Quali cambi desidera Marco Rubio per Cuba?

Arthur González

Recentemente l’attuale segretario di Stato yankee, Marco Rubio, ha affermato: “Cuba ha bisogno di cambiare e non deve cambiare di colpo”. “Una delle richieste degli USA è il cambio economico a Cuba. I cubani hanno bisogno di libertà economica”.

Di fronte a ciò vale la pena chiedergli: quali sono i cambi economici che desidera per l’Isola?

Il segretario di Stato ha dimenticato che i suoi genitori lasciarono Cuba nel 1956, di fronte alla difficile situazione politica ed economica che attraversava il popolo cubano, nonostante il sistema capitalista sviluppato dalle grandi imprese nordamericane.

La Cuba di quell’epoca “dorata”, come molti la dipingono ora dagli USA, non era quella che racconta la borghesia cubana stabilita a Miami dal 1959.

I cubani che arrivano negli USA dalla fine degli anni ’80, ’90 e attualmente, possiedono tra i 9 e i 12 anni di istruzione, una carriera tecnica o universitaria, perché nel sistema socialista cubano l’istruzione è gratuita, dall’insegnamento prescolare fino agli studi universitari.

Il Rapporto dell’UNESCO sul Monitoraggio dell’Istruzione per Tutti, colloca Cuba tra i primi 16 Paesi, per il suo indice di sviluppo educativo e la riconosce come il paese latinoamericano e caraibico che destina all’istruzione la quantità più elevata del proprio bilancio annuale.

Questo aspetto sarà contemplato tra i cambi che sogna Marco Rubio per Cuba?

Quanto al sistema di salute della Cuba socialista, è molto lontano da quello che vissero i suoi genitori e nonni emigrando. Prima del 1959 la salute era un grande affare, come lo è in Nordamerica attualmente, ma la Rivoluzione riuscì a stabilire un sistema di salute pubblica con copertura universale e assistenza gratuita in tutta l’isola, incluse le zone montuose e altre lontane dalle città.

Se il sistema socialista cambiasse, questo si perderebbe immediatamente e la salute tornerebbe a essere privata, il popolo non avrebbe accesso ai policlinici, ospedali e istituti nazionali e verrebbero eliminati gli ambulatori dei medici a livello comunitario.

Lascierebbe intatto Marco Rubio il Programma di Vaccinazione che il Paese offre gratuitamente, con una delle coperture di immunizzazione totalmente gratuita, che permette la prevenzione di 15 malattie?

Oggi a Cuba non esistono malaria, poliomielite, difterite, pertosse, morbillo, rosolia, sindrome da rosolia congenita, tetano neonatale e meningite tubercolare. L’HIV è controllato e il sistema cubano fornisce gratuitamente i medicinali ai malati.

Nonostante la criminale guerra economica imposta dagli USA dal 1960, per impedire la soddisfazione dei bisogni del popolo, Cuba acquista le risorse e le tecnologie necessarie e continua la ricerca di vaccini per i virus del colera, del dengue e dell’HIV, ed è riuscita ad ampliare la produzione di tecnologie e medicinali generici.

Prova della forza del sistema cubano, è stata la ricerca e produzione di tre candidati vaccinali per affrontare la pandemia di Covid-19, che ha permesso di evitare morti e ha dimostrato la qualità degli scienziati formati nel socialismo.

In tutte le zone rurali, incluse le più remote, ci sono medici, infermieri e maestri che lavorano per il benessere dei cittadini, situazione inesistente nella Cuba capitalista.

Marco Rubio dovrebbe leggersi i risultati dell’indagine realizzata nel 1957 dai giovani cattolici, sul livello di vita dell’operaio agricolo cubano, dove ottennero risultati agghiaccianti.

Lo studio rivelò che tra i contadini la tubercolosi, la febbre tifoide, le infezioni intestinali da vari germi, la dissenteria amebica, il parassitismo intestinale, tra questi il Necator americano, erano comuni. Il Necator è un parassita che si contrae camminando a piedi scalzi sulla terra, e la miseria esistente impediva l’acquisto di scarpe.

Quel panorama fu eliminato dalla Rivoluzione che gli yankee vogliono distruggere e se oggi il sistema sanitario cubano soffre di molte privazioni è a causa della guerra economica inasprita che spietatamente gli USA applicano al popolo.

A Marco Rubio non interessa la salute dei popoli e una prova lampante è la pressione che esercita sui Paesi che assumono il personale medico cubano ed è riuscito a piegare il braccio ad alcuni tramite il ricatto. Il vero fine che persegue da anni è tagliare l’ingresso di denaro a Cuba per soffocarla economicamente.

È questo preoccuparsi dei diritti umani?

Marco Rubio afferma cinicamente che “il popolo cubano sta soffrendo oggi più che in qualsiasi altro momento”, ma la responsabilità è degli yankee che perseguono con accanimento ogni possibilità di sviluppo del sistema socialista, applicando alla lettera le raccomandazioni fatte nel 1960 da Lester Mallory, all’epoca vicedirettore del Dipartimento di Stato, dove annotò: “L’unico mezzo prevedibile che abbiamo oggi per alienare il sostegno interno alla Rivoluzione è attraverso il disincanto e lo scoraggiamento basati sull’insoddisfazione e le difficoltà economiche. Deve essere utilizzato prontamente qualsiasi mezzo concepibile per indebolire la vita economica di Cuba; negarle denaro e forniture per diminuire i salari reali e monetari, al fine di causare fame, disperazione e il rovesciamento del governo”.

Allora, chi è il colpevole del fatto che il popolo cubano stia soffrendo?

Colui che impedisce l’ingresso di petrolio, blocca il turismo con le sue pressioni e sanzioni su imprese di prenotazioni e fornitrici, sanziona la banca internazionale per ostacolare le transazioni cubane e sanziona persino hotel, centri commerciali e le bevande e liquori di Cuba.

Marco Rubio arrivò al Senato con l’appoggio della mafia terroristica anticubana di Miami, e applica totalmente la strategia che tracciò il direttore della CIA, Allen Dulles, quando espose la stima di intelligence contro l’URSS negli anni ’50: “Presto arriverà il giorno in cui dovremo operare con concetti diretti di potere… Seminando il caos nell’Unione Sovietica, senza che venga percepito, sostituiremo i suoi valori con altri falsi e li obbligheremo a credere in essi… Grazie al suo diversificato sistema propagandistico, gli Stati Uniti devono imporre la propria visione, stile di vita e interessi particolari al resto del mondo… La nostra principale scommessa sarà la gioventù. La corromperemo, demoralizzeremo e pervertiremo… Dobbiamo riuscire a far sì che gli aggrediti ci ricevano a braccia aperte…”

“L’obiettivo finale della strategia su scala planetaria è sconfiggere sul terreno delle idee le alternative al nostro dominio attraverso l’abbagliamento e la persuasione, la manipolazione dell’inconscio, l’usurpazione dell’immaginario collettivo e la ricolonizzazione delle utopie redentrici e libertarie, per ottenere un prodotto paradossale e inquietante: che le vittime arrivino a comprendere e condividere la logica dei loro carnefici”.

Questa è la linea che impiegano a Cuba e attraverso le reti sociali, cercano di seminare la matrice di opinione che le ristrettezze patite dal popolo sono per colpa del sistema socialista, nascondendo le vere cause che sono le 8 leggi che compongono la guerra economica, unite alle 244 sanzioni imposte da Trump nel 2019 e all’inclusione di Cuba nella lista dei Paesi che Patrocinano il Terrorismo.

Il socialismo cubano non è esente da errori, cambia per rendere più viable lo sviluppo dell’economia, ma affronta gli ostacoli imposti dagli USA per impedire i risultati pianificati e incolpare il sistema socialista dei problemi, distorcendo la realtà mediante le loro campagne mediatiche.

I cubani conoscono la verità e per questo difendono la loro indipendenza e sovranità a tutti i costi.

Per questo affermò José Martí: “La patria è sacra e coloro che la amano senza interesse né stanchezza, le devono tutta la verità”.


¿Qué cambios desea Marco Rubio para Cuba? 

Por Arthur González 

Recientemente el actual secretario de Estado yanqui, Marco Rubio, afirmó: “Cuba necesita cambiar y no tiene que cambiar de golpe”. “Una de las demandas de Estados Unidos es el cambio económico en Cuba. “Los cubanos necesitan libertad económica”. 

Ante esto vale la pena preguntarle: ¿cuáles son los cambios económicos que desea para la Isla? 

Olvidó el secretario de Estado que sus padres salieron de Cuba en 1956, ante la difícil situación política y económica por la que atravesaba el pueblo cubano, a pesar del sistema capitalista que desarrollaban las grandes empresas norteamericanas. 

La Cuba de aquella época “dorada”, como muchos pintan ahora desde Estados Unidos, no era la que cuenta la burguesía cubana asentada en Miami desde 1959. 

Los cubanos que arriban a Estados Unidos desde finales de los años 80, 90 y en la actualidad, poseen entre 9 y 12 grados, una carrera técnica o universitaria, porque en el sistema socialista cubano la educación es gratuita, desde la enseñanza preescolar hasta los estudios universitarios. 

El Informe de la UNESCO sobre el Seguimiento de la Educación para Todos, ubica a Cuba entre los primeros 16 países, por su índice de desarrollo educacional y la reconoce como el país latinoamericano y caribeño que destina a la educación la cantidad más elevada de su presupuesto anual. 

¿Estará este aspecto contemplado entre los cambios que sueña Marco Rubio para Cuba? 

En cuanto al sistema de salud de la Cuba socialista, dista mucho de la que vivieron sus padres y abuelos al emigrar. Antes de 1959 la salud era un gran negocio, como lo es en Norteamérica actualmente, pero la Revolución logró establecer un sistema de salud pública con cobertura universal y asistencia gratuita en toda la isla, incluidas las zonas montañosas y otras alejadas de las ciudades. 

Si cambiase el sistema socialista esto se perdería de inmediato y volvería la salud a ser privada, el pueblo no tendría acceso a los policlínicos, hospitales e institutos nacionales y se eliminarían los consultorios de los médicos a nivel comunitario. 

¿Dejaría intacto Marco Rubio el Programa de Vacunación que el país brinda gratuitamente, con una de las coberturas de inmunización totalmente gratuita, que posibilita la prevención de 15 enfermedades? 

Hoy en Cuba no existen la malaria, poliomielitis, difteria, tosferina, sarampión, rubéola, síndrome de rubéola congénita, tétanos neonatal y meningitis tuberculosa. El VIH está controlado y el sistema cubano entrega gratuitamente los medicamentos a los enfermos. 

A pesar de la criminal guerra económica impuesta por Estados Unidos desde 1960, para impedir la satisfacción de las necesidades del pueblo, Cuba adquiere los recursos y tecnologías necesarias y continúa la investigación de vacunas para los virus del cólera, el dengue y el VIH, y logró ampliar la producción de tecnologías y medicamentos genéricos. 

Prueba de la fortaleza del sistema cubano, fue la investigación y producción de tres candidatos vacunales para enfrentar la pandemia de la Covid-19, que permitió evitar muertes y demostró la calidad de los científicos formados en el socialismo 

En todas las zonas campesinas, incluidas las más remotas, existen médicos, enfermeras y maestros que trabajan en el bienestar de los ciudadanos, situación inexistente en la Cuba capitalista. 

Marco Rubio debería leerse los resultados de la encuesta realizada en 1957 por los jóvenes católicos, sobre el nivel de vida del obrero agrícola cubano, donde obtuvieron escalofriantes resultados. 

El estudio arrojó que entre los campesinos la tuberculosis, la fiebre tifoidea, las infecciones intestinales por diversos gérmenes, la disentería amebiana, el parasitismo intestinal, entre estos el Necator americano, eran comunes. El Necator es unparásito que se adquiere por andar con los pies descalzos en la tierra, y la miseria existente impedía la compra de zapatos. 

Aquel panorama fue eliminado por la Revolución que quieren destruir los yanquis y si hoy el sistema de salud cubano carece de muchas privaciones es por la guerra económica incrementada que despiadadamente Estados Unidos aplica al pueblo. 

A Marco Rubio no le interesa la salud de los pueblos y una prueba fehaciente es la presión que ejerce sobre los países que contratan al personal médico cubano y ha logrado doblar el brazo a algunos mediante el chantaje. El verdadero fin que persigue desde hace años es cortar la entrada de dinero a Cuba para ahogarla económicamente. 

¿Es eso preocuparse por los derechos humanos? 

Marco Rubio afirma cínicamente que “el pueblo cubano está sufriendo hoy más que en cualquier otro momento”, pero la responsabilidad es de los yanquis que persiguen con saña cada posibilidad de desarrollo del sistema socialista, aplicando al pie de la letra las recomendaciones hechas en 1960, por Lester Mallory, a la sazón subdirector del Departamento de Estado, donde apuntó: “El único medio previsible que tenemos hoy para enajenar el apoyo interno a la Revolución es a través del desencanto y el desaliento basado en la insatisfacción y las dificultades económicas. Debe utilizarse prontamente cualquier medio concebible para debilitar la vida económica de Cuba; negarle dinero y suministros para disminuir los salarios reales y monetarios, a fin de causar hambre, desesperación y el derrocamiento del gobierno”. 

¿Entonces, quién es el culpable de que el pueblo cubano esté sufriendo? 

El que impide la entrada de petróleo, bloquea el turismo con sus presiones y sanciones sobre empresas de reservas y suministradoras, sanciona a la banca internacional para obstaculizar las transacciones cubanas e incluso sanciona hoteles, centros comerciales y las bebidas y licores de Cuba.                    

Marco Rubio llegó al Senado con el apoyo de la mafia terrorista anticubana de Miami, y aplica totalmente la estrategia que trazó el director de la CIA, Allen Dulles, cuando expuso el estimado de inteligencia contra la URSS en los años 50: “Pronto llegará el día en que tendremos que funcionar con conceptos directos de poder…Sembrando el caos en la Unión Soviética, sin que sea percibido, sustituiremos sus valores por otros falsos y les obligaremos a creer en ellos… Gracias a su diversificado sistema propagandístico, Estados Unidos debe imponer su visión, estilo de vida e intereses particulares al resto del mundo…Nuestra principal apuesta será la juventud. La corromperemos, desmoralizaremos y pervertiremos…debemos lograr que los agredidos nos reciban con los brazos abiertos…” 

“El objetivo final de la estrategia a escala planetaria, es derrotar en el terreno de las ideas, las alternativas a nuestro dominio mediante el deslumbramiento y la persuasión, la manipulación del inconsciente, la usurpación del imaginario colectivo y la recolonización de las utopías redentoras y libertarias, para lograr un producto paradójico e inquietante: que las víctimas lleguen a comprender y compartir la lógica de sus verdugos”. 

Esa es la línea que emplean en Cuba y a través de las redes sociales, intentan sembrar la matriz de opinión que las penurias padecidas por el pueblo, es por culpa del sistema socialista, ocultando las verdaderas causas que son las 8 leyes que conforman la guerra económica, unidas a las 244 sanciones impuestas por Trump en el 2019 y la inclusión de Cuba en la lista de Países que Patrocinan el Terrorismo. 

El socialismo cubano está no exento de errores, cambia para hacer más viable el desarrollo de la economía, pero enfrenta las trabas impuestas por Estados Unidos para impedir los resultados planificados y culpar al sistema socialista de los problemas, desvirtuando la realidad mediante sus campañas mediáticas. 

Los cubanos conocen la verdad y por eso defienden su independencia y soberanía a todo costo. 

Por eso apuntó José Martí: “La patria es sagrada y los que la aman sin interés ni cansancio, le deben toda la verdad”   

 

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