Ramón Pedregal Casanova REDH-Cuba
Nessuno può dubitare, nessuno rimanga paralizzato dal terrore imperialista, siamo nello tsunami della lotta di classe, Cuba è il contrasto, ha lo stesso nemico della Palestina, dell’Iran, e non si lascia strappare la sua esistenza sovrana, solidale, patria comune dell’Umanità, e la solidarietà antimperialista è il pugno dei popoli.
Il tempo sembra a buon mercato, passa e non costa, il mondo è ricco di tempo, ma il regime imperialista che tira fuori la testa con Trump vuole rubarlo, toglierlo a noi che viviamo, se ci riesce nemmeno lo sentiremo la mancanza. Se apprezzi il tuo tempo e non fai nulla per vincere contro l’impero, lo stai già consegnando a lui. Pietà di chi si arrende e si giustifica, pietà perché il suo esempio è veleno che innaffia la terra che attende il suo momento desiderosa di bere, chi si arrende serve su un vassoio disfattismo e disperazione, il reso facilita con la sua paralisi il terrore. Ran!, il film di Kurosawa, versione di Re Lear, tutti si uccideranno facendo a pezzi i beni che il padre ha lasciato.
Cuba naviga nell’oceano del tempo sotto una grande tempesta, alcuni cercano di scappare e far finta che non sia loro responsabilità, quando dovrebbero manifestare la massima incondizionalità nella lotta dei comuni contro la classe per cui ha parlato il multimiliardario Warren Buffet: “Certo che c’è la lotta di classe, ma è la mia classe, la classe dei ricchi che sta conducendo questa guerra, e la stiamo vincendo”. I cubanofobi sono gli stessi iranofobi, gli stessi palestinofobi, sono gli odiatori miliardari che lottano contro la classe lavoratrice in tutto il mondo. Quelli che lottano non lasciano cadere le braccia, non si consegnano, Cuba non affoga nell’oceano del tempo, 67 anni di blocco criminale.
Facciamo un resoconto in mezzo alla lotta, per cui porto dati precisi su Cuba e sugli USA, dati estratti da due articoli, il primo è di Felipe de J. Pérez Cruz intitolato “Oggi è ben complesso: ma Cuba non si inginocchia, resiste e vincerà”, https://www.cubainformacion.tv
Tutti i servizi sanitari funzionano grazie allo sforzo e alla coscienza patriottica, si mette creatività e impegno nell’assistenza. Per la Rivoluzione la difesa della salute è fondamentale. I materiali di cui si dispone vanno agli ospedali e agli altri centri in cui si curano le emergenze. Hanno priorità l’infanzia e i malati con maggiori difficoltà e pericoli. Sotto il blocco ora, in tutta Cuba si lavora in 450 policlinici, 11000 ambulatori comunitari, 1200 servizi stomatologici, 150 ospedali, 152 case materne, 300 case dei nonni, 30 centri psicopedagogici, 158 case di riposo per anziani, 12 istituti di ricerca e 44 entità di Scienza, Tecnologia e Innovazione. Mezzo milione di lavoratori della salute. Medici che lavorano all’estero. Nonostante il blocco ci sono piani di investimento per impedire deterioramenti. Ci sono 600 servizi di riabilitazione, 400 dei quali di assistenza primaria. C’è un “Programma di riabilitazione integrale”, che come altri programmi è stato lanciato dal Comandante all’inizio del secolo, e amplia la copertura di riabilitazione e prevenzione dei problemi di salute fisica e sensoriale. Tutto risulta organizzato, in mezzo a grandi difficoltà, per la migliore assistenza gratuita.
Ci sono 11013 centri di insegnamento. 6950 scuole primarie. 57600 bambini ricevono assistenza speciale per approvvigionamento e alimentazione. L’attività delle 20 università del Ministero dell’Istruzione Superiore è stata portata nei 136 centri universitari municipali e nelle sedi universitarie. 1 cubano su 6 studia, è il risultato di una società educatrice, un grande successo della Rivoluzione, in ciò sono impegnati 500000 cubani e cubane. La salute e l’istruzione sono due conquiste della Rivoluzione.
Vicesegretario degli USA, Lester Mallory, il blocco deve “provocare fame e disperazione”.
Dal 1962 fu istituito la “Libreta” per ottenere alimenti sovvenzionati e fino agli anni ’90 si mantenne con restrizioni, tutto un sistema di sicurezza alimentare, solidale, massiccio e universale, ma oggi ci sono grandi difficoltà e si assiste coloro che sono in condizioni peggiori. Si fanno 10 milioni di panini perché ogni cittadino/a li riceva.
Il nostro autore termina dicendo: “In mezzo alla situazione critica e ai deterioramenti, se guardi intorno a te, troverai sempre costanza in tracce tangibili, sulla volontà sensibile e degna della Rivoluzione fidelista e del popolo che l’ha resa possibile. Con queste forze morali e materiali, ci collochiamo nella trincea della difesa della giustizia e dell’amore, di fronte alla criminalità genocida dei fascisti che dal paese del Nord ci attaccano.”
Il secondo articolo, lascio qui alcuni paragrafi, è di Luis Britto García intitolato “Decadenza del saccheggio”, https://luisbrittogarcia.blogspot.com/,
“La società statunitense è segnata da un’estrema e crescente disuguaglianza. Dati della Riserva Federale rivelano che all’inizio del 2024, l’1% della popolazione del paese possedeva il 30,5% della ricchezza, mentre il 50% più povero possedeva appena il 2,5%. Nel 1965 il rapporto salariale tra i lavoratori ordinari e i dirigenti era di 1 a 24; nel 2005 è di 1 a 262. La casa diventa progressivamente insostenibile: per il 2024, circa 400.000 uomini e 303.000 donne erano senzatetto, senza tetto, confrontati a condizioni climatiche durissime (https://aibm.org).
Il livello di reddito coincide approssimativamente, salvo eccezioni, con le categorizzazioni etniche che le autorità impongono. Questa divergenza di ricchezza influenza le condizioni di vita dei settori della popolazione. Nativi, afrodiscendenti, “ispanici” e migranti sono sistematicamente e brutalmente discriminati. Gran parte delle lotte sociali rivestono una tinta inequivocabilmente etnica: mobilitazioni per l’uguaglianza, come quelle di “La Raza”, o semplicemente il diritto alla vita, come “Black Lives Matter”; proteste contro la brutalità discriminatoria della polizia di immigrazione.
La disuguaglianza economica condiziona altresì il diritto alla libertà. Il paese ha la più grande popolazione carceraria e tasso di incarcerazione del mondo, con 2,3 milioni di persone dietro le sbarre, e 5,4 milioni di adulti sotto supervisione correzionale (prigione, libertà condizionale). All’interno di essa, “neri afroamericani” e “ispanici” presentano una percentuale superiore alla loro presenza nella demografia. Il sistema penitenziario è divenuto fonte di lavoro forzato gratuito o mal pagato.
Nelle società classiste, l’istruzione è forma privilegiata di ascesa sociale. Negli USA, secondo dati del 2021-2025, il 21% della popolazione adulta, circa 43 milioni di persone, ha un basso livello di alfabetizzazione o è considerata analfabeta funzionale. L’accesso all’istruzione superiore è bloccato da tasse proibitive. La cura della salute dipende da costose polizze private.
La disuguaglianza economica e la discriminazione influenzano altre circostanze avverse. Secondo l’Indagine Nazionale sul Consumo di Droghe e la Salute (NSDUH) degli USA del 2023, circa 70,3 milioni di persone (il 24,9% della popolazione, quasi uno su cinque) consumano droghe illegali. Circa 48,5 milioni di statunitensi di 12 anni o più hanno sofferto di disturbi per tale causa. Se bambini di 12 anni sanno come contattare trafficanti, ciò implica che l’FBI, la CIA e la National Security Agency non li fermano perché sono complici.
La persistente discriminazione sociale e culturale forse è tra le cause di una crescente mancanza di soddisfazione per la democrazia. Secondo sondaggi del PEW Research Center, tale soddisfazione è scesa di 10 punti, dal 41% nel 2011, al 31% nel 2024, quando l’indice di insoddisfazione aperta è del 68%.
Numerose preoccupazioni tormentano il popolo degli USA. Un recente sondaggio del citato PEW Center indica che il 93% è preoccupato per il costo dell’assistenza medica, il 92% per quello degli alimenti e beni di consumo; l’89% per il costo dell’alloggio e della casa, l’85% per quello dell’elettricità, il 79% per la mancanza di impieghi e lavori, il 68% per il prezzo della benzina, e appena il 58% per l’andamento della borsa valori. L’inflazione sostenuta aggrava tali preoccupazioni. Ci comunica un occupante di un modesto appartamento vicino a Washington che la bolletta per l’elettricità è stata di 100 $ nell’ottobre 2025, di 150 $ a novembre, di 300 $ a dicembre e a gennaio del presente anno, di 618 $.
Secondo PEW, la maggioranza del 58% considera sfavorevolmente il Presidente Trump; il Segretario di Stato Marco Rubio è giudicato sfavorevolmente dal 44% e favorevolmente solo dal 34%; il 19% non sa chi sia. Il Segretario alla Difesa Peter Hegseth è considerato sfavorevolmente dal 41%; favorevolmente dal 21%, il 31% non sa chi sia.
Per quanto ci riguarda, secondo sondaggi di PEW, il 45% degli statunitensi riteneva che il loro Paese non dovesse interferire con il governo del Venezuela; solo il 32% pensò che si dovesse coinvolgere un po’, e appena il 21% che dovesse farlo molto o estremamente. Magnitudini simili segnarono le loro risposte circa se si dovesse dare accesso al petrolio venezuelano a imprese del Paese nordico: il 40% si opponeva; il 37% lo sosteneva, un 22% non sapeva. Il massacro perpetrato contro il Venezuela non contava precisamente con l’approvazione maggioritaria. Come la maggior parte delle aggressioni USA, fu unilateralmente decisa da una minoritaria élite finanziaria e militare, che non ha da offrire più del saccheggio. Se così tratta la propria popolazione, cosa avrà riservato per quella dei paesi che saccheggia”.
Cuba e USA, perché credi che l’imperialismo voglia affondare nell’oceano del tempo l’esempio di Cuba, così come si propone con il blocco nella strategia del Vicesegretario di Kennedy, Lester Mallory e la barbarie aggiunta nel corso degli anni finendo con il “corollario Trump”? Nessuno può dubitare, nessuno rimanga paralizzato dal terrore imperialista, siamo nello tsunami della lotta di classe, Cuba è il contrasto, ha lo stesso nemico della Palestina, dell’Iran, e non si lascia strappare la sua esistenza sovrana, solidale, patria comune dell’Umanità, e la solidarietà antimperialista è il pugno dei popoli.
Cuba, el océano del tiempo
Por Ramón Pedregal Casanova – PorREDH-Cuba
Nadie puede dudar, nadie se quede paralizado por el terror imperialista, estamos en el sunami de la lucha de clases, Cuba es el contraste, tiene el mismo enemigo que Palestina, que Irán, y no se deja arrebatar su existencia soberana, solidaria, patria común de la Humanidad, y la solidaridad antimperialista es el puño de los pueblos.
El tiempo parece barato, pasa y no cuesta, el mundo es rico en tiempo, pero el régimen imperialista sacando la cabeza de Trump quiere robarlo, quitarlo a quienes vivimos, si lo consigue ni siquiera lo echaremos en falta. Si aprecias tu tiempo y no haces nada por ganar al imperio ya se lo estás entregando. Pena del que se rinde y se justifica, pena porque su ejemplo es veneno que riega la tierra que espera su momento deseosa de beber, el que se rinde sirve en bandeja derrotismo y desesperanza, el rendido facilita con su parálisis el terror ¡Ran!, la película de Kurosawa, versión de El rey Lear, todos se matarán despedazando los bienes que dejó el padre.
Cuba navega en el océano del tiempo bajo una gran tormenta, algunos tratan de escapar y hacer que no es su responsabilidad, cuando deberían manifestar la mayor incondicionalidad en la lucha de los comunes contra la clase por la que habló el multimillonario Warren Buffet: “Claro que hay lucha de clases, pero es mi clase, la clase de los ricos la que está librando esta guerra, y la estamos ganando”. Los cubanófobos son los mismos iranófobos, los mismos palestinófobos, son los odiadores multimillonarios que luchan contra la clase trabajadora en todo el mundo. Los que luchan no dejan caer los brazos, no se entregan, Cuba no se ahogan en el océano del tiempo, 67 años de bloqueo criminal.
Hagamos recuento en medio de la lucha, para lo que traigo datos precisos sobre Cuba y sobre EEUU, datos extraídos de dos artículos, el primero es de Felipe de J. Pérez Cruz titulado “El hoy es bien complejo: pero Cuba no se arrodilla, resiste y vencerá”, https://www.cubainformacion.tv/opinion/20260303/121223/121223-el-hoy-es-bien-complejo-pero-cuba-no-se-arrodilla-resiste-y-vencera:
Todos los servicios de salud funcionan por el esfuerzo y la conciencia patriótica, se pone creatividad y compromiso en la atención. Para la Revolución la defensa de la salud es fundamental. Los materiales con los que se cuenta van a los hospitales y demás centros en que se atienen urgencias. Tienen prioridad la infancia y los enfermos con más dificultades y peligros. Bajo el bloqueo ahora, en toda Cuba se trabaja en 450 policlínicos, 11.000 consultorios comunitarios, 1.200 servicios estomatológicos, 150 hospitales, 152 hogares maternos, 300 casas de abuelos, 30 centros psicopedagógicos, 158 hogares de ancianos, 12 institutos de investigación, y 44 entidades de Ciencia, Tecnología e Innovación. Medio millón de trabajadores de la salud. Médicos trabajando en el exterior. A pesar del bloqueo hay planes de inversión para impedir deterioros. Hay 600 servicios de rehabilitación, 400 e ellos son de atención primaria. Hay un “Programa de rehabilitación integral”, que como otros programas fue lanzado por el Comandante al comienzo del siglo, y amplía la cobertura de rehabilitación y prevención de los problemas de salud física y sensorial. Todo resulta organizado, en medio de grandes dificultades, para la mejor atención gratis.
Hay 11.013 centros de enseñanza. 6.950 escuelas primarias. 57.600 niños reciben atención especial de avituallamiento y alimentación. La actividad de las 20 universidades del Ministerio de Educación Superior se ha llevado a los 136 centros universitarios municipales y las filiales universitarias. 1 de cada 6 cubanos estudia, es el resultado de una sociedad educadora, todo un logro de la Revolución, en ello se ocupan 500.000 cubanos y cubanas. La salud y la educación son dos conquistas de la Revolución.
Vicesecretario de EEUU, Lester Mallory, el bloqueo tiene que “provocar hambre y desesperación”.
Desde 1962 se estableció la “Libreta” para obtener alimentos subsidiados y hasta los años 90 se mantuvo con restricciones, todo un sistema de seguridad alimentaria, solidaria, masiva y universal, pero hoy hay grandes dificultades y se atiende a quienes están en peores condiciones. Se hacen 10 millones de panecillos para que cada ciudadano/ lo reciba.
Nuestro autor termina diciendo: “En medio de la crítica situación y los deterioros, si miras a tu alrededor, siempre hallarás constancia en huellas tangibles, sobre la voluntad sensible y digna de la Revolución fidelista y del pueblo que la ha hecho posible. Con esas fuerzas morales y materiales, nos colocamos en la trinchera de la defensa de la justicia y el amor, frente a la criminalidad genocida de los fascistas que desde del país del Norte nos atacan.”
El segundo artículo, dejo aquí algunos párrafos, es de Luis Britto García titulado “Decadencia del saqueo”, https://luisbrittogarcia.blogspot.com/,
“La sociedad estadounidense está signada por extrema y creciente desigualdad. Datos de la Reserva Federal revelan que a principios de 2024, el 1% de la población del país poseía el 30,5% de la riqueza, mientras que el 50% más pobre poseía apenas el 2,5%. Para 1965 la proporción de salarios entre los trabajadores ordinarios y los gerentes era de 1 a 24; para 2005 es de 1 a 262. La vivienda se hace progresivamente incosteable: para 2024, unos 400.000 hombres y 303.000 mujeres eran homeless, sin techo, enfrentados a durísimas condiciones climáticas (https://aibm.org/research/homelessness-in-the-united-states/?gad_source=1&gad_campaignid=22744812376&gbraid=0AAAAA9mP0WclAah40zntYMiSEyCb7q-8O&gclid=Cj0KCQiA8KTNBhD_AR).
El nivel de ingresos coincide aproximadamente, salvo excepciones,con las categorizaciones étnicas que las autoridades imponen. Esta divergencia de riqueza influye en las condiciones de vida de los sectores de la población. Nativos, afrodescendientes, “hispanos” y migrantes son sistemática y brutalmente discriminados. Gran parte de las luchas sociales revisten un tinte inequívocamente étnico: movilizaciones por la igualdad, como las de “La Raza”, o simplemente el derecho a la vida, como el “Black Lives Matter”; protestas contra la brutalidad discriminatoria de la policía de migración.
La desigualdad económica condiciona asimismo el derecho a la libertad. El país tiene la mayor población carcelaria y tasa de encarcelamiento del mundo, con 2,3 millones de personas tras las rejas, y 5,4 millones de adultos bajo supervisión correccional (prisión, libertad condicional). Dentro de ella, “negros afroamericanos” e “hispanos” presentan un porcentaje superior al de su presencia en la demografía. El sistema penitenciario ha devenido fuente de trabajo forzado gratuito o mal remunerado.
En las sociedades clasistas, la educación es forma privilegiada de ascensión social. En Estados Unidos, según datos de 2021-2025, el 21% de la población adulta, unos 43 millones de personas, tiene un bajo nivel de alfabetización o es considerada analfabeta funcional. El acceso a la educación superior es bloqueado por prohibitivas matrículas. El cuidado de la salud depende de costosas pólizas privadas.
La desigualdad económica y la discriminación influyen en otras circunstancias adversas. Según la Encuesta Nacional sobre Consumo de Drogas y Salud (NSDUH) de Estados Unidos de 2023, unos 70,3 millones de personas (el 24,9 % de la población, casi uno de cada cinco) consumen drogas ilegales. Unos 48,5 millones de estadounidenses de 12 años o más sufrieron trastornos por tal causa. Si niños de 12 años saben cómo contactar traficantes, ello implica que el FBI, la CIA y la National Security Agency no los detienen porque son cómplices.
La persistente discriminación social y cultural quizá esté entre las causas de una creciente falta de satisfacción con la democracia. Según encuestas del PEW Research Center, dicha satisfacción ha descendido 10 puntos, de 41% en 2011, a 31% en 2024, cuando el índice de insatisfacción abierta es de 68%.
Numerosas preocupaciones atormentan al pueblo de Estados Unidos. Reciente encuesta del citado PEW Center indica que el 93% está preocupado por el costo de la atención médica, el 92% por el de los alimentos y bienes de consumo; el 89% por el costo del alojamiento y la vivienda, el 85% por el de la electricidad, el 79% por la falta de empleos y trabajos, el 68% por el precio de la gasolina, y apenas el 58% por el desenvolvimiento de la bolsa de valores. La inflación sostenida agrava tales preocupaciones. Nos comunica ocupante de un modesto apartamento cerca de Washington que la factura por electricidad fue de 100 $ en octubre de 2025, de 150 $ en noviembre, de 300 $ en diciembre y en enero del presente año, de 618 $.
Según PEW, la mayoría de 58% considera desfavorablemente al Presidente Trump; el Secretario de Estado Marco Rubio es calificado desfavorablemente por un 44% y favorablemente sólo por un 34%; 19% no sabe quién es. El Secretario de Defensa Peter Hegseth es considerado desfavorablemente por un 41%; favorablemente por un 21%, 31% no sabe quién es.
En lo que nos concierne, según encuestas de PEW, 45% de los estadounidenses opinaban que su país no debería interferir con el gobierno de Venezuela; sólo 32% pensó que se debería involucrar algo, y apenas 21% que debería hacerlo mucho o extremadamente. Magnitudes semejantes marcaron sus respuestas acerca de si se debería dar acceso al petróleo venezolano a empresas del país norteño: 40% se oponían; 37% lo apoyaban, un 22% no sabía. La carnicería perpetrada contra Venezuela no contaba precisamente con la aprobación mayoritaria. Como la mayoría de las agresiones estadounidenses, fue unilateralmente decidida por una minoritaria élite financiera y militar, que no tiene para ofrecer más que el pillaje. Si así trata a su propia población qué tendrá reservado para la de los países que saquea”.
Cuba y EEUU, ¿para qué crees que el imperialismo quiere hundir en el océano del tiempo el ejemplo de Cuba, tal y como se propone con el bloqueo en la estrategia del Vicesecretario de Kennedy, Lester Mallory y la barbarie añadida a lo largo de los años terminando con el “corolario Trump”? Nadie puede dudar, nadie se quede paralizado por el terror imperialista, estamos en el sunami de la lucha de clases, Cuba es el contraste, tiene el mismo enemigo que Palestina, que Irán, y no se deja arrebatar su existencia soberana, solidaria, patria común de la Humanidad, y la solidaridad antimperialista es el puño de los pueblos.
