Accordo PDVSA – Chevron

La PDVSA (impresa statale di petrolio del Venezuela) e la Chevron (impresa privata USA) firmano (13/4/26) un nuovo accordo per lo sfruttamento di alcuni giacimenti di petrolio. Il guadagno per il Venezuela andrà ad incrementare i salari dei lavoratori a partire dal 1° di Maggio e altri servizi per la popolazione. Ma sul petrolio venezuelano vige ancora il cappio delle sanzioni USA che, solo in piccola parte, sono state revocate.

Intanto il Venezuela non dimentica Maduro ed elegge Larry Devoe come nuovo Procuratore del Venezuela. Larry Devoe è un membro chiave della “Commissione di Alto Livello” creata per negoziare e coordinare la strategia legale internazionale volta a ottenere il rilascio di Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, sequestrati dalle forze USA nel gennaio 2026.

Come già annunciato (8 aprile 2026), il governo Bolivariano del Venezuela ha annunciato un “aumento responsabile” dei salari dei lavoratori, con effetto dal 1° maggio 2026.

Il finanziamento di questo aumento dovrebbero provenire direttamente dall’incremento della produzione di petrolio e dalle attività minerarie, grazie ai nuovi accordi con società come Chevron. Il salario minimo di dovrebbe attestare a circa 190 $.

Le nuove disposizioni della riforma della Legge sugli idrocarburi, che mantiene il 100% della proprietà delle risorse energetiche al Venezuela, consentono di utilizzare i ricavi derivanti dalla produzione di petrolio greggio per programmi sociali e aumenti salariali, secondo un modello di condivisione degli utili tra lo Stato e gli investitori stranieri.

Accordo firmato il 13 aprile 2026:

Incremento della partecipazione di Chevron ad un massimo del 49% alla joint venture Petroindependencia. il 51% rimane alla stato venezuelano.

Sono stati concessi i diritti per le attività primarie nel blocco Ayacucho 8 (Cintura petrolifera dell’Orinoco) nell’ambito del progetto Petropiar.

Chevron ha ceduto le proprie partecipazioni nei blocchi di gas Plataforma Deltana 2 e 3 in cambio del consolidamento della propria posizione nei progetti di petrolio greggio pesante.

Questo sviluppo segue la concessione di licenze generali da parte dell’OFAC (Dipartimento del Tesoro USA) nel febbraio 2026, che ha autorizzato diverse major petrolifere, tra cui anche ENI e Repsol, a operare nel settore energetico venezuelano nonostante le sanzioni.

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.