una señal de buen progreso”.
Por su parte, la Vicepresidenta Ejecutiva Delcy Rodríguez definió el balance como muy positivo, enfatizando que “se están proponiendo 42 nuevas acciones en 10 ámbitos y sabemos que nuestra relación, es indetenible e indestructible”.
Hizo referencia al mandato presidencial: “Estos acuerdos empezarán a hacerse realidad muy pronto, es la instrucción que nos ha dado el presidente Maduro a la parte venezolana, y que nosotros podamos agradecer poder contar con una gran potencia como lo es Rusia en todas las dimensiones”.
Y explicó que en el área agroalimentaria avanzarán en la exportación de cacao y café venezolano hacia territorio ruso, así como también de productos del mar para lo cual se suscribieron protocolos especiales de exportación.
“Esperamos incrementar el intercambio comercial en 400 millones de dólares”, reafirmó la vicepresidenta.
En el área energética, la ministra de Hidrocarburos, subrayó que la Asamblea Nacional venezolana extendió por 15 años la vigencia de los acuerdos con Petroperijá y Petroboquerón, e informó que empresas como Petromonagas, Petrovictoria y Petropiar mantienen niveles satisfactorios de producción.
Además, confirmó que avanza el acuerdo con una empresa rusa que está dando pasos acelerados en la producción y exportación de gas, un movimiento especialmente relevante en el contexto regional.
A pesar del viraje del actual gobierno de Trinidad y Tobago (tutelado por los intereses políticos promovidos por Marco Rubio) que ha desaprovechado las ventajas estratégicas de desarrollar plenamente su cooperación gasífera con Venezuela,
Así que, Caracas no ha detenido su proyección energética ni sus vías de diálogo. Por el contrario, acelera la marcha en coordinación con Rusia, consolidando un punto de inflexión en la cooperación gasífera bilateral y abriendo nuevos espacios para una integración energética de mayor alcance.
El viceprimer ministro ruso también ofreció un balance sectorial de la cooperación estratégica. Recordó que las empresas mixtas en el sector petrolero representan ya más del 11% de la producción total de Venezuela, demostrando que esta área constituye una base sólida de la relación bilateral.
En salud, informó que “aproximadamente 800 médicos venezolanos ya han participado en programas de capacitación organizados por agencias y compañías farmacéuticas rusas pertinentes”, y que el Centro Ruso-Venezolano para el Estudio de la Prevención de Enfermedades Infecciosas ha realizado más de 16 mil estudios conjuntos.
Reiteró además que más de 65 empresas rusas están listas para suministrar productos agrícolas de alta calidad a Venezuela, y señaló el avance en proyectos para ensamblar vehículos Kamaz y GAZ en territorio venezolano.
Su mensaje final fue inequívoco: “Estamos dispuestos a cooperar lo más estrechamente posible y lograr los máximos resultados mediante esfuerzos conjuntos en beneficio de nuestros pueblos”.
En el ámbito financiero, Rodríguez anunció un paso estratégico para la soberanía de los sistemas de pago: los venezolanos podrán utilizar sus tarjetas bancarias nacionales en Rusia a través del sistema MIR.
Calificó este avance como un “nuevo mecanismo financiero frente al bloqueo criminal”, capaz de garantizar fluidez comercial sin interferencias externas.
Uno de los anuncios más destacados hechos por la vicepresidenta Rodríguez fue la firma de protocolos para el desarrollo de vacunas contra el cáncer, calificándolos como “uno de los mayores aportes de Rusia para la humanidad”.
Subrayó que Venezuela desea acompañar ese avance histórico y confirmó que para 2026 el país estará produciendo insulinas gracias a la transferencia tecnológica rusa.
Asimismo, informó sobre nuevos acuerdos en minería relacionados con los minerales estratégicos, describiéndolos como “extraordinarias noticias para ambos pueblos”.
En un contexto de tensiones geopolíticas, Rodríguez agradeció las expresiones de solidaridad de Rusia frente a las graves amenazas de agresión militar que enfrenta Venezuela, reafirmando que Venezuela no se rendirá.
Incluso, ante el abuso de algunas aerolíneas que han suspendido vuelos hacia Venezuela durante estas fechas, Rodríguez anunció que Caracas y Moscú suscribieron un acuerdo en materia de transporte aéreo, con el objetivo de incrementar los vuelos entre ambos países y profundizar el intercambio turístico.
A su vez, expresó que Moscú y Caracas levantan juntas las banderas de la paz, la estabilidad y el comercio sano, y que la participación del presidente Maduro en los actos del Día de la Victoria llevó el espíritu antifascista y antiimperialista del pueblo venezolano a la Plaza Roja.
Concluyó afirmando: “Rusia siempre podrá contar con Venezuela, como yo sé que Venezuela cuenta con Rusia”, calificando a Moscú como una hermana mayor en este proceso de construcción del orden multipolar.
En esa misma línea de lucha contra el fascismo, Chernyshenko subrayó que este año ambas naciones conmemoraron dos hitos históricos: el 80º aniversario de la victoria en la Gran Guerra Patria y el 80.º aniversario del establecimiento de relaciones diplomáticas entre Rusia y Venezuela.
Destacó la presencia del presidente Maduro en los actos del Día de la Victoria y la inauguración en Caracas de un monumento a los combatientes contra el fascismo, gestos que afirmó: “Esta cooperación confirma la solidaridad del pueblo venezolano con la Federación Rusa”.
El balance conjunto presentado por Chernyshenko y Rodríguez dejó claro que la XIX CIAN no fue un ejercicio puntual, sino la confirmación de que la política exterior conjunta entre Rusia y Venezuela ha madurado hasta convertirse en una estructura estable, una plataforma estratégica sostenida en la construcción de una nueva cosmovisión geopolítica.
La firma de 18 documentos, la expansión del portafolio estratégico, el relanzamiento energético y científico, y la articulación financiera frente a presiones externas consolidan a la nueva alianza estratégica.

