L’imperativo etico della salute a Cuba di fronte all’assedio energetico

Dr. José Angel Portal Miranda, ministro della Salute Pubblica di Cuba

Nel complesso scenario della geopolitica contemporanea, le cifre economiche spesso camuffano il reale impatto umano che sottende le decisioni dei governi per raggiungere oscuri obiettivi politici ed economici di dominazione nei loro rapporti con altri Paesi, che in molte occasioni mettono a rischio la vita.

Dimostrazione lampante di questa realtà sono gli strumenti che il Governo USA utilizza in modo disperato e crudele contro Cuba, e che aumentano sempre di più i rischi e le minacce per la vita del nostro popolo.

Quello che storicamente è stato per il mio Paese un blocco economico, commerciale e finanziario, perdurato per oltre sei decenni, ha mutato recentemente verso una fase qualitativamente distinta e quantitativamente ancora più aggressiva e disumana: l’asfissia energetica con falsi pretesti. Cuba subisce la continuità di misure coercitive unilaterali con enorme impatto extraterritoriale nelle relazioni con tutti i Paesi e si trova ad affrontare un assedio sistemico progettato chirurgicamente per provocare carenze in grado di danneggiare e invertire lo sviluppo sociale della nostra nazione e la qualità della vita della nostra popolazione a fini di destabilizzazione.

L’ingiusta inclusione di Cuba nella lista dei cosiddetti Stati sponsor del terrorismo, unita alla persecuzione dei contratti commerciali di Cuba con Paesi e imprese per l’acquisto di combustibili; le persecuzioni, l’intercettazione e la confisca di navi che trasportano combustibili, così come le minacce di sanzioni e, in altri casi, la loro effettiva applicazione contro compagnie di navigazione, hanno generato una pressione ancora maggiore, che trascende l’ambito economico per collocarsi nel terreno della sicurezza umana di base.

Nel settore della Sanità, questa realtà si traduce in una tensione oggettiva permanente: il Sistema Sanitario Nazionale dipende da una fornitura continua di energia elettrica e da una logistica che oggi si vede seriamente ostacolata.

L’impatto della politica di massima pressione USA contro Cuba si rivela crudelmente negli indicatori più sensibili.

Dietro i numeri ci sono pazienti che soffrono e famiglie che aspettano soluzioni che a volte tardano ad arrivare, o non arrivano, a causa di fattori esterni che sono il risultato di questa politica progressiva di strangolamento dell’economia cubana da parte del Governo USA.

Attualmente, la lista d’attesa chirurgica nel Paese raggiunge la cifra di 96387 pazienti, di cui 11193 sono bambini. Con l’attuale restrizione energetica, queste cifre aumentano poiché obbligano il Sistema Sanitario Nazionale a posticipare gli interventi non urgenti per dare priorità a quelli oncologici e ad altri che determinano la sopravvivenza.

La vulnerabilità si accentua nei programmi ad alta sensibilità sociale, che si è deciso di prioritizzare, ma ciononostante non sfuggono alle limitazioni moltiplicate che comporta l’attuale situazione energetica del Paese.

Ad esempio, in questi momenti il Programma di Assistenza Materno Infantile affronta la sfida di garantire il monitoraggio a 32000 donne in gravidanza che necessitano di ecografie diagnostiche fondamentali. Allo stesso modo, l’intermittenza del trasporto refrigerato, per mancanza di combustibile, ha reso difficile che oltre 30000 bambini ricevano i loro vaccini in modo tempestivo, nonostante si disponga dei prodotti biologici nei nostri magazzini.

A ciò si aggiunge l’assistenza a 16000 pazienti in radioterapia e ad altri 2888 che dipendono da trattamenti di emodialisi, servizi che richiedono una stabilità energetica che attualmente è molto difficile da garantire.

Tuttavia, nonostante queste e altre realtà che il Sistema Sanitario Nazionale affronta, il suo funzionamento non si trova in una fase di collasso. La risposta non è stata la paralisi, ma una riorganizzazione strategica basata sulla resilienza e sull’ottimizzazione delle risorse.

Tra le altre azioni, si continua a potenziare la capacità risolutiva nell’Assistenza Sanitaria Primaria, rafforzando il Programma del Medico e dell’Infermiere della Famiglia, e utilizzando strumenti come la telemedicina per garantire la vitalità dei servizi di base.

E questa capacità di risposta poggia, fondamentalmente, sull’altruismo, l’etica, l’impegno e la professionalità del capitale umano cubano, che non vive isolato dalla realtà del Paese. I nostri lavoratori e studenti soffrono nelle loro case le stesse carenze e lunghe ore senza energia elettrica del resto del popolo che assistono, e ciononostante trasformano le sfide di ogni giornata in nuove motivazioni per agire e continuare a cercare soluzioni alternative alla mancanza di risorse che esiste nelle istituzioni del settore.

È commovente come, in province dove l’85% degli specialisti in neonatologia risiede fuori dal comune in cui lavora, si cerchino alternative straordinarie per garantire che nessun neonato rimanga senza protezione di fronte alla crisi dei trasporti.

Il prestigio della medicina cubana si è forgiato con umanesimo e senso del dovere, non solo all’interno dei nostri confini, ma anche nelle 165 nazioni dove i collaboratori cubani della Sanità forniscono o hanno fornito servizi per decenni, come è il caso del Messico. Oggi, quello stesso impegno è ciò che sostiene il Sistema Sanitario Nazionale, anche sotto una pressione crescente e un logoramento tecnico accelerato della sua infrastruttura.

Sentiamo con orgoglio che Cuba non è sola, grazie alla solidarietà che riceviamo dai più diversi angoli del mondo. La nostra eterna gratitudine a tutte le nazioni sorelle e, molto specialmente, al popolo e al Governo messicani, la cui mano tesa è stato per noi un sostegno speciale in scenari tanto diversi.

L’appello che abbiamo fatto alla comunità internazionale non è di taglio ideologico, ma profondamente umanitario. La Sanità Pubblica è un diritto umano fondamentale, che non dovrebbe essere condizionato da dispute politiche né dall’uso dell’energia come strumento di coercizione.

Quando l’energia manca, è estremamente difficile mantenere i servizi essenziali, e quando ciò accade, sono le persone – specialmente le più vulnerabili – a subire l’impatto negativo e a pagare i rischi delle tensioni che ciò comporta. Cuba continuerà ad adottare tutte le misure possibili per proteggere la sua popolazione che, in questi momenti, come mai prima d’ora, soffre le conseguenze della crudele politica di asfissia USA.

E di fronte a questa realtà, la nostra richiesta alla comunità internazionale continua ad essere quella di mostrare la propria solidarietà per far fronte alla dimensione reale e oggettiva di un assedio criminale che attenta alla vita stessa.

(tratto da El Heraldo del Messico)


El imperativo ético de la salud en Cuba frente al cerco energético

Por: José Angel Portal Miranda

En el complejo escenario de la geopolítica contemporánea, las cifras económicas suelen camuflar el impacto humano real que subyace en las decisiones de gobiernos para conseguir oscuros objetivos políticos y económicos de dominación en sus relaciones con otros países, que en muchas ocasiones ponen en riesgo la vida.

Muestra fehaciente de esa realidad son las herramientas que de manera desesperada y cruel utiliza el Gobierno de Estados Unidos contra Cuba, y que cada vez incrementan más los riesgos y las amenazas para la vida de nuestro pueblo.

Lo que históricamente ha sido para mi país un bloqueo económico, comercial y financiero, que perdura por más de seis décadas, ha mutado recientemente hacia una fase cualitativamente distinta y cuantitativamente aún más agresiva e inhumana: la asfixia energética bajo pretextos falsos. Cuba sufre la continuidad de medidas coercitivas unilaterales con enorme impacto extraterritorial en las relaciones con todos los países y se enfrenta a un cerco sistémico diseñado quirúrgicamente para provocar carencias capaces de dañar y revertir el desarrollo social de nuestra nación y la calidad de vida de nuestra población con fines de desestabilización.

La injusta inclusión de Cuba en la lista de Estados supuestamente patrocinadores del terrorismo, sumada a la persecución de contratos comerciales de Cuba con países y empresas para adquirir combustibles; el acoso, la intercepción, y la confiscación de buques que transportan combustibles, así como las amenazas de sanciones y en otros casos su aplicación efectiva contra empresas navieras, han generado una presión aún mayor, que trasciende lo económico para situarse en el terreno de la seguridad humana básica.

En el sector de la Salud, esa realidad se traduce en una tensión objetiva permanente: el Sistema Nacional de Salud depende de un suministro continuo de energía eléctrica y de una logística que hoy se ve severamente obstaculizada.

El impacto de la política de máxima presión estadounidense contra Cuba se revela con crudeza en los indicadores más sensibles.

Detrás de los números hay pacientes que sufren y familias que aguardan por soluciones que en ocasiones se dilatan, o no llegan, debido a factores externos que son el resultado de esa política progresiva de estrangulamiento a la economía cubana por parte del Gobierno de los Estados Unidos.

Actualmente, la lista de espera quirúrgica en el país alcanza la cifra de 96 mil 387 pacientes, de los cuales 11 mil 193 son niños. Con la actual restricción energética, esas cifras se incrementan al obligar al Sistema Nacional de Salud a postergar cirugías no urgentes para priorizar las oncológicas y otras que definen la vida.

La vulnerabilidad se acentúa en programas de alta sensibilidad social, que se ha decidido priorizar, pero aun así no escapan a las limitaciones multiplicadas que trae consigo la actual situación energética del país.

Por ejemplo, en estos momentos el Programa de Atención Materno Infantil enfrenta el desafío de asegurar el seguimiento a 32 mil mujeres embarazadas que requieren ecografías diagnósticas fundamentales. Asimismo, la intermitencia en el transporte refrigerado, por falta de combustible, ha dificultado que más de 30 mil niños reciban sus vacunas de forma oportuna, a pesar de contar con los biológicos en nuestros almacenes.

A ello se suma la atención de 16 mil pacientes en radioterapia y otros 2 mil 888 que dependen de tratamientos de hemodiálisis, servicios que demandan una estabilidad energética que actualmente es muy difícil de garantizar.

No obstante, esas y otras realidades que enfrenta el Sistema Nacional de Salud, su funcionamiento no se encuentra en una fase de colapso. La respuesta no ha sido la parálisis, sino una reorganización estratégica basada en la resiliencia y la optimización de recursos.

Entre otras acciones, se sigue potenciando la resolutividad en la Atención Primaria de Salud, fortaleciendo el Programa del Médico y la Enfermera de la Familia, y utilizando herramientas como la telemedicina para garantizar la vitalidad de los servicios básicos.

Y esa capacidad de respuesta descansa, fundamentalmente, en el altruismo, la ética, el compromiso y la profesionalidad del capital humano cubano, que no vive aislado a la realidad del país. Nuestros trabajadores y estudiantes sufren en sus hogares las mismas carencias y largas horas sin energía eléctrica que el resto del pueblo al que atienden, y aun así convierten los desafíos de cada jornada en nuevas motivaciones para hacer y seguir buscando soluciones alternativas a la carencia de recursos que existe en las instituciones del sector.

Es conmovedor cómo, en provincias donde el 85% de los especialistas en neonatología reside fuera del municipio donde trabaja, se buscan alternativas extraordinarias para asegurar que ningún recién nacido quede desprotegido ante la crisis del transporte.

El prestigio de la medicina cubana se ha forjado con humanismo y sentido del deber, no solo dentro de nuestras fronteras, sino también en las 165 naciones donde los colaboradores cubanos de la Salud, brindan o han brindado servicios por décadas, como es el caso de México. Hoy, ese mismo compromiso es el que sostiene al Sistema Nacional de Salud, aún bajo una presión creciente y un desgaste técnico acelerado de su infraestructura.

Sentimos con orgullo que Cuba no está sola, gracias a la solidaridad que recibimos desde los más diversos confines del mundo. Nuestro agradecimiento eterno a todas las naciones hermanas y, muy especialmente, al pueblo y Gobierno mexicanos, cuya mano extendida ha sido un apoyo especial para nosotros en tan diversos escenarios.

El llamado que hemos hecho a la comunidad internacional, no es de corte ideológico, sino profundamente humanitario. La Salud Pública es un derecho humano fundamental, que no debería estar condicionado por disputas políticas ni por el uso de la energía como instrumento de coacción.

Cuando la energía falta, es extremadamente difícil mantener los servicios esenciales, y cuando eso sucede, son las personas -especialmente las más vulnerables- quienes reciben el impacto negativo y pagan los riesgos de las tensiones que ello implica. Cuba continuará adoptando todas las medidas posibles para proteger a su población que, en estos momentos, como nunca antes, sufre las consecuencias de la cruel política de asfixia estadounidense.

Y ante esa realidad, nuestra solicitud a la comunidad internacional sigue siendo a mostrar su solidaridad para hacer frente a la dimensión real y objetiva de un cerco criminal que atenta contra la vida misma.

(Tomado de El Heraldo de México)

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