Cuba resiste


Javier Hidalgo*

Invadere Cuba sarebbe la prova definitiva della decadenza di un impero che sa solo imporre con la forza ed è anche un altro promemoria che in America Latina ci sono popoli che non si conquistano, non si vendono e non si inginocchiano.

Non è coraggio attaccare Cuba, è vigliaccheria. È cercare di schiacciare un popolo piccolo che resiste da decenni a un blocco criminale e che nonostante tutto è andato avanti diventando simbolo di dignità per l’America Latina e il mondo.

Cuba non è sola. Cuba fa parte della nostra storia, delle nostre lotte e della nostra identità. È l’esempio che, anche sotto assedio, un popolo può sostenere la sua sovranità senza inginocchiarsi. Ed è proprio questo che infastidisce Donald Trump.

Non possiamo accettare che nessuno si assuma il ruolo di padrone del mondo. Oggi minacciano territori, domani interi Paesi. Ma i nostri popoli hanno memoria, hanno dignità e hanno sovranità.

Un’aggressione diretta USA contro Cuba non sarebbe un’intervento, sarebbe un crimine contro l’umanità perché lì c’è un popolo dignitoso che si solleverà per difendere la sua sovranità.

L’unico “crimine” di Cuba è stato resistere. Resistere senza arrendersi, senza vendere la propria indipendenza e senza tradire la propria storia. Mentre altri invadono, Cuba salva vite. Ha inviato medici in tutto il mondo, ha combattuto l’analfabetismo e ha dimostrato che la solidarietà vale più di qualsiasi sanzione.

Invadere Cuba sarebbe la prova definitiva della decadenza di un impero che sa solo imporre con la forza ed è anche un altro promemoria che in America Latina ci sono popoli che non si conquistano, non si vendono e non si inginocchiano.

*Fondatore di Morena, combattente politico e sociale da oltre quattro decenni, promotore dello sviluppo comunitario e Coordinatore Generale di PILARES, il più grande sistema di Educazione Comunitaria al mondo.


Cuba resiste

Javier Hidalgo*

Invadir Cuba sería la prueba definitiva de la decadencia de un imperio que solo sabe imponer por la fuerza y también es otro recordatorio de que en América Latina hay pueblos que no se conquistan, no se venden y no se arrodillan

No es valentía atacar a Cuba, es cobardía. Es intentar aplastar a un pueblo pequeño que lleva décadas resistiendo un bloqueo criminal y que aun así ha salido adelante convirtiéndose en símbolo de dignidad para América Latina y el mundo.

Cuba no está sola. Cuba es parte de nuestra historia, de nuestras luchas y de nuestra identidad. Es el ejemplo de que, incluso bajo asedio, un pueblo puede sostener su soberanía sin arrodillarse. Y eso es precisamente lo que incomoda a Donald Trump.

No podemos aceptar que nadie se asuma dueño del mundo. Hoy amenazan con territorios, mañana con países enteros. Pero nuestros pueblos tienen memoria, tienen dignidad y tienen soberanía.

Una agresión directa de Estados Unidos contra Cuba no sería una intervención, sería un crimen de lesa humanidad porque ahí hay un pueblo digno que se levantará para defender su soberanía.

El único “crimen” de Cuba ha sido resistir. Resistir sin rendirse, sin vender su independencia y sin traicionar su historia. Mientras otros invaden, Cuba salva vidas. Ha enviado médicos por todo el mundo, ha combatido el analfabetismo y ha demostrado que la solidaridad vale más que cualquier sanción.

Invadir Cuba sería la prueba definitiva de la decadencia de un imperio que solo sabe imponer por la fuerza y también es otro recordatorio de que en América Latina hay pueblos que no se conquistan, no se venden y no se arrodillan.

*Fundador de Morena, luchador político y social de más de cuatro décadas, promotor del desarrollo comunitario y Coordinador General de PILARES, el Sistema de Educación Comunitaria más grande del mundo.

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