Es un atentado contra la Proclama de América Latina y el Caribe como #ZonaDePaz, un ataque a las aspiraciones de integración regional y una manifestación de la disposición a subordinarse ante los intereses del poderoso vecino del Norte bajo los preceptos de la Doctrina Monroe.
— Miguel Díaz-Canel Bermúdez (@DiazCanelB) March 7, 2026
Il Presidente cubano ha denunciato sul suo account X le vere intenzioni del vertice dei governi latinoamericani di destra che si svolge in Florida
«Un attentato contro il Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, un attacco alle aspirazioni di integrazione regionale e una manifestazione della disponibilità a subordinarsi agli interessi del potente vicino del Nord sotto i precetti della Dottrina Monroe».
Così ha definito sul suo account X il Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, il vertice Scudo delle Americhe, che si riunisce sotto la tutela del presidente USA.
Díaz-Canel ha inoltre definito l’incontro come «piccolo vertice reazionario e neocoloniale della Florida», in cui, ha anche sottolineato che i governi di destra della regione che vi partecipano si impegnano ad «accettare l’uso letale della forza militare statunitense per risolvere problemi interni, l’ordine e la tranquillità dei loro paesi».
BRUNO RODRÍGUEZ PARRILLA, MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DI CUBA ATTRAVERSO IL SUO ACCOUNT SULLA RETE SOCIALE X, HA ANCHE MESSO A NUDO COSA SI NASCONDE DIETRO IL VERTICE
La minicumbre convocada por #EEUU en Florida con gobiernos reaccionarios de la región, busca obligarlos a aceptar la nueva versión de la dominación mediante la Doctrina Monroe y sus Corolarios, o sea, una mayor subordinación de sus naciones a la potencia del Norte.
El único…
— Bruno Rodríguez P (@BrunoRguezP) March 7, 2026
«Il mini-vertice convocato dagli #USA in Florida con i governi reazionari della regione, cerca di obbligarli ad accettare la nuova versione della dominazione attraverso la Dottrina Monroe e i suoi Corollari, ovvero, una maggiore subordinazione delle loro nazioni alla potenza del Nord.
«L’unico risultato reso pubblico è la firma da parte dei partecipanti di un servile e vergognoso documento che propugna l’uso della forza militare, in particolare quella degli USA, come arma repressiva contro i cartelli criminali in ogni paese e per soffocare problemi interni e di confine».
«È un chiaro e pericoloso passo indietro nel lungo e difficile processo indipendentista dei popoli latinoamericani e caraibici.
Significa una grave minaccia alla pace, alla sicurezza, alla stabilità e all’integrità regionale e una grossolana violazione del Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come #ZonaDiPace».
