Cuba: dall’assedio medievale all’intervento
Cubainformación – Benvenute/i ad un nuovo spazio di Miami Fake.
- Rapporto che prova che il blocco uccide provoca prurito
Titoli analizzati:
“Il mito della bassa mortalità infantile a Cuba crolla: 9,9 per ogni 1.000 nati vivi nel 2025” (Diario de Cuba)
“Mortalità infantile a Cuba: i bimbi che non rientrano nel sistema” (Diario de Cuba)
Sembra che l’ultimo rapporto pubblicato a Washington da un importante centro di ricerca abbia dato prurito, e molto, a questi media a tema cubano finanziati dal governo USA. Un rapporto che mostra e dimostra come le sanzioni applicate da Washington — e che questi media difendono — non solo attentino al diritto alla salute del popolo cubano, ma causino numerose morti, in particolare di neonati.
La mortalità infantile a Cuba è aumentata di quasi il 150% durante il periodo di massima pressione economica, con sanzioni particolarmente dure tra il 2019 e il 2024. A ciò andrebbe aggiunta l’attuale fase di massima pressione con il blocco petrolifero, che prevedibilmente farà sì che queste cifre continuino a peggiorare.
Tuttavia, ciò che leggiamo in questi media mercenari al servizio della politica di Trump è tutt’altra cosa. Diario de Cuba, per esempio, presenta l’aumento della mortalità infantile, ma incolpando il governo cubano, quando il rapporto stesso indica che, prima dell’inasprimento delle sanzioni, nel 2017, il tasso era molto più basso: 4 secondo Cuba, 4,8 secondo la Banca Mondiale.
Inoltre, il rapporto segnala che le sanzioni hanno colpito in modo direttamente proporzionale al numero di morti: 1800 bambini neonati sarebbero sopravvissuti se fossero stati mantenuti i livelli precedenti.
Ma questi media dicono una cosa e il contrario senza problemi: allo stesso tempo riconoscono i dati e screditano il rapporto. Danno voce a persone che assicurano, senza prove, che le cifre sono manipolate o che vengono truccate registrando le morti infantili come morti fetali.
- Champagne a Miami perché Trump ha via libera per bombardare Cuba
Titoli analizzati:
“Senato respinge la limitazione a Donald Trump sulle azioni verso Cuba” (ADN Cuba)
“È fallito lo scudo democratico! Il Senato USA respinge la risoluzione che cercava di impedire a Trump di agire contro il castrismo” (Cubani per il Mondo)
“Rick Scott distrugge i democratici per aver difeso il regime castrista al Senato: ‘Dovrebbero vergognarsi'” (Cubani per il Mondo)
“Rosa María Payá chiede di serrare le fila con gli USA per ottenere la caduta del castrismo a Cuba” (Cubani per il Mondo)
“Gli USA intensificano le operazioni militari vicino a Cuba con droni, IA e pattugliamenti navali” (Cubita Now)
“Perché è anche legittimo usare la forza per liberarci dalla dittatura cubana” (Cubanet)
Parallelamente, in questi giorni abbiamo visto come al Senato USA sia stata bloccata una risoluzione destinata a frenare un possibile intervento militare a Cuba. E tutta questa stampa finanziata da Washington lo ha apertamente celebrato.
Viene presentata come una vittoria il fatto che Trump abbia via libera per agire contro Cuba. Si parla di “agire contro il castrismo”, quando in realtà si sta aprendo la porta a un intervento militare.
Si applaudono figure politiche particolarmente aggressive e si legittima persino l’uso della forza. Cioè, si diffonde propaganda che normalizza un’aggressione militare contro il proprio Paese.
- Milioni in tagli sociali negli USA, pioggia di denaro per i media anticubani
Titoli analizzati:
“Gli USA prevedono di destinare 75 milioni di $ a progetti legati a Cuba” (14ymedio)
“USA: progetto di legge mantiene i fondi per una ‘transizione democratica’ a Cuba” (Cubanet)
Questi media informano — con un tono apparentemente neutro — dell’assegnazione di 75 milioni di $ a programmi legati a Cuba: 40 milioni per Radio e TV Martí e 35 milioni per la NED.
Tutto ciò accade mentre negli USA vengono applicati tagli per miliardi di $ ai servizi sociali. Tuttavia, il flusso di denaro verso i media e le organizzazioni anticubane rimane intatto.
- Marco Rubio: culto della personalità nei media anticubani
Titoli analizzati:
“Marco Rubio rivela cosa succederà a Cuba: ci sono solo due vie d’uscita” (Periodico Cubano)
“Marco Rubio: ‘Affinché Cuba migliori, ha bisogno di riforme sostanziali, impossibili con questa gente al comando'” (14ymedio)
*”Díaz-Canel definisce ‘parafernalia’ la democrazia, la stampa libera e i diritti umani” (14ymedio)*
“Da diplomatico a portavoce: Il divertente momento di Marco Rubio nella sala stampa presidenziale” (Cubani per il Mondo)
Questi media costruiscono un autentico culto della personalità attorno a Marco Rubio. Diffondono le sue dichiarazioni come se fossero verità inconfutabili, mentre attaccano sistematicamente il presidente cubano.
Ricorrono persino a contenuti apparentemente leggeri o aneddotici per rafforzare un’immagine vicina e positiva di Rubio, ripulendo colui che promuove politiche che hanno conseguenze dirette sulla popolazione cubana.
- Milioni di firme per la sovranità di Cuba vs sondaggio pirrico e falsificato
Titoli analizzati:
“Cubano, la tua firma è per GAESA” (Cubanet)
“Con più di 17000 risposte all’interno di Cuba, il sondaggio di ‘El Toque’ supera le aspettative” (14ymedio)
Mentre milioni di persone partecipano a una raccolta di firme in difesa della sovranità di Cuba, questi media cercano di screditarla o minimizzarne l’importanza.
Al contrario, danno grande rilevanza a sondaggi digitali con una partecipazione molto limitata, in cui predominano posizioni estreme, persino favorevoli all’uso della violenza.
- Distribuzione di aiuti umanitari: inventare deviazioni senza una sola prova
Titoli analizzati:
“Aggravamento di denunce per deviazione e distribuzione diseguale segnano la distribuzione di aiuti umanitari a Cuba” (Cubita Now)
“Denunciano deviazioni e distribuzione diseguale di aiuti umanitari a Santiago di Cuba” (Cubani per il Mondo)
Vengono diffuse accuse su presunte deviazioni di aiuti umanitari senza fornire prove verificabili. Si parla di “rapporti indipendenti” che, nella pratica, non presentano evidenze concrete.
- Festeggiano che gli ospedali cubani smettano di ricevere centinaia di milioni
Titoli analizzati:
“Più di 160 medici cubani schiavi sono tornati dal Guatemala” (Cubani per il Mondo)
Alcuni di questi media presentano come qualcosa di positivo il ritiro di medici cubani da altri paesi. Tuttavia, ciò comporta una perdita significativa di entrate per il sistema sanitario cubano e lascia senza assistenza medica a milioni di persone nei paesi colpiti.
- Il doppio standard dei media anticubani pagati da Washington
Titoli analizzati:
“Una gru di grandi dimensioni crolla a Hialeah e quasi schiaccia diverse case” (CiberCuba)
“Trovato senza vita un camionista cubano ricercato dall’FBI” (Cubani per il Mondo)
“Denunciano furto in una mensa per bambini a Santiago di Cuba” (Cubani per il Mondo)
Si osserva un chiaro doppio standard nel trattamento informativo. Quando i fatti accadono negli USA, vengono narrati senza carica politica. Ma quando accadono a Cuba, vengono inseriti in una narrazione più ampia di crisi strutturale, sostenuta da fonti finanziate dal governo USA stesso.
- La manipolazione più grossolana delle parole di un ministro cubano
Titolo analizzato:
“Ripresa a Cuba per… il 2050!” (El Toque)
Vengono manipolate dichiarazioni su piani a lungo termine per presentarle come se fossero l’unica soluzione immediata. Si tratta di una palese distorsione del contenuto originale.
Ecco come questi media costruiscono una narrazione su Cuba: allineata con la politica estera USA, giustificando sanzioni e aggressioni, e manipolando sistematicamente l’informazione.
Continuiamo con Miami Fake. Molte grazie per l’attenzione e arrivederci al prossimo programma.
Cuba: del asedio medieval a la intervención
Especiales Miami Fake
Cubainformación – Bienvenidas, bienvenidos a un nuevo espacio de Miami Fake.
1 Informe que prueba que el bloqueo mata provoca escozor
Titulares analizados:
“El mito de la baja mortalidad infantil en Cuba se derrumba: 9,9 por cada 1.000 nacidos vivos en 2025” (Diario de Cuba)
“Mortalidad infantil en Cuba: los niños que no encajan en el sistema” (Diario de Cuba)
Parece que el último informe publicado en Washington por un importante centro de investigación ha escocido, y mucho, a estos medios de temática cubana financiados por el gobierno de Estados Unidos. Un informe que muestra y demuestra cómo las sanciones aplicadas por Washington —y que estos medios defienden— no solo atentan contra el derecho a la salud del pueblo cubano, sino que causan numerosas muertes, en particular de bebés recién nacidos.
La mortalidad infantil en Cuba ha aumentado cerca de un 150 % durante el periodo de máxima presión económica, con sanciones especialmente duras entre 2019 y 2024. A ello habría que añadir la actual fase de máxima presión con el bloqueo petrolero, que previsiblemente hará que estas cifras sigan empeorando.
Sin embargo, lo que leemos en estos medios mercenarios al servicio de la política de Trump es otra cosa. Diario de Cuba, por ejemplo, presenta el aumento de la mortalidad infantil, pero culpando al gobierno cubano, cuando el propio informe indica que, antes del endurecimiento de las sanciones, en 2017, la tasa era mucho menor: 4 según Cuba, 4,8 según el Banco Mundial.
Además, el informe señala que las sanciones han afectado de forma directamente proporcional al número de muertes: 1.800 niños y niñas recién nacidas habrían sobrevivido si se hubieran mantenido los niveles anteriores.
Pero estos medios dicen una cosa y la contraria sin problema: lo mismo reconocen los datos que desacreditan el informe. Dan voz a personas que aseguran, sin pruebas, que las cifras están manipuladas o que se maquillan registrando muertes infantiles como fetales.
2 Champán en Miami porque Trump tiene vía libre para bombardear Cuba
Titulares analizados:
“Senado rechaza limitar a Donald Trump en acciones hacia Cuba” (ADN Cuba)
“¡Fracasó el escudo demócrata! Senado de EE.UU. rechaza resolución que buscaba impedir que Trump actúe contra el castrismo” (Cubanos por el Mundo)
“Rick Scott destroza a los demócratas por defender al régimen castrista en el Senado: ‘Deberían estar avergonzados’” (Cubanos por el Mundo)
“Rosa María Payá pide cerrar filas con EE.UU. para lograr la caída del castrismo en Cuba” (Cubanos por el Mundo)
“EE.UU. intensifica operaciones militares cerca de Cuba con drones, IA y patrullas navales” (Cubita Now)
“Por qué también es legítimo usar la fuerza para librarnos de la dictadura cubana” (Cubanet)
Paralelamente, en estos días veíamos cómo en el Senado de Estados Unidos se bloqueaba una resolución destinada a frenar una posible intervención militar en Cuba. Y toda esta prensa financiada por Washington lo celebraba abiertamente.
Se presenta como una victoria que Trump tenga vía libre para actuar contra Cuba. Se habla de “actuar contra el castrismo”, cuando en realidad se está abriendo la puerta a una intervención militar.
Se aplaude a figuras políticas especialmente agresivas y se legitima incluso el uso de la fuerza. Es decir, se difunde propaganda que normaliza una agresión militar contra su propio país.
3 Millones en recortes sociales en EE. UU., lluvia de dinero para medios anticubanos
Titulares analizados:
“EE UU prevé destinar 75 millones de dólares a proyectos vinculados a Cuba” (14ymedio)
“EE.UU.: proyecto de ley mantiene fondos para una ‘transición democrática’ en Cuba” (Cubanet)
Estos medios informan —con un tono aparentemente neutro— de la asignación de 75 millones de dólares a programas vinculados a Cuba: 40 millones para Radio y TV Martí y 35 millones para la NED.
Todo ello ocurre mientras en Estados Unidos se aplican recortes de miles de millones en servicios sociales. Sin embargo, el flujo de dinero hacia medios y organizaciones anticubanas se mantiene intacto.
4 Marco Rubio: culto a la personalidad en los medios anticubanos
Titulares analizados:
“Marco Rubio revela qué va a pasar con Cuba: hay solo dos salidas” (Periódico Cubano)
“Marco Rubio: ‘Para que Cuba mejore, necesita reformas sustanciales, imposibles con esta gente al mando’” (14ymedio)
“Díaz-Canel llama ‘parafernalia’ a la democracia, la prensa libre y los derechos humanos” (14ymedio)
“De diplomático a portavoz: El divertido momento de Marco Rubio en la sala de prensa presidencial” (Cubanos por el Mundo)
Estos medios construyen un auténtico culto a la personalidad en torno a Marco Rubio. Difunden sus declaraciones como si fueran verdades incuestionables, mientras atacan sistemáticamente al presidente cubano.
Incluso recurren a contenidos aparentemente ligeros o anecdóticos para reforzar una imagen cercana y positiva de Rubio, blanqueando a quien impulsa políticas que tienen consecuencias directas sobre la población cubana.
5 Millones de firmas por la soberanía de Cuba vs encuesta pírrica y falsificada
Titulares analizados:
“Cubano, tu firma es por GAESA” (Cubanet)
“Con más de 17.000 respuestas dentro de Cuba, la encuesta de ‘El Toque’ supera las expectativas” (14ymedio)
Mientras millones de personas participan en una recogida de firmas en defensa de la soberanía de Cuba, estos medios tratan de desacreditarla o minimizar su importancia.
En cambio, otorgan gran relevancia a encuestas digitales con una participación muy limitada, en las que predominan posiciones extremas, incluso favorables al uso de la violencia.
6 Reparto de ayuda humanitaria: inventar desvíos sin una sola prueba
Titulares analizados:
“Agravamiento de denuncias por desvío y distribución desigual marcan el reparto de ayuda humanitaria en Cuba” (Cubita Now)
“Denuncian desvíos y distribución desigual de ayuda humanitaria en Santiago de Cuba” (Cubanos por el Mundo)
Se difunden acusaciones sobre supuestos desvíos de ayuda humanitaria sin aportar pruebas verificables. Se habla de “reportes independientes” que, en la práctica, no presentan evidencias concretas.
7 Festejan que los hospitales cubanos dejan de recibir cientos de millones
Titulares analizados:
“Más de 160 médicos cubanos esclavos han retornado de Guatemala” (Cubanos por el Mundo)
Algunos de estos medios presentan como algo positivo la retirada de médicos cubanos de otros países. Sin embargo, esto supone una pérdida significativa de ingresos para el sistema de salud cubano y deja sin atención médica a millones de personas en los países afectados.
8 El doble rasero de los medios anticubanos pagados por Washington
Titulares analizados:
“Una grúa de gran tamaño se derrumba en Hialeah y por poco aplasta varias casas” (CiberCuba)
“Encuentran sin vida a camionero cubano buscado por el FBI” (Cubanos por el Mundo)
“Reportan robo en un comedor para niños en Santiago de Cuba” (Cubanos por el Mundo)
Se observa un claro doble rasero en el tratamiento informativo. Cuando los hechos ocurren en Estados Unidos, se narran sin carga política. Pero cuando suceden en Cuba, se insertan en un relato más amplio de crisis estructural, apoyado en fuentes financiadas por el propio gobierno estadounidense.
9 La manipulación más burda de las palabras de un ministro cubano
Titular analizado:
“Recuperación en Cuba para… ¡2050!” (El Toque)
Se manipulan declaraciones sobre planes a largo plazo para presentarlas como si fueran la única solución inmediata. Se trata de una tergiversación evidente del contenido original.
Así es como estos medios construyen un relato sobre Cuba: alineado con la política exterior de Estados Unidos, justificando sanciones y agresiones, y manipulando sistemáticamente la información.
Seguimos en Miami Fake. Muchas gracias por su atención y hasta el próximo programa.
