Trump organizza la montatura del “Pollo” (e la sua stampa ci prende per idioti)
José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación
Nel febbraio 2019, Hugo Carvajal, alias “El Pollo”, ex direttore della Controspionaggio Militare del Venezuela, dopo aver rotto con il governo di Nicolás Maduro, appoggiò pubblicamente il colpo di stato guidato da Juan Guaidó (1).
Caracas emise allora un mandato di arresto per tradimento della patria, cospirazione e altre accuse.
Carvajal fuggì in Spagna (2), dove fu arrestato non su richiesta del Venezuela, bensì degli USA, che dal 2006 lo accusavano di collaborazione, quando era un alto ufficiale militare, con la guerriglia colombiana delle FARC nell’invio di cocaina negli USA.
La stampa spagnola trattava allora il detenuto con totale disprezzo, collegandolo ripetutamente – nonostante il suo allineamento con l’opposizione – al “chavismo” e al “regime di Maduro” (3).
Hugo Carvajal mise allora in campo ogni tipo di stratagemma giuridico e politico per evitare di essere processato negli USA.
-Presentò a un giudice spagnolo delle presunte “prove” del finanziamento venezuelano del partito Podemos, il che gli servì perché la stampa di destra addolcisse un po’ il suo profilo (4). Ma servì a poco di più. Perché, nel 2022, l’Audiencia Nacional spagnola archiviò il caso per totale inconsistenza (5).
-Parallelamente, Carvajal chiese, in diverse occasioni, asilo politico, sia alla Spagna che al Tribunale di Strasburgo (6). Così, paralizzò per quattro volte la sua estradizione negli USA (7).
-Chiese asilo anche in Italia, con la stessa argomentazione di “collaborare con la giustizia”: offrì informazioni su un presunto “finanziamento venezuelano” del partito Movimento 5 Stelle (8). Come nel caso contro Podemos, tutto finì archiviato, ridotto a fumo negli occhi.
Hugo Carvajal fu infine estradato negli USA nel luglio 2023 (9).
Un anno e mezzo dopo, tornava alla Casa Bianca Donald Trump, che immediatamente promosse un nuovo piano di “cambio di regime” in Venezuela. Ora, mediante un accerchiamento militare nei Caraibi e l’accusa che Nicolás Maduro guidi uno “stato narcotrafficante” (10).
Questo scenario rappresenta una nuova opportunità per Carvajal. Che, questo giovedì, ha reso nota una lettera indirizzata a Donald Trump, diventata una notizia di impatto mondiale, in cui avvalora ciascuna delle giustificazioni della Casa Bianca per il suo piano di intervento in Venezuela (11) (12).
Che il governo di Caracas è, effettivamente, una “organizzazione narcoterrorista”, che ha creato il cosiddetto Cartello dei Soli per inondare gli USA di cocaina. Che questa fu un’idea del governo di Cuba. Che la realizzò con l’aiuto di Hezbollah, delle FARC e dell’ELN, a cui fornì “armi, passaporti e impunità” per operare “liberamente (…) contro gli USA”. O che Hugo Chávez organizzò e armò bande criminali come il Tren de Aragua, che successivamente Maduro “espanse all’estero”. Tra molte altre accuse.
Nella lettera dà persino il suo appoggio diretto al piano militare degli USA contro il suo paese: “le politiche del presidente Trump non solo sono corrette, ma assolutamente necessarie per la sicurezza nazionale degli USA”, perché sono “proporzionali alla minaccia” (13). “Il regime che ho servito – continua – (…) è in guerra con voi, utilizzando droga, gang, spionaggio e persino i vostri stessi processi democratici come armi” (14).
E conclude la sua lettera con un’offerta a “collaborare con le autorità nordamericane”. Cioè, a raggiungere un qualche accordo che lo liberi dal carcere o riduca la sua possibile condanna all’ergastolo negli USA. Il caso recente del perdono, da parte di Donald Trump, all’ex presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernández, che scontava una condanna di 45 anni per narcotraffico, è uno stimolo impareggiabile per l’operazione di Carvajal (15).
Seguendo la traiettoria di questo personaggio, è evidente che siamo di fronte a una delle sue – senza dubbio la più grave – macchinazioni politiche. È evidente che il suo racconto è il racconto di cui ha bisogno, oggi, la Casa Bianca per giustificare il suo piano contro il Venezuela, le cui riserve di petrolio sono l’obiettivo dichiarato, in modo esplicito, dallo stesso Trump (16) (17).
Tuttavia, i media ci offrono un’informazione equilibrata e distante su qualcuno che – come è più che evidente – cerca, con qualsiasi mezzo, di salvare la propria pelle? Al contrario. Legittimano il suo racconto, legittimando al contempo quello del governo di Donald Trump che, oggi, è visto con perplessità e incredulità dalla maggioranza dell’opinione pubblica mondiale.
Sono titoli, tra centinaia, che convalidano accuse gravissime e senza prove: El Pollo Carvajal “scopre davanti a Trump la macchina criminale di Maduro” (18), “dettaglia (…) il piano di Maduro come capo del Cartello dei Soli” (19), “rivela (…) che il Cartello dei Soli, suggerito da Cuba, cercava di inondare di cocaina gli USA” (20), o “tira il lenzuolo (…) e dettaglia le pratiche criminali del chavismo” (21).
È il giornalismo paramilitare dei nostri tempi. Che spara droni informativi contro milioni di cervelli, provocando shock, dubbio e paralisi (22). Tutto per spianare la strada alle munizioni reali e ai missili. E quando l’opinione pubblica si sveglierà, sarà ormai troppo tardi.
Trump monta el “Pollo”
(y su prensa nos toma por idiotas)
José Manzaneda, coordinador de Cubainformación
En febrero de 2019, Hugo Carvajal, alias “El Pollo”, quien fuera director de la Contrainteligencia Militar de Venezuela, tras romper con el Gobierno de Nicolás Maduro, apoyó públicamente el golpe de estado encabezado por Juan Guaidó (1).
Y Caracas emitió una orden de detención por traición a la patria, conspiración y otros cargos.
Carvajal huyó a España (2). Allí fue detenido, pero no a petición de Venezuela, sino de EEUU que, desde 2006, lo acusaba de colaborar, siendo un alto mando militar, con la guerrilla colombiana de las FARC en el envío de cocaína a EEUU.
La prensa española trataba entonces al detenido con total desprecio, vinculándolo una y otra vez -a pesar de su alineamiento con la oposición- con el “chavismo” y el “régimen de Maduro” (3).
Hugo Carvajal desplegó, entonces, todo tipo de argucias jurídicas y políticas para evitar ser juzgado en EEUU.
- Presentó ante un juez español supuestas “pruebas” de la financiación venezolana del partido Podemos, lo que le sirvió para que la prensa de derechas endulzara algo su perfil (4). Pero de poco más. Porque, en 2022, la Audiencia Nacional española archivó el caso por total inconsistencia (5).
- Paralelamente, Carvajal solicitó, en varias ocasiones, el asilo político, tanto ante España como ante el Tribunal de Estrasburgo (6). Así, paralizó en cuatro ocasiones su extradición a EEUU (7).
- También pidió asilo en Italia, con el mismo argumento de “colaborar con la justicia”: ofreció información sobre una supuesta “financiación venezolana” del partido Movimiento 5 Estrellas (8). Como en la causa contra Podemos, todo quedó archivado, reducido a humo y paja.
Hugo Carvajal fue finalmente extraditado a EEUU en julio de 2023 (9).
Año y medio más tarde, llegaba de nuevo a la Casa Blanca Donald Trump, que de inmediato impulsó un nuevo plan de “cambio de régimen” en Venezuela. Ahora, mediante un cerco militar en el Caribe y la acusación de que Nicolás Maduro dirige un “narcoestado” (10).
Este escenario representa una nueva oportunidad para Carvajal. Que, este jueves, daba a conocer una carta dirigida a Donald Trump, que ha sido noticia de impacto mundial, en la que refrenda cada una de las justificaciones de la Casa Blanca para su plan de intervención en Venezuela (11) (12).
Que el Gobierno de Caracas es, efectivamente, una “organización narcoterrorista”, que creó el llamado Cártel de los Soles para inundar EEUU con cocaína. Que esta fue una idea del Gobierno de Cuba. Que la llevó a cabo con ayuda de Hezbolá, las FARC y el ELN, a las que proporcionó “armas, pasaportes e impunidad” para operar “libremente (…) contra EEUU”. O que Hugo Chávez organizó y armó bandas criminales como el Tren de Aragua, que posteriormente Maduro “expandió al exterior”. Entre otras muchas acusaciones.
En la carta da incluso su apoyo directo al plan militar de EEUU contra su país: “las políticas del presidente Trump no solo son correctas, sino absolutamente necesarias para la seguridad nacional de los EEUU”, porque son “proporcionales a la amenaza” (13). “El régimen al que serví -continúa- (…) está en guerra con ustedes, utilizando drogas, pandillas, espionaje e incluso sus propios procesos democráticos como armas” (14).
Y concluye su carta con un ofrecimiento a “colaborar con las autoridades norteamericanas”. Es decir, a alcanzar algún acuerdo que le libre de la cárcel o reduzca su posible condena a cadena perpetua en EEUU. El caso reciente del indulto, por parte de Donald Trump, al expresidente de Honduras Juan Orlando Hernández, que cumplía una condena de 45 años por narcotráfico, es un inmejorable estímulo para la operación de Carvajal (15).
Siguiendo la trayectoria de este personaje, es evidente que estamos ante una más -sin duda la más grave- de sus artimañas políticas. Es evidente que su relato es el relato que necesita, hoy, la Casa Blanca para justificar su plan contra Venezuela, cuyas reservas de petróleo son el objetivo declarado, de manera explícita, por el propio Trump (16) (17).
Sin embargo, ¿los medios nos ofrecen una información equilibrada y distante sobre alguien que -como es más que evidente- trata, por cualquier medio, de salvar su pellejo? Al contrario. Legitiman su relato, legitimando a la vez el del gobierno de Donald Trump que, hoy, es visto con perplejidad e incredulidad por la mayoría de la opinión pública mundial.
Son titulares, entre cientos, que validan unas acusaciones gravísimas y sin pruebas: El Pollo Carvajal “destapa ante Trump la maquinaria delictiva de Maduro” (18), “detalla (…) el plan de Maduro como líder del Cártel de los Soles” (19), “desvela (…) que el Cártel de los Soles, sugerido por Cuba, buscaba inundar con cocaína a EEUU” (20), o “tira de la manta (…) y detalla las prácticas criminales del chavismo” (21).
Es el periodismo paramilitar de nuestros tiempos. Que dispara drones informativos contra millones de cerebros, provocando shock, duda y parálisis (22). Todo para allanar el camino a la munición real y a los misiles. Y que, cuando la opinión pública despierte, ya sea entonces demasiado tarde.
- https://misionverdad.com/venezuela/el-fantasma-del-narcoestado-regresa-con-el-pollo-carvajal-de-protagonista
- https://es.wikipedia.org/wiki/Hugo_Carvajal#cite_note-2
- https://www.elconfidencial.com/espana/2021-09-09/la-policia-detiene-en-madrid-al-pollo-carvajal-exjefe-de-los-servicios-secretos-de-chavez_3283902/
- https://www.abc.es/espana/abci-pollo-entrega-juez-documentacion-pagos-regimen-chavista-fundadores-podemos-202110111041_noticia.html
- https://www.eldiario.es/politica/audiencia-nacional-desprecia-acusaciones-pollo-carvajal-son-narraciones-terceros_1_8804847.html
- https://www.swissinfo.ch/spa/el-tribunal-de-estrasburgo-da-luz-verde-a-espa%C3%B1a-para-que-extradite-al-pollo-carvajal/48662628
- https://www.eldiario.es/politica/pollo-carvajal-paralizar-extradicion-estados-unidos-recurrir-tribunal-estrasburgo_1_8862811.html
- https://www.elconfidencial.com/espana/2021-11-18/pollo-carvajal-asilo-italia-revelar-pagos-movimiento-5estrellas_3325897/
- https://www.diariodesevilla.es/espana/Espana-extradita-Pollo-Carvajal-EEUU_0_1812720266.html
- https://misionverdad.com/venezuela/giro-oficial-de-la-criminalizacion-del-tren-de-aragua-al-cartel-de-los-soles
- https://es.euronews.com/2025/12/04/el-ex-jefe-de-inteligencia-de-nicolas-maduro-vincula-al-chavismo-con-el-narco-en-una-carta
- https://www.elespanol.com/mundo/america/20251204/exjefe-servicio-secreto-maduro-afirma-venezuela-creo-cartel-soles-inundar-eeuu-droga/1003744042012_0.html
- https://www.semana.com/mundo/articulo/esta-es-la-explosiva-carta-que-le-envio-el-pollo-carvajal-a-donald-trump-prueba-reina-de-nexos-de-maduro-con-tren-de-aragua-y-cartel-de-los-soles/202539/
- https://www.newsweek.com.ar/el-mundo/un-exjefe-de-inteligencia-de-venezuela-le-envio-una-carta-a-trump-en-la-que-revelo-los-vinculos-oscuros-del-chavismo_a6931afebdd3ed36fdd83481b
- https://cnnespanol.cnn.com/2025/12/03/latinoamerica/honduras-juan-hernandez-agradece-trump-indulto-trax
- https://www.pagina12.com.ar/557326-el-sincericidio-de-donald-trump-sobre-venezuela-estaba-a-pun/
- https://cadenaser.com/nacional/2025/11/25/una-congresista-republicana-reconoce-que-trump-quiere-venezuela-por-el-petroleo-y-que-estan-a-punto-de-entrar-cadena-ser/
- https://www.abc.es/internacional/pollo-carvajal-destapa-ante-trump-maquinaria-delictiva-20251203223444-nt.html
- https://www.elimparcial.es/noticia/290931/mundo/el-pollo-carvajal-detalla-ante-trump-el-plan-de-maduro-como-lider-del-cartel-de-los-soles-usan-las-drogas-como-arma.html
- https://www.elmundo.es/internacional/2025/12/04/6930cb0dfc6c8339718b459d.html
- https://www.libertaddigital.com/internacional/estados-unidos/2025-12-04/el-pollo-carvajal-tira-de-la-manta-ante-trump-drogas-espias-en-la-cia-y-smartmatic-7328852/amp.html
- https://rebelion.org/drones-mediaticos-contra-venezuela/
