Cuba: senza perdono per il collaborazionismo
Speciali El Batazo
Cubainformación – Parliamo oggi del tentativo di genocidio, delle vessazioni energetiche per far piegare dalla fame il popolo cubano, da parte dell’amministrazione neofascista di Trump e Rubio. Ma anche della gran quantità di iniziative di denuncia e di solidarietà con Cuba, come quella che, dagli stessi USA, chiede “Let Cuba Live”, “Lasciate Vivere Cuba”, sostenuta da migliaia di personalità della cultura, del mondo accademico e della politica, come Susan Sarandon, Mark Ruffalo, Alice Walker o Roger Waters.
Ripercorriamo alcuni testi eccellenti sulla situazione, come l’articolo dell’attivista e politico cileno Daniel Jadue, che ci dice che a Cuba c’è “un genocidio silenzioso, camuffato da legalità, sostenuto dalla mafia del dollaro e dalla complicità di organismi internazionali che, con onorevoli eccezioni, mantengono un silenzio vergognoso di fronte a questa aggressione permanente. Che valore ha allora il diritto internazionale, se il potere economico può calpestarlo senza conseguenze? Questa è la grande ipocrisia del sistema-mondo capitalista: i diritti umani valgono solo quando servono all’interesse del capitale; la sovranità è rispettata solo quando non minaccia gli affari dell’imperialismo. Come latinoamericani, come popoli del Sud, abbiamo il dovere imprescindibile di alzare la voce e denunciare questo crimine. Non basta solidarizzare a livello simbolico: dobbiamo esigere la fine immediata del blocco, smascherarne le menzogne, costruire relazioni di cooperazione con Cuba dai nostri governi locali e nazionali, e boicottare le politiche dell’impero ovunque possiamo”.
Di fronte a sicari e tagliagole assassini come i deputati della Florida, chiamati “cubano-americani” ma che non hanno mai messo piede a Cuba, ci sono persone oneste e di buon cuore in tutto il mondo. Di fronte all’anima avvelenata della congressista María Elvira Salazar, che incitava a “Non viaggiare a Cuba”, perché “non c’è elettricità, non c’è cibo, non ci sono medicine, solo blackout, fame e repressione”, leggiamo il messaggio su FB di un canadese che dice: “Non abbandonate il popolo cubano ora, non cancellate il vostro viaggio a Cuba. Cuba ha bisogno del turismo, e non andando a Cuba e assecondando massicciamente l’isteria mediatica che è stata creata, che non riflette la realtà sul terreno, state devastando la sua economia. Tutti gli altri settori, inclusi la sanità pubblica, l’agricoltura, la produzione industriale, le piccole imprese, ecc., beneficiano direttamente del turismo. Il turismo proveniente dal Canada era sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di 1,2 milioni di visitatori canadesi finché il governo canadese non ha emesso un’allerta gialla per i viaggi (allo stesso livello di Messico e Repubblica Dominicana), probabilmente per ordine USA. L’avviso è esagerato e dà l’impressione che i canadesi rimarranno bloccati a Cuba senza voli di ritorno, o che Cuba non sia un paese stabile. A Cuba sei più al sicuro che in qualsiasi altro posto. Canadesi: Ora è il momento di disobbedire alle minacce e alle intimidazioni incoraggiate dagli USA e viaggiare a Cuba per sostenere il popolo cubano e la sua economia!”
Parleremo anche del mercenarismo e collaborazionismo con il genocidio di una potenza contro il proprio paese da parte del gruppo chiamato “El4tico”, che hanno cercato di presentarsi come “repressi dal regime”. Sono nemici del popolo cubano, per aver applaudito la politica di Trump contro l’Isola in questa congiuntura. Michel E. Torres Corona diceva su FB: “Nella nostra Assemblea Nazionale del Potere Popolare dovrebbero pensare a una legge speciale che prescriva sanzioni per chiunque neghi il tentativo di genocidio in corso che implica il blocco inasprito dall’attuale amministrazione USA, e che proibisca anche l’uso di slogan o indumenti legati al trumpismo (che persino la stampa liberale USA associa inequivocabilmente a un’ascesa del neofascismo). Ogni discorso a favore di Mr. Trump e dei suoi lacché dovrebbe essere considerato tradimento della Patria, non solo per i suoi valori reazionari ma per l’espressa minaccia di quel regime imperialista alla sicurezza della nostra nazione e del nostro popolo”.
Raúl Palmero, a sua volta, raccontava: “All’Istituto Pedro Kourí, l’IPK, è successo qualcosa che mi ha colpito: vicino alla sala di emodialisi, medici e personale infermieristico cercavano alternative con i loro pazienti e l’agenzia di taxi, che lo Stato cubano garantisce gratuitamente alle persone che soffrono di insufficienza renale, per dare continuità alle terapie. Sono alcuni degli effetti diretti del Blocco Totale di Carburanti decretato dall’Imperatore Mandarino, con l’appoggio della solita fauna chiassosa e noiosa. Sul dibattito del momento: Il dissenso è insito in ogni gruppo umano. La libertà di espressione è un diritto sancito nell’articolo 54 della nostra Costituzione. Qui chiunque parla, dice di tutto sul Governo e la sua gestione. Chi cammina per le nostre strade sa che è normale: dove ci sono 2 cubani, esistono 3 opinioni diverse. Ma cosa ben diversa è chiedere l’Invasione militare, chiedere la morte dei miei amici, familiari, conoscenti e persone care. In quel caso tu diventi mio nemico. I cubani affrontano una guerra asimmetrica contro un nemico complessivamente più forte. Cuba ha il diritto di difendersi”.
Cuba: sin perdón al colaboracionismo
Especiales El Batazo
Cubainformación – Hablamos hoy del intento de genocidio, del acoso energético para rendir por hambre al pueblo cubano, a cargo de la administración neofascista de Trump y Rubio. Pero también de la gran cantidad de iniciativas de denuncia y de solidaridad con Cuba, como la que, desde los propios EEUU, pide “Let Cuba Live”, “Dejen Vivir a Cuba”, respaldada por miles de personas de la cultura, de la academia, de la política, como Susan Sarandon, Mark Ruffalo, Alice Walker o Roger Waters.
Repasamos algunos excelentes textos sobre la situación, como el artículo del activista y político chileno Daniel Jadue, que nos dice que en Cuba hay “un genocidio silencioso, disfrazado de legalidad, sostenido por la mafia del dólar y la complicidad de organismos internacionales que, con honrosas excepciones, guardan un silencio vergonzoso ante esta agresión permanente. ¿Qué valor tiene entonces el derecho internacional, si el poder económico puede pisotearlo sin consecuencias? Esta es la gran hipocresía del sistema-mundo capitalista: los derechos humanos valen sólo cuando sirven al interés del capital; la soberanía es respetada sólo cuando no amenaza los negocios del imperialismo. Como latinoamericanos, como pueblos del Sur, tenemos el deber ineludible de levantar la voz y denunciar este crimen. No basta con solidarizarse en lo simbólico: debemos exigir el fin inmediato del bloqueo, desenmascarar sus mentiras, construir relaciones de cooperación con Cuba desde nuestros gobiernos locales y nacionales, y boicotear las políticas del imperio allí donde podamos”.
Frente a sicarios y hampones asesinos como los congresistas de Florida, llamados “cubanoamericanos” pero que no han puesto jamás un pie en Cuba, hay gente honesta y de buen corazón en todo el mundo. Frente al alma envenenada de la congresista María Elvira Salazar, que incitaba a “No viajar a Cuba”, porque “no hay electricidad, no hay comida, no hay medicinas, sólo apagones, hambre y represión”, leemos el mensaje en FB de un canadiense que dice: “No abandone al pueblo cubano ahora, no cancele su viaje a Cuba. Cuba necesita el turismo, y al no ir a Cuba y suprimir masivamente la histeria mediática que se ha creado, que no refleja la realidad sobre el terreno, está devastando su economía. Todos los demás sectores, incluyendo la salud pública, la agricultura, la producción industrial, las pequeñas empresas, etc., se benefician directamente del turismo. El turismo procedente de Canadá estaba en camino de alcanzar su objetivo de 1,2 millones de visitantes canadienses hasta que el gobierno canadiense emitió una alerta amarilla de viaje (al mismo nivel que México y República Dominicana), probablemente por orden de Estados Unidos. La advertencia es exagerada y da la impresión de que los canadienses se quedarán varados en Cuba sin vuelos de regreso, o que Cuba no es un país estable. En Cuba estás más seguro que en cualquier otro lugar. Canadienses: ¡Ahora es el momento de desobedecer las amenazas y amenazas envalentonadas por Estados Unidos y viajar a Cuba para apoyar al pueblo cubano y su economía!”
También hablaremos del mercenarismo y colaboracionismo con el genocidio de una potencia contra su propio país del grupo llamado “El4tico”, que han tratado de presentarse como “reprimidos por el régimen”. Son enemigos del pueblo cubano, por aplaudir la política de Trump contra la Isla en esta coyuntura. Michel E. Torres Corona decía en FB: “En nuestra Asamblea Nacional del Poder Popular debieran pensar en una ley especial que prescriba sanciones para todo aquel que niegue el intento de genocidio en curso que implica el bloqueo recrudecido por la presente administración estadounidense, y que también prohíba el uso de eslóganes o indumentaria relacionada con el trumpismo (que hasta la prensa liberal gringa asocia de manera inequívoca a un auge del neofasc1smo). Todo discurso a favor de Mr. Trump y sus lacayos debiera ser contemplado como traición a la Patria, no solo por sus valores reaccionarios sino por la expresa amenaza de ese régimen imperialista a la seguridad de nuestra nación y de nuestro pueblo”.
Raúl Palmero, a su vez, narraba: “En el Instituto Pedro Kourí, el IPK, ocurrió algo que me impactó: cerca de la sala de hemodiálisis, doctores y personal de enfermería, buscaban alternativas con sus pacientes y la agencia de taxis, que garantiza de manera gratuita el Estado cubano a las personas que padecen insuficiencia renal, para dar continuidad a los tratamientos. Son algunos de los efectos directos del Bloqueo total de Combustibles decretado por el emperador Mandarina, con apoyo de la fauna corista y aburrida de siempre. Sobre el debate de moda: La discrepancia es inherente a todo grupo humano. La libertad de expresión es un derecho consagrado en el artículo 54 de nuestra Constitución, Aquí cualquiera habla, dice y desdice sobre el Gobierno y su gestión. El que camine nuestras calles sabe que eso es normal: donde hay 2 cubanos, existen 3 opiniones distintas. Pero otra cosa muy distinta es pedir Invasión militar, pedir la muerte de mis amigos, familiares, conocidos y seres queridos. En ese caso usted pasa a ser mi enemigo. Los cubanos enfrentamos una guerra asimétrica contra un enemigo más fuerte integralmente. Cuba tiene derecho a defenderse”.
