Erede delle tradizioni rivoluzionarie del nostro popolo, il Partito Comunista di Cuba arriva a questo 16 aprile con nuove motivazioni in difesa dell’unità, della splendida opera della Rivoluzione e di un lascito storico che conta già più di cento anni di lotta.
Erede delle tradizioni rivoluzionarie del nostro popolo, il Partito Comunista di Cuba arriva a questo 16 aprile con nuove motivazioni in difesa dell’unità, della splendida opera della Rivoluzione e di un lascito storico che conta già più di cento anni di lotta.
È proprio quel giorno – quando tutto il popolo uscì a difendere il socialismo sulle sabbie di Playa Girón – ad essere considerato come data fondativa del nostro Partito.
Nel 15° anniversario della prima sconfitta dell’imperialismo yankee in America, il 19 aprile 1976, il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz espresse: «A partire da Girón nacque realmente il nostro partito marxista-leninista; a partire da quella data si conta la militanza nel nostro Partito; a partire da quella data il socialismo rimase per sempre cementato con il sangue dei nostri operai, contadini e studenti; a partire da quella data il destino dei popoli di questo continente, nella libertà e dignità che uno di loro conquistava di fronte all’aggressione del potente impero che li sopraffaceva tutti, sarebbe stato diverso. Perché, si dica ciò che si vuole, a partire da Girón tutti i popoli d’America furono un po’ più liberi».
La politica dell’avversario si basa sulla formula del «divide et impera». Cuba lo sa per esperienza storica. Non invano José Martí, nel valutare questo fattore come causa del fallimento della Guerra dei Dieci Anni, espresse che «nessuno ci tolse la spada dalle mani, ma fummo noi stessi a lasciarla cadere». E fondò, per organizzare una contesa necessaria, il Partito Rivoluzionario Cubano, che è stato per le generazioni successive un’ispirazione permanente.
Il Partito Comunista di Cuba, unico, martiano, fidelista, marxista e leninista, avanguardia organizzata della nazione cubana, fondato sul suo carattere democratico e sul legame permanente con il popolo, è la forza politica dirigente superiore della società e dello Stato, come espresso dalla Costituzione della Repubblica, approvata con referendum nel 2019.
Lo stesso testo della Carta Magna stabilisce che il Partito «organizza e orienta gli sforzi comuni nella costruzione del socialismo e nell’avanzamento verso la società comunista», nonché lavora «per preservare e rafforzare l’unità patriottica dei cubani e per sviluppare valori etici, morali e civici».
Con questo mandato costituzionale e come anima della nazione cubana, il nostro Partito promuove lo sviluppo della coscienza e la difesa della solidarietà, dell’umanesimo, dell’internazionalismo e della dedizione al lavoro.
Nelle sue file troviamo veri e propri paradigmi, rappresentati in uomini e donne del popolo come quelli che compiono missioni mediche o offrono il loro contributo da una scuola, un poliambulatorio, uno zuccherificio o una cooperativa, in mezzo alla complessa situazione del paese a causa del blocco USA, che si inasprisce con l’assedio energetico imposto dall’amministrazione nordamericana.
Tra le missioni fondamentali del Partito oggi vi sono la preservazione dell’unità, che dobbiamo curare più della pupilla dei nostri occhi, come ci indicò il Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, capo alla guida della Rivoluzione Cubana. Insieme a ciò, si dà priorità alla battaglia economica, alla lotta per la pace e alla fermezza ideologica, in uno scenario costante di minacce e aggressioni, a cui rispondiamo con resistenza creativa, senza rinunciare ai nostri principi e sotto il concetto di Guerra di tutto il popolo.
Così combattemmo e vincemmo a Girón. Uniti, combattivi, disposti a dare la vita per un ideale di giustizia e dignità per Cuba e per il mondo, come il giovane miliziano che prima di morire scrisse con il suo sangue «Fidel», uno degli eventi più commoventi della nostra storia. Così lo riconferma oggi, 65 anni dopo, un popolo che ha molte verità e sogni da difendere. Un popolo che uscirà vittorioso dalle battaglie presenti e future, con la guida del Partito e il passo fermo dei suoi capi in prima fila.
Fidel Castro Ruz:
A GIRÓN PRATICAMENTE SI FORGIÒ IL NOSTRO PARTITO
«A Girón si proclamò il carattere socialista della nostra rivoluzione, a Girón praticamente si forgiò il nostro Partito. In quell’epoca lavoravamo proprio al compito di unire le forze rivoluzionarie in un’unica organizzazione (…). Possiamo dire perciò che, coincidendo con quel momento (…), fu forgiato il nostro Partito. Per questo si considera il 16 aprile, data della proclamazione del carattere socialista della nostra Rivoluzione, come la data della fondazione del nostro Partito».
Discorso nel XX Anniversario della Vittoria di Playa Girón
NON È FONTE DI PRIVILEGI MA DI SACRIFICI
«Militare in esso non è fonte di privilegi ma di sacrifici e di consacrazione totale alla causa rivoluzionaria. Per questo in esso entrano i migliori figli della classe operaia e del popolo, vigilando sempre sulla qualità e non sulla quantità».
Atto Centrale per il XX Anniversario dell’Attacco alla Moncada
SENZA PARTITO NON POTREBBE ESISTERE LA RIVOLUZIONE
«L’organizzazione di avanguardia è fondamentale. Sapete voi cosa dà sicurezza alla Rivoluzione? Il Partito. (…) Sapete voi cosa dà futuro alla Rivoluzione, cosa dà vita alla Rivoluzione, cosa dà avvenire alla Rivoluzione? Il Partito. Senza il partito non potrebbe esistere la Rivoluzione».
Assemblea di bilancio del PCC nella provincia Orientale
IL PARTITO È L’ANIMA RIVOLUZIONARIA DEL POPOLO
«Il Partito è il più formidabile strumento della Rivoluzione; è ciò che dà direzione, solidità e continuità storica alla Rivoluzione. Rivoluzione che non è di nessuno in particolare, (…) ma Rivoluzione che dipende dal popolo. Gli uomini passano – come dicemmo un’occasione –, il partito è immortale. Il Partito è l’anima rivoluzionaria del popolo (…)».
Atto centrale per il XXII Anniversario dell’attacco alla Moncada
Raúl Castro Ruz:
COMBATTERE I DIFETTI E NON GLI UOMINI
«Le organizzazioni del Partito hanno il dovere di insegnare ed educare tutti i loro membri al corretto utilizzo e alla comprensione della critica, basandosi sul concetto del Comandante in Capo di: “combattere i difetti e non gli uomini”».
Discorso di chiusura della II Riunione di Organizzazione del Partito Comunista di Cuba nelle Forze Armate Rivoluzionarie
GARANZIA SICURA DELL’UNITÀ DELLA NAZIONE
«Solo il Partito Comunista, garanzia sicura dell’unità della nazione cubana, può essere degno erede della fiducia depositata dal popolo nel suo capo. È la forza dirigente superiore della società e dello Stato, e così lo stabilisce l’articolo 5 della nostra Costituzione, approvata con referendum da esattamente il 97,7% dei votanti».
Discorso nella sessione costitutiva della VII Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare
AUTORITÀ DI FRONTE ALLE MASSE
«Il Partito conta sulla forza e l’esperienza raggiunte in questi difficili anni del Periodo Speciale. Ciononostante, i suoi dirigenti, quadri e militanti dobbiamo lavorare per continuare a perfezionare il suo lavoro e la sua autorità di fronte alle masse».
Discorso nel VI Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba
AUTORITÀ MORALE, FIDUCIA DEL POPOLO
«Il potere del Partito si basa fondamentalmente sulla sua autorità morale, sull’influenza che esercita sulle masse e sulla fiducia che il popolo ripone in esso. L’azione del Partito si fonda, prima di tutto, sul convincimento che emana dai suoi atti e dalla giustezza della sua linea politica».
Rapporto Centrale al VI Congresso del Partito Comunista di Cuba
Miguel Díaz-Canel Bermúdez:
LA MILITANZA COME ATTO DI CONSACRAZIONE
«Bisogna sentirsi orgogliosi di far parte delle file del Partito, e intendere la militanza come un atto di consacrazione agli ideali che l’organizzazione difende con passione, con allegria e con responsabilità».
Discorso nella chiusura dell’Ottavo Congresso del Partito
POPOLO E UNITÀ, CHE È DIRE PARTITO
«Questa storia si può riassumere in due parole: Popolo e Unità, che è dire Partito. Perché il Partito Comunista di Cuba, che non è mai stato un partito elettorale, non è nato dalla frattura. È nato dall’Unità di tutte le forze politiche con ideali profondamente umanisti che si erano temprate nella lotta per cambiare un Paese diseguale e ingiusto (…)».
Discorso nella chiusura dell’Ottavo Congresso del Partito
CONTINUITÀ DEL LASCITO STORICO
«Seguiamo un principio: “Unità, Continuità e Resistenza Creativa”. Unità attorno al Partito, alla Rivoluzione e all’ideario marxista, martiano, fidelista. Continuità del lascito storico e dell’opera che costruiamo. Resistenza creativa per, in mezzo alle ristrettezze, creare, innovare e andare avanti».
Discorso nella chiusura del Sesto Periodo Ordinario di Sessioni dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare
UN PARTITO DI MASSE
«Questo non è un Partito d’élite, è un Partito di masse. Non possiamo dirigere per rapporti, dobbiamo e abbiamo il dovere di dirigere con il popolo, guardando i problemi di fronte e a fondo, e affrontandoli con il massimo grado di partecipazione popolare possibile. Solo da una prospettiva collettiva e impegnata si possono valutare serenamente i duri dati del comportamento dell’economia negli ultimi mesi (…)».
Chiusura dell’XI Plenum del Comitato Centrale del Partito
Un Partido fraguado en la lucha
Heredero de las tradiciones revolucionarias de nuestro pueblo, el Partido Comunista de Cuba llega a este 16 de abril con nuevas motivaciones en defensa de la unidad, de la hermosa obra de la Revolución y de un legado histórico que suma ya más de cien años de lucha
Autor: Yoerky Sánchez Cuellar
Heredero de las tradiciones revolucionarias de nuestro pueblo, el Partido Comunista de Cuba llega a este 16 de abril con nuevas motivaciones en defensa de la unidad, de la hermosa obra de la Revolución y de un legado histórico que suma ya más de cien años de lucha.
Precisamente se considera ese día –cuando todo el pueblo salió a defender el socialismo en las arenas de Playa Girón– como fecha fundacional de nuestro Partido.
En el aniversario 15 de la primera derrota del imperialismo yanqui en América, el 19 de abril de 1976, el Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz, expresó: « A partir de Girón nació realmente nuestro partido marxista-leninista; a partir de aquella fecha se cuenta la militancia en nuestro Partido; a partir de aquella fecha el socialismo quedó para siempre cimentado con la sangre de nuestros obreros, campesinos y estudiantes; a partir de aquella fecha el destino de los pueblos de este continente, en la libertad y dignidad que conquistaba uno de ellos frente a la agresión del poderoso imperio que los avasallaba a todos, sería diferente. Porque, dígase lo que se diga, a partir de Girón todos los pueblos de América fueron un poco más libres».
La política del adversario se basa en la fórmula de «divide y vencerás». Cuba lo sabe por experiencia histórica. No en balde José Martí, al valorar este factor como causa del fracaso de la Guerra de los Diez Años, expresó que «nuestra espada no nos la quitó nadie de las manos, sino que la dejamos caer nosotros mismos». Y fundó, para organizar una contienda necesaria, el Partido Revolucionario Cubano, que ha sido para las generaciones posteriores inspiración permanente.
El Partido Comunista de Cuba, único, martiano, fidelista, marxista y leninista, vanguardia organizada de la nación cubana, sustentado en su carácter democrático y la permanente vinculación con el pueblo, es la fuerza política dirigente superior de la sociedad y del Estado, como lo expresa la Constitución de la República, aprobada en referendo en 2019.
El propio texto de la Carta Magna establece que el Partido «organiza y orienta los esfuerzos comunes en la construcción del socialismo y el avance hacia la sociedad comunista», así como trabaja «por preservar y fortalecer la unidad patriótica de los cubanos y por desarrollar valores éticos, morales y cívicos».
Con ese mandato constitucional y como alma de la nación cubana, nuestro Partido promueve el desarrollo de la conciencia y la defensa de la solidaridad, el humanismo, el internacionalismo y la consagración al trabajo.
En sus filas encontramos verdaderos paradigmas, representados en hombres y mujeres de pueblo como los que cumplen misiones médicas o brindan su aporte desde una escuela, un policlínico, un central azucarero o una cooperativa, en medio de la compleja situación del país ante el bloqueo de los Estados Unidos, que se recrudece con el cerco energético impuesto por la administración norteamericana.
Entre las misiones fundamentales del Partido hoy se encuentran la preservación de la unidad, a la que debemos cuidar más que a la niña de nuestros ojos, tal como nos lo indicara el General de Ejército Raúl Castro Ruz, líder al frente de la Revolución Cubana. Junto con ello, se priorizan la batalla económica, la lucha por la paz y la firmeza ideológica, en un escenario constante de amenazas y agresiones, al que respondemos con resistencia creativa, sin renunciar a nuestros principios y bajo el concepto de la Guerra de todo el pueblo.
Así luchamos y vencimos en Girón. Unidos, combativos, dispuestos a dar la vida por una ideal de justicia y dignidad para Cuba y para el mundo, como el joven miliciano que antes de morir escribió con su sangre Fidel, uno de los hechos más conmovedores de nuestra historia. Así lo ratifica hoy, 65 años después, un pueblo que tiene muchas verdades y sueños que defender. Un pueblo que saldrá victorioso de las batallas actuales y futuras, con la guía del Partido y el paso firme de sus líderes en primera fila.
Fidel Castro Ruz:
EN GIRÓN PRÁCTICAMENTE SE FORJÓ NUESTRO PARTIDO
«En Girón se proclamó el carácter socialista de nuestra revolución, en Girón prácticamente se forjó nuestro Partido. Por aquella época trabajábamos precisamente en la tarea de unir las fuerzas revolucionarias en una sola organización (…). Podemos decir por ello que, coincidiendo con ese momento (…) quedó forjado nuestro Partido. Por eso se considera el 16 de abril, fecha de la proclamación del carácter socialista de nuestra Revolución, como la fecha de la fundación de nuestro Partido».
Discurso en el XX Aniversario de la Victoria de Playa Girón
NO ES FUENTE DE PRIVILEGIOS SINO DE SACRIFICIOS
«Militar en él no es fuente de privilegios sino de sacrificios y de consagración total a la causa revolucionaria. Por ello en él ingresan los mejores hijos de la clase obrera y del pueblo, velando siempre por la calidad y no la cantidad».
Acto Central por el XX Aniversario del Ataque al Moncada
SIN PARTIDO NO PODRÍA EXISTIR LA REVOLUCIÓN
«La organización de vanguardia es fundamental. ¿Saben ustedes lo que le da seguridad a la Revolución? El Partido. (…) ¿Saben ustedes lo que le da futuro a la Revolución, lo que le da vida a la Revolución, lo que le da porvenir a la Revolución? El Partido. Sin el partido no podría existir la Revolución»
Asamblea de balance del PCC en la provincia Oriental
EL PARTIDO ES EL ALMA REVOLUCIONARIA DEL PUEBLO
El Partido es el más formidable instrumento de la Revolución; es lo que le da dirección, solidez y continuidad histórica a la Revolución. Revolución que no es de nadie en particular, (…) sino Revolución que depende del pueblo. Los hombres pasan –como dijimos en una ocasión–, el partido en inmortal. El Partido es el alma revolucionaria del pueblo (…)».
Acto central por el XXII Aniversario del ataque al Moncada
Raúl Castro Ruz:
COMBATIR LOS DEFECTOS Y NO A LOS HOMBRES
Las organizaciones del Partido están en el deber de enseñar y educar a todos sus miembros en la correcta utilización y comprensión de la crítica, basándose en el concepto del Comandante en Jefe de: «combatir los defectos y no a los hombres».
Discurso de clausura de la II Reunión de Organización del Partido Comunista de Cuba en las Fuerzas Armadas Revolucionarias
GARANTÍA SEGURA DE LA UNIDAD DE LA NACIÓN
Solo el Partido Comunista, garantía segura de la unidad de la nación cubana, puede ser digno heredero de la confianza depositada por el pueblo en su líder. Es la fuerza dirigente superior de la sociedad y el Estado, y así lo establece el artículo 5 de nuestra Constitución, aprobada en referendo por exactamente el 97,7 % de los votantes.
Discurso en la sesión constitutiva de la VII Legislatura de la Asamblea Nacional del Poder Popular
AUTORIDAD ANTE LAS MASAS
El Partido cuenta con la fortaleza y experiencia alcanzadas en estos difíciles años de Periodo Especial. Aun así, sus dirigentes, cuadros y militantes debemos trabajar por continuar perfeccionando su labor y su autoridad ante las masas.
Discurso en el VI Pleno del Comité Central del Partido Comunista de Cuba
AUTORIDAD MORAL, CONFIANZA DEL PUEBLO
El poder del Partido descansa básicamente en su autoridad moral, en la influencia que ejerce sobre las masas y en la confianza que el pueblo deposita en él. La acción del Partido se fundamenta, ante todo, en el convencimiento que emana de sus actos y de la justeza de su línea política.
Informe Central al VI Congreso del Partido Comunista de Cuba
Miguel Díaz-Canel Bermúdez:
LA MILITANCIA COMO UN ACTO DE CONSAGRACIÓN
Hay que sentir orgullo por integrar las filas del Partido, y entender la militancia como un acto de consagración a los ideales que la organización defiende con pasión, con alegría, y con responsabilidad.
Discurso en la clausura del Octavo Congreso del Partido
PUEBLO Y UNIDAD, QUE ES DECIR PARTIDO
Esa historia se puede resumir en dos palabras: Pueblo y Unidad, que es decir Partido. Porque el Partido Comunista de Cuba, que nunca ha sido un partido electoral, no nació de la fractura. Nació de la Unidad de todas las fuerzas políticas con ideales profundamente humanistas que se habían fogueado en la lucha por cambiar a un país desigual e injusto (…).
Discurso en la clausura del Octavo Congreso del Partido
CONTINUIDAD DEL LEGADO HISTÓRICO
Seguimos un principio: «Unidad, Continuidad y Resistencia Creativa». Unidad en torno al Partido, a la Revolución y al ideario marxista, martiano, fidelista. Continuidad del legado histórico y de la obra que construimos. Resistencia creativa para, en medio de las carencias, crear, innovar y salir adelante.
Discurso en la clausura del Sexto Periodo Ordinario de Sesiones de la Asamblea Nacional del Poder Popular
UN PARTIDO DE MASAS
Este no es un Partido de élite, es un Partido de masas. No podemos dirigir por informes, debemos y tenemos que dirigir con el pueblo, mirando los problemas de frente y a fondo, y enfrentándolos con el mayor grado de participación popular posible. Solo desde una perspectiva colectiva y comprometida pueden evaluarse serenamente los duros datos del comportamiento de la economía en los últimos meses (…).
Clausura del XI Pleno del Comité Central del Partido
